Il presente lavoro, si ਠinvece soffermato sullo stretto legame tra manutenzione e sicurezza. Un binomio, quest'ultimo, che ben si coniuga nell'approccio Risk Based Maintenance, il cui criterio decisionale ਠcostituito dal rischio delle attrezzature/impianti e che nell'assicurare la longevità degli asset ha ricadute positive sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Tuttavia, il binomio manutenzione-sicurezza, si presta anche ad un'altra considerazione: le attività di manutenzione sono intrinsecamente pericolose per la peculiarità delle modalità di esecuzione delle stesse. In questa prospettiva, non si puಠnon tenere in conto del “Fattore Umano”, dapprima come “decisore” nel processo che porta alla definizione dei piani di manutenzione e di ispezione, e poi come “manutentore”, ed in quanto tale esposto a pericoli nello svolgimento delle attività . Un approccio sistemico al problema necessita di un utile strumento per mettere in evidenza le interrelazioni tra i componenti dello stesso, per cui si ਠfatto ricorso alla System Dynamics, ed in particolare allo strumento grafico, il Causal Loop Diagram, per rendere immediatamente visibili queste relazioni causa-effetto e che costituiscono il punto di partenza per la costruzione successiva del modello. Dal modello proposto, emerge quanto sia il “fattore uomo” che le “attività di manutenzione” siano elementi chiave all'interno del Safety Management e sui quali dover agire in maniera congiunta o singola (gli aspetti sono tra loro interconnessi) al fine di migliorare lo stato del sistema. Inoltre, considerata la rivoluzione industriale che ci accingiamo a sperimentare, industria 4.0, vengono rivisti i due fattori chiave del SMS: la manutenzione ed il fattore uomo. La manutenzione assume carattere prevalentemente “predittivo intelligente” in quanto fa ricorso a dati provenienti dal monitoraggio effettuato dai sensori collegati mediante la rete e ne vengono messi in evidenza i punti di forza e di debolezza. In questo scenario fortemente automatizzato, cambia anche il ruolo dell'uomo all'interno della nuova Smart Factory: “supervisore” dei robot e dei processi. Alla risorsa umana saranno richieste nuove “skill” per la gestione dell'enorme mole di dati che dovranno essere acquisiti, analizzati ed interpretati. Pertanto, la problematica si sposterà a livelli cognitivi e il “knowledge management” sarà la nuova sfida.
L'importanza del fattore umano e della manutenzione nel Safety Management System: dall'approccio risk based all'industria 4.0
2017
Abstract
Il presente lavoro, si ਠinvece soffermato sullo stretto legame tra manutenzione e sicurezza. Un binomio, quest'ultimo, che ben si coniuga nell'approccio Risk Based Maintenance, il cui criterio decisionale ਠcostituito dal rischio delle attrezzature/impianti e che nell'assicurare la longevità degli asset ha ricadute positive sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Tuttavia, il binomio manutenzione-sicurezza, si presta anche ad un'altra considerazione: le attività di manutenzione sono intrinsecamente pericolose per la peculiarità delle modalità di esecuzione delle stesse. In questa prospettiva, non si puಠnon tenere in conto del “Fattore Umano”, dapprima come “decisore” nel processo che porta alla definizione dei piani di manutenzione e di ispezione, e poi come “manutentore”, ed in quanto tale esposto a pericoli nello svolgimento delle attività . Un approccio sistemico al problema necessita di un utile strumento per mettere in evidenza le interrelazioni tra i componenti dello stesso, per cui si ਠfatto ricorso alla System Dynamics, ed in particolare allo strumento grafico, il Causal Loop Diagram, per rendere immediatamente visibili queste relazioni causa-effetto e che costituiscono il punto di partenza per la costruzione successiva del modello. Dal modello proposto, emerge quanto sia il “fattore uomo” che le “attività di manutenzione” siano elementi chiave all'interno del Safety Management e sui quali dover agire in maniera congiunta o singola (gli aspetti sono tra loro interconnessi) al fine di migliorare lo stato del sistema. Inoltre, considerata la rivoluzione industriale che ci accingiamo a sperimentare, industria 4.0, vengono rivisti i due fattori chiave del SMS: la manutenzione ed il fattore uomo. La manutenzione assume carattere prevalentemente “predittivo intelligente” in quanto fa ricorso a dati provenienti dal monitoraggio effettuato dai sensori collegati mediante la rete e ne vengono messi in evidenza i punti di forza e di debolezza. In questo scenario fortemente automatizzato, cambia anche il ruolo dell'uomo all'interno della nuova Smart Factory: “supervisore” dei robot e dei processi. Alla risorsa umana saranno richieste nuove “skill” per la gestione dell'enorme mole di dati che dovranno essere acquisiti, analizzati ed interpretati. Pertanto, la problematica si sposterà a livelli cognitivi e il “knowledge management” sarà la nuova sfida.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/345791
URN:NBN:IT:BNCF-345791