Questo progetto di Dottorato si ਠconcentrato sui fenomeni di flash floods della Regione Campania e sullo studio della loro pericolosità . I fenomeni alluvionali torrentizi s'innnescano in seguito a precipitazioni brevi ed intense, concentrate nello spazio, ed interessano bacini idrografici caratterizzati da dimensioni limitate da pochi km2 a poche centinaia di km2 (Borga et al., 2007), elevate pendenze, basso tempo di corrivazione e portate a regime stagionale (Merheb et al., 2016). I bacini con tali caratteristiche in Campania hanno recapito sia in aree pedemontane che direttamente in mare. Le aree di deposizione di questi bacini sono spesso densamente abitate, per cui la popolazione ivi residente ਠesposta ad un rischio elevato. Attraverso un'analisi critica della letteratura esistente ਠstato costruito un database dedicato ai flash floods che hanno interessato la regione. Sono stati censiti 474 eventi, dal 1540 al 2015. Per ogni evento sono note le informazioni di occorrenza spaziale e temporale ed i danni prodotti. Inoltre, ਠstata inserita una classe di accuratezza relativa alle informazioni temporali, che consente in maniera immediata di comprendere il grado di conoscenza sul fattore tempo. Sono stati collezionati anche i dati pluviometrici relativi all'evento innescante qualora disponibili. I bacini interessati dagli eventi sono stati suddivisi in 5 tipologie, al fine di distinguere la tipologia di materiale presente nel bacino, e di ipotizzare la tipologia di trasporto prevalente. La classificazione ਠstata fatta considerando il substrato del bacino (carbonatico o vulcanico), la presenza o meno di coperture detritiche e la tipologia delle aree di deposito (conoide alluvionale o delta costiero). Le 5 classi sono le seguenti: bacino carbonatico con copertura piroclastica, bacino carbonatico senza copertura piroclastica, bacino carbonatico con copertura piroclastica e recapito a mare, bacino vulcanico, bacino vulcanico con recapito a mare. Sulla base delle dimensioni del bacino interessato dall'evento invece, sono state definite 3 classi: minori di 3 km2; comprese tra 3 km2 e 10 km2; maggiori di 10 km2 ma inferiori a 60 km2. Il database ha consentito di eseguire un'analisi sul dove e quando gli eventi di flash floods si sono verificati in Campania, nonchà© una stima dei danni prodotti. Sulla base dei dati a disposizione ਠstata inserita l'informazione relativa alla tipologia principale di flusso: water flood o debris flow. Tale distinzione ਠstata fatta principalmente su base morfometrica (Scorpio, 2011), nei rimanenti casi l'informazione ਠstata estratta dalla fonte d'informazione utilizzata solo nei casi in cui era chiara e precisa. Tra i numerosi eventi censiti sono stati selezionati diversi bacini per l'applicazione del software RAMMS (RApid Mass MovementS- Debris Flow runout model) che consente di simulare i deflussi nelle aree di conoide. Il software ਠstato utilizzato per simulare scenari d'evento nei bacini di Quadrelle (AV) e Castellammare di Stabia (NA), mentre per i bacini di Paupisi (BN ) e Buccino (SA) ਠstata eseguita una back analysis perchà© si avevano a disposizione i dati di campo relativi all'estensione e all'altezza dei depositi messi in posto durante gli eventi occorsi in queste aeree, rispettivamente nel 2015 e nel 2011. L'attenzione ਠstata concentrata sulla deposizione nelle aree di conoide urbanizzate. I risultati ottenuti sono stati analizzati in maniera oggettiva, attraverso l'applicazione dell'analisi quantitativa al fine di utilizzare i parametri corrispondenti ai test migliori a scopo previsionale in bacini con caratteristiche geomorfologiche simili.

