Le malattie neurodegenerative costituiscono un insieme di condizioni patologiche caratterizzate da una lenta, progressiva ed irreversibile perdita di neuroni e sinapsi in specifiche aree del sistema nervoso centrale. Secondo recenti ricerche, le cellule non neuronali rivestono un ruolo di primo piano nella patogenesi di queste patologie poichਠtramite il rilascio di citochine proinfiammatorie, specie reattive dell'ossigeno e fattori pro-angiogenici all'interno del SNC, favorirebbero la neurodegenerazione. Il sistema endocannabinoide esercita un controllo diretto sulle cellule non neuronali modulandone lo stato di attivazione. Ad esempio, le cellule gliali possono esprimere sia CB1 che CB2, la cui attivazione ne modula negativamente l'attività  pro-infiammatoria. Il presente studio ha avuto come obiettivo la valutazione dell'effetto di molecole correlate al sistema endocannabinoide sulle cellule non neuronali ritenute, ad oggi, maggiormente coinvolte nell'eziopatogenesi del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer. Nel modello murino di morbo di Parkinson indotto da MPTP sono stati valutati gli effetti dell'inibizione dell'enzima MAGL, ottenuta mediante somministrazione di JZL-184, e dell'attivazione del recettore CB2 da parte dell'agonista HU-308.In seguito ਠstato valutato l'effetto della cannabidivarina, fitocannabinoide non psicoattivo, sulla gliosi presente in un modello chimico di morbo di Alzheimer.

Ruolo del sistema endocannabinoide e delle molecole ad esso correlate nel controllo delle cellule non neuronali in modelli di neurodegenerazione

2017

Abstract

Le malattie neurodegenerative costituiscono un insieme di condizioni patologiche caratterizzate da una lenta, progressiva ed irreversibile perdita di neuroni e sinapsi in specifiche aree del sistema nervoso centrale. Secondo recenti ricerche, le cellule non neuronali rivestono un ruolo di primo piano nella patogenesi di queste patologie poichਠtramite il rilascio di citochine proinfiammatorie, specie reattive dell'ossigeno e fattori pro-angiogenici all'interno del SNC, favorirebbero la neurodegenerazione. Il sistema endocannabinoide esercita un controllo diretto sulle cellule non neuronali modulandone lo stato di attivazione. Ad esempio, le cellule gliali possono esprimere sia CB1 che CB2, la cui attivazione ne modula negativamente l'attività  pro-infiammatoria. Il presente studio ha avuto come obiettivo la valutazione dell'effetto di molecole correlate al sistema endocannabinoide sulle cellule non neuronali ritenute, ad oggi, maggiormente coinvolte nell'eziopatogenesi del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer. Nel modello murino di morbo di Parkinson indotto da MPTP sono stati valutati gli effetti dell'inibizione dell'enzima MAGL, ottenuta mediante somministrazione di JZL-184, e dell'attivazione del recettore CB2 da parte dell'agonista HU-308.In seguito ਠstato valutato l'effetto della cannabidivarina, fitocannabinoide non psicoattivo, sulla gliosi presente in un modello chimico di morbo di Alzheimer.
2017
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-345692