Il presente lavoro esamina le attestazioni di ceramica comune di età  romana rinvenute a Cuma in un ampio arco cronologico che va dal II secolo a.C. all'abbandono dell'insediamento nella tarda antichità . Dopo aver riesaminato i dati disponibili sulla produzione e circolazione dei manufatti ceramici nei Campi Flegrei, vengono analizzati i materiali inediti provenienti dal foro del centro flegreo, riportati alla luce nel corso dei recenti scavi condotti dall'Università  degli Studi di Napoli †œFederico II†�, nell'ambito dei progetti Kyme, avviati allo scopo di promuovere la ricerca e valorizzazione della città  antica e che hanno visto coinvolti anche l'Università  degli Studi di Napoli †œL'Orientale†� e il Centre Jean Bà©rard (CNRS). I dati raccolti dalle diverse à©quipes impegnate nel sito contribuiscono a chiarire sempre meglio il ruolo di Cuma come centro di produzione ceramica: alcuni dei manufatti prodotti dai vasai cumani sono tra le ceramiche comuni pi๠esportate dalla penisola italica e meglio attestate in tutto l'impero romano, come ਠil caso della ceramica detta †œa vernice rossa interna†� (Pompeian Red Ware o Pompejanisch-rote Platte). Il carattere peculiare di Cuma quale sito produttore e le caratteristiche del campione esaminato hanno incoraggiato ad applicare ai materiali rinvenuti nel foro un sistema di classificazione nuovo rispetto a quelli adottati fino ad oggi ed appositamente elaborato. I singoli tipi vengono illustrati in modo analitico con l'ausilio di un ampia documentazione grafica e, nella maggioranza dei casi, con il supporto dei dati provenienti dallo studio degli impasti in sezione sottile. In alcuni casi, l'esame dei manufatti provenienti dal foro e il riesame delle attestazioni note al di fuori del sito hanno consentito di rivedere le conoscenze acquisite in merito alla cronologia e alla produzione dei singoli tipi. La documentazione raccolta ha cosଠpermesso di delineare un quadro articolato delle produzioni cumane. Inoltre, l'esame dei prodotti d'importazione ha fornito un nuovo tassello per la ricostruzione del flusso degli scambi commerciali che interessarono il sito e l'area circostante, fortemente influenzata dalla presenza del porto di Puteoli, porta di Roma sulle province dell'Africa settentrionale e dell'Oriente. Attraverso l'analisi delle variazioni del repertorio tipologico e del rapporto quantitativo tra le diverse produzioni nel corso del tempo, ਠpossibile osservare i cambiamenti anche nelle abitudini degli individui, alzando lo sguardo dai manufatti ai cambiamenti sociali ed economici che coinvolsero l'insediamento e i Campi Flegrei tra l'età  romana e la tarda antichità .

Produzione e circolazione della ceramica comune nei Campi Flegrei in età  romana: un campione dal Foro di Cuma. Production et circulation de la cà©ramique commune des Champs Phlà©grà©ens à  l'à©poque romaine: l'à©chantillon du Forum de Cumes.

2017

Abstract

Il presente lavoro esamina le attestazioni di ceramica comune di età  romana rinvenute a Cuma in un ampio arco cronologico che va dal II secolo a.C. all'abbandono dell'insediamento nella tarda antichità . Dopo aver riesaminato i dati disponibili sulla produzione e circolazione dei manufatti ceramici nei Campi Flegrei, vengono analizzati i materiali inediti provenienti dal foro del centro flegreo, riportati alla luce nel corso dei recenti scavi condotti dall'Università  degli Studi di Napoli †œFederico II†�, nell'ambito dei progetti Kyme, avviati allo scopo di promuovere la ricerca e valorizzazione della città  antica e che hanno visto coinvolti anche l'Università  degli Studi di Napoli †œL'Orientale†� e il Centre Jean Bà©rard (CNRS). I dati raccolti dalle diverse à©quipes impegnate nel sito contribuiscono a chiarire sempre meglio il ruolo di Cuma come centro di produzione ceramica: alcuni dei manufatti prodotti dai vasai cumani sono tra le ceramiche comuni pi๠esportate dalla penisola italica e meglio attestate in tutto l'impero romano, come ਠil caso della ceramica detta †œa vernice rossa interna†� (Pompeian Red Ware o Pompejanisch-rote Platte). Il carattere peculiare di Cuma quale sito produttore e le caratteristiche del campione esaminato hanno incoraggiato ad applicare ai materiali rinvenuti nel foro un sistema di classificazione nuovo rispetto a quelli adottati fino ad oggi ed appositamente elaborato. I singoli tipi vengono illustrati in modo analitico con l'ausilio di un ampia documentazione grafica e, nella maggioranza dei casi, con il supporto dei dati provenienti dallo studio degli impasti in sezione sottile. In alcuni casi, l'esame dei manufatti provenienti dal foro e il riesame delle attestazioni note al di fuori del sito hanno consentito di rivedere le conoscenze acquisite in merito alla cronologia e alla produzione dei singoli tipi. La documentazione raccolta ha cosଠpermesso di delineare un quadro articolato delle produzioni cumane. Inoltre, l'esame dei prodotti d'importazione ha fornito un nuovo tassello per la ricostruzione del flusso degli scambi commerciali che interessarono il sito e l'area circostante, fortemente influenzata dalla presenza del porto di Puteoli, porta di Roma sulle province dell'Africa settentrionale e dell'Oriente. Attraverso l'analisi delle variazioni del repertorio tipologico e del rapporto quantitativo tra le diverse produzioni nel corso del tempo, ਠpossibile osservare i cambiamenti anche nelle abitudini degli individui, alzando lo sguardo dai manufatti ai cambiamenti sociali ed economici che coinvolsero l'insediamento e i Campi Flegrei tra l'età  romana e la tarda antichità .
2017
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