CONTRIBUTO ALLO STUDIO DELLA PERICOLOSITà€ ALLUVIONALE NEI BACINI TORRENTIZI DELLA REGIONE CAMPANIA

2017

Abstract

Questo progetto di Dottorato si ਠconcentrato sui fenomeni di flash floods della Regione Campania e sullo studio della loro pericolosità . I fenomeni alluvionali torrentizi s'innnescano in seguito a precipitazioni brevi ed intense, concentrate nello spazio, ed interessano bacini idrografici caratterizzati da dimensioni limitate da pochi km2 a poche centinaia di km2 (Borga et al., 2007), elevate pendenze, basso tempo di corrivazione e portate a regime stagionale (Merheb et al., 2016). I bacini con tali caratteristiche in Campania hanno recapito sia in aree pedemontane che direttamente in mare. Le aree di deposizione di questi bacini sono spesso densamente abitate, per cui la popolazione ivi residente ਠesposta ad un rischio elevato. Attraverso un'analisi critica della letteratura esistente ਠstato costruito un database dedicato ai flash floods che hanno interessato la regione. Sono stati censiti 474 eventi, dal 1540 al 2015. Per ogni evento sono note le informazioni di occorrenza spaziale e temporale ed i danni prodotti. Inoltre, ਠstata inserita una classe di accuratezza relativa alle informazioni temporali, che consente in maniera immediata di comprendere il grado di conoscenza sul fattore tempo. Sono stati collezionati anche i dati pluviometrici relativi all'evento innescante qualora disponibili. I bacini interessati dagli eventi sono stati suddivisi in 5 tipologie, al fine di distinguere la tipologia di materiale presente nel bacino, e di ipotizzare la tipologia di trasporto prevalente. La classificazione ਠstata fatta considerando il substrato del bacino (carbonatico o vulcanico), la presenza o meno di coperture detritiche e la tipologia delle aree di deposito (conoide alluvionale o delta costiero). Le 5 classi sono le seguenti: bacino carbonatico con copertura piroclastica, bacino carbonatico senza copertura piroclastica, bacino carbonatico con copertura piroclastica e recapito a mare, bacino vulcanico, bacino vulcanico con recapito a mare. Sulla base delle dimensioni del bacino interessato dall'evento invece, sono state definite 3 classi: minori di 3 km2; comprese tra 3 km2 e 10 km2; maggiori di 10 km2 ma inferiori a 60 km2. Il database ha consentito di eseguire un'analisi sul dove e quando gli eventi di flash floods si sono verificati in Campania, nonchà© una stima dei danni prodotti. Sulla base dei dati a disposizione ਠstata inserita l'informazione relativa alla tipologia principale di flusso: water flood o debris flow. Tale distinzione ਠstata fatta principalmente su base morfometrica (Scorpio, 2011), nei rimanenti casi l'informazione ਠstata estratta dalla fonte d'informazione utilizzata solo nei casi in cui era chiara e precisa. Tra i numerosi eventi censiti sono stati selezionati diversi bacini per l'applicazione del software RAMMS (RApid Mass MovementS- Debris Flow runout model) che consente di simulare i deflussi nelle aree di conoide. Il software ਠstato utilizzato per simulare scenari d'evento nei bacini di Quadrelle (AV) e Castellammare di Stabia (NA), mentre per i bacini di Paupisi (BN ) e Buccino (SA) ਠstata eseguita una back analysis perchà© si avevano a disposizione i dati di campo relativi all'estensione e all'altezza dei depositi messi in posto durante gli eventi occorsi in queste aeree, rispettivamente nel 2015 e nel 2011. L'attenzione ਠstata concentrata sulla deposizione nelle aree di conoide urbanizzate. I risultati ottenuti sono stati analizzati in maniera oggettiva, attraverso l'applicazione dell'analisi quantitativa al fine di utilizzare i parametri corrispondenti ai test migliori a scopo previsionale in bacini con caratteristiche geomorfologiche simili.
2017
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_Dottorato_Vennari.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 6.5 MB
Formato Adobe PDF
6.5 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/345887
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-345887