I borghi antichi caratterizzano fortemente il territorio italiano costituendo una parte molto cospicua del patrimonio edilizio esistente, siano essi il nucleo originario di grandi città , nelle quali la traccia degli elementi caratterizzanti resiste alla modernità , o centri storici minori. Si tratta di ambiti urbani che rappresentano e raccontano una cultura e un patrimonio di indiscusso fascino. In molti casi si tratta luoghi “arresi”, fortemente segnati da catastrofi ambientali, da invecchiamento demografico o da problematiche economiche e sociali che ne hanno determinato un graduale spopolamento con il conseguente abbandono, connotando i cosiddetti “borghi fantasma”, ovvero, luoghi vuoti, silenziosi e decadenti in cui la vita sembra essersi fermata all'improvviso. Il fenomeno dello spopolamento o come viene definito da alcuni della “dismissione dei borghi”, cominciato negli anni cinquanta, ਠancora in corso e investe maggiormente i piccoli centri. La forte valenza storica, culturale, paesistica e architettonica dei borghi, unitamente al ridursi delle aree edificabili ed al riconoscimento delle potenzialità attrattive di questi luoghi avvolti dal fascino e dal mistero conferitogli nel tempo dalle stratificazioni, ha fatto accrescere la consapevolezza e la rilevanza della loro valorizzazione, comportando una maggiore sensibilità al tema della conservazione e fruizione. Intervenire su questo patrimonio fortemente diversificato a causa della geografia ubicazionale e dei diversi processi di antropizzazione comporta attente e complesse analisi conoscitive, perseguibili con l'apporto di diverse discipline, tra queste, riveste un ruolo cardine, il rilievo che ਠsintesi intellettuale e conoscitiva dello stato dei luoghi, in grado di mettere in evidenza un quadro puntuale sulla identità di questi ed ਠl'anello che lega conoscenza e azione. “Occorre sapere prima ciಠche si deve disegnare e tener presente che non ਠil prospetto, la pianta e la sezione, come immagini, a cui si vuol pervenire in prima istanza, quanto la rappresentazione dello spazio fisico, della qualità architettonica e le trasformazioni strutturali avvenute nell'opera stessa (...) il rilievo architettonico ਠun'operazione volta a capire l'opera nella sua globalità (...); rilevare quindi significa innanzitutto comprendere l'opera che si ha davanti, coglierne tutti i valori, da quelli dimensionali a quelli costruttivi, da quelli formali a quelli culturali.”(Docci M., Maestri D.)
Il disegno della Civitas e il rilievo morfometrico dei borghi antichi e abbandonati. Metodologie di rilievo integrato per i contesti urbani complessi.
2017
Abstract
I borghi antichi caratterizzano fortemente il territorio italiano costituendo una parte molto cospicua del patrimonio edilizio esistente, siano essi il nucleo originario di grandi città , nelle quali la traccia degli elementi caratterizzanti resiste alla modernità , o centri storici minori. Si tratta di ambiti urbani che rappresentano e raccontano una cultura e un patrimonio di indiscusso fascino. In molti casi si tratta luoghi “arresi”, fortemente segnati da catastrofi ambientali, da invecchiamento demografico o da problematiche economiche e sociali che ne hanno determinato un graduale spopolamento con il conseguente abbandono, connotando i cosiddetti “borghi fantasma”, ovvero, luoghi vuoti, silenziosi e decadenti in cui la vita sembra essersi fermata all'improvviso. Il fenomeno dello spopolamento o come viene definito da alcuni della “dismissione dei borghi”, cominciato negli anni cinquanta, ਠancora in corso e investe maggiormente i piccoli centri. La forte valenza storica, culturale, paesistica e architettonica dei borghi, unitamente al ridursi delle aree edificabili ed al riconoscimento delle potenzialità attrattive di questi luoghi avvolti dal fascino e dal mistero conferitogli nel tempo dalle stratificazioni, ha fatto accrescere la consapevolezza e la rilevanza della loro valorizzazione, comportando una maggiore sensibilità al tema della conservazione e fruizione. Intervenire su questo patrimonio fortemente diversificato a causa della geografia ubicazionale e dei diversi processi di antropizzazione comporta attente e complesse analisi conoscitive, perseguibili con l'apporto di diverse discipline, tra queste, riveste un ruolo cardine, il rilievo che ਠsintesi intellettuale e conoscitiva dello stato dei luoghi, in grado di mettere in evidenza un quadro puntuale sulla identità di questi ed ਠl'anello che lega conoscenza e azione. “Occorre sapere prima ciಠche si deve disegnare e tener presente che non ਠil prospetto, la pianta e la sezione, come immagini, a cui si vuol pervenire in prima istanza, quanto la rappresentazione dello spazio fisico, della qualità architettonica e le trasformazioni strutturali avvenute nell'opera stessa (...) il rilievo architettonico ਠun'operazione volta a capire l'opera nella sua globalità (...); rilevare quindi significa innanzitutto comprendere l'opera che si ha davanti, coglierne tutti i valori, da quelli dimensionali a quelli costruttivi, da quelli formali a quelli culturali.”(Docci M., Maestri D.)| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_Bonafiglia.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
9.55 MB
Formato
Adobe PDF
|
9.55 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/345808
URN:NBN:IT:BNCF-345808