Paesaggi urbani sensibili all'acqua: La gestione del ciclo idrico urbano sta diventando un problema molto serio e diffuso a scala globale. Molte città sono afflitte dalla siccità per la maggior parte dell'anno per poi subire episodiche e devastanti inondazioni. Il Water Sensitive Urban Design (WSUD) ਠun approccio filosofico alla pianificazione e alla progettazione urbana che sovverte il modello ingegneristico-idraulico della città moderna. I corpi idrici a lungo intubati e arginati riemergono e tornano ad assumere forme e processi pi๠vicini a quelli naturali. Le acque piovane, raccolte in fogna e drenate il pi๠velocemente possibile, vengono rallentate, infiltrate, trattenute, stoccate reimpiegate. Tale gestione, oltre a produrre una serie di benefici ambientali, climatici e di servizi ecosistemici persegue i principali scopi di rieducare i cittadini alla conoscenza del ciclo idrico urbano e di ricreare un legame empatico tra essi e la risorsa idrica invertendo la tendenza del paradigma moderno di gestione che li ha resi semplici utenti e, spesso, dissipatori incuranti della risorsa. Tale riconnessione ਠmediata dallo stesso sistema di spazi pubblici in cui il ciclo idrico avviene, spazi progettati di modo da rendere sensibili, prima ancora che intellegibili, le dinamiche idriche ed ecologiche; luoghi suscettibili di offrirsi non solo all'esercizio del relax, del gioco, dell'aggregazione ma come altrettanti riferimenti identitari suscettibili di essere caricati di significati simbolici. Laddove l'efficienza tecnologica dei dispositivi WSUD puಠessere assicurata dalla sola progettazione ambientale ਠsull'attitudine del progetto a comunicare ed emozionare che interviene, pi๠specificatamente, l'architettura del paesaggio. Il presente lavoro investiga, per via induttiva, a mezzo dell'analisi critica di una serie di casi studio progettuali, le strategie compositive attraverso le quali il contributo specifico del paesaggismo si espleta.
Paesaggi urbani sensibili all'acqua. Architettura del paesaggio e gestione sostenibile del ciclo idrico
2018
Abstract
Paesaggi urbani sensibili all'acqua: La gestione del ciclo idrico urbano sta diventando un problema molto serio e diffuso a scala globale. Molte città sono afflitte dalla siccità per la maggior parte dell'anno per poi subire episodiche e devastanti inondazioni. Il Water Sensitive Urban Design (WSUD) ਠun approccio filosofico alla pianificazione e alla progettazione urbana che sovverte il modello ingegneristico-idraulico della città moderna. I corpi idrici a lungo intubati e arginati riemergono e tornano ad assumere forme e processi pi๠vicini a quelli naturali. Le acque piovane, raccolte in fogna e drenate il pi๠velocemente possibile, vengono rallentate, infiltrate, trattenute, stoccate reimpiegate. Tale gestione, oltre a produrre una serie di benefici ambientali, climatici e di servizi ecosistemici persegue i principali scopi di rieducare i cittadini alla conoscenza del ciclo idrico urbano e di ricreare un legame empatico tra essi e la risorsa idrica invertendo la tendenza del paradigma moderno di gestione che li ha resi semplici utenti e, spesso, dissipatori incuranti della risorsa. Tale riconnessione ਠmediata dallo stesso sistema di spazi pubblici in cui il ciclo idrico avviene, spazi progettati di modo da rendere sensibili, prima ancora che intellegibili, le dinamiche idriche ed ecologiche; luoghi suscettibili di offrirsi non solo all'esercizio del relax, del gioco, dell'aggregazione ma come altrettanti riferimenti identitari suscettibili di essere caricati di significati simbolici. Laddove l'efficienza tecnologica dei dispositivi WSUD puಠessere assicurata dalla sola progettazione ambientale ਠsull'attitudine del progetto a comunicare ed emozionare che interviene, pi๠specificatamente, l'architettura del paesaggio. Il presente lavoro investiga, per via induttiva, a mezzo dell'analisi critica di una serie di casi studio progettuali, le strategie compositive attraverso le quali il contributo specifico del paesaggismo si espleta.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/346010
URN:NBN:IT:BNCF-346010