Malattie classificate da eccessiva attivazione o attivazione cronica del sistema immunitario possono essere collocate in un continuum di malattia, con disordini autoinfiammatori a un'estremità dello spettro di malattia e malattie autoimmuni dall'altra. Le malattie autoinfiammatorie sono disturbi clinici che si presentano caratterizzati da infiammazione ricorrente e febbre come parte del loro fenotipo, a causa di un anomalo aumento dell'infiammazione mediata dalle cellule del sistema immunitario innato. Nelle malattie autoinfiammatorie, i danni ai tessuti sono il risultato di un processo di auto-infiammazione, a causa dell'attivazione di cellule dell'immunità innata, che includono macrofagi e neutrofili. Per esempio, alterazioni dell'omeostasi della cascata citochinica nelle febbri periodiche, predispongono ad un'infiammazione sito-specifica che ਠlargamente indipendente dalla risposta immunitaria adattativa. Per contro, le malattie autoimmuni possono essere classificate come infiammazioni contro il self mediate dal sistema immunitario adattativo, con sviluppo di reattività immunitaria verso antigeni nativi. L'Iper-reattività delle cellule T e B (come pure cellule dendritiche) si osserva tipicamente in combinazione con presenza di autoanticorpi e cellule T antigene-specifiche rivolte contro il self, con conseguente distruzione dei tessuti. Ad oggi, diversi prototipi di malattie autoinfiammatorie sono stati collegati con mutazioni nel complesso inflammasoma-NLRs [11]. Mutazioni che provocano iperattivazione del complesso NLRP3-inflammasoma causano l'aumentato rilascio di IL-1? e sono la causa delle sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS). L'utilizzo di farmaci biologici quali anakinra, rilonacept o canakinumab, che agiscono tramite continua inibizione dell'IL-1?, migliorano le manifestazioni cliniche della malattia. La comprensione del ruolo dell'inflammasoma nell'autoimmunità ਠmeno chiaro. Legami genetici tra il complesso inflammasoma-NLRs e malattie autoimmuni sono limitati, ma questo non esclude un ruolo potenziale per l'attivazione dell'inflammasoma nella progressione di queste malattie; peraltro un ruolo dell'inflammasoma in alcune malattie autoimmuni ਠprobabile, considerando l'ampio spettro di segnali endogeni dannosi che attivano gli NLRs e il ruolo che i prodotti dell'inflammasoma, quali IL-1? e IL-18, possono svolgere nella definizione dell'immunità adattativa.
Dall'inflammasoma alle malattie autoimmuni: criopirinopatie (CAPS) un modello fisiopatologico e terapeutico
2014
Abstract
Malattie classificate da eccessiva attivazione o attivazione cronica del sistema immunitario possono essere collocate in un continuum di malattia, con disordini autoinfiammatori a un'estremità dello spettro di malattia e malattie autoimmuni dall'altra. Le malattie autoinfiammatorie sono disturbi clinici che si presentano caratterizzati da infiammazione ricorrente e febbre come parte del loro fenotipo, a causa di un anomalo aumento dell'infiammazione mediata dalle cellule del sistema immunitario innato. Nelle malattie autoinfiammatorie, i danni ai tessuti sono il risultato di un processo di auto-infiammazione, a causa dell'attivazione di cellule dell'immunità innata, che includono macrofagi e neutrofili. Per esempio, alterazioni dell'omeostasi della cascata citochinica nelle febbri periodiche, predispongono ad un'infiammazione sito-specifica che ਠlargamente indipendente dalla risposta immunitaria adattativa. Per contro, le malattie autoimmuni possono essere classificate come infiammazioni contro il self mediate dal sistema immunitario adattativo, con sviluppo di reattività immunitaria verso antigeni nativi. L'Iper-reattività delle cellule T e B (come pure cellule dendritiche) si osserva tipicamente in combinazione con presenza di autoanticorpi e cellule T antigene-specifiche rivolte contro il self, con conseguente distruzione dei tessuti. Ad oggi, diversi prototipi di malattie autoinfiammatorie sono stati collegati con mutazioni nel complesso inflammasoma-NLRs [11]. Mutazioni che provocano iperattivazione del complesso NLRP3-inflammasoma causano l'aumentato rilascio di IL-1? e sono la causa delle sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS). L'utilizzo di farmaci biologici quali anakinra, rilonacept o canakinumab, che agiscono tramite continua inibizione dell'IL-1?, migliorano le manifestazioni cliniche della malattia. La comprensione del ruolo dell'inflammasoma nell'autoimmunità ਠmeno chiaro. Legami genetici tra il complesso inflammasoma-NLRs e malattie autoimmuni sono limitati, ma questo non esclude un ruolo potenziale per l'attivazione dell'inflammasoma nella progressione di queste malattie; peraltro un ruolo dell'inflammasoma in alcune malattie autoimmuni ਠprobabile, considerando l'ampio spettro di segnali endogeni dannosi che attivano gli NLRs e il ruolo che i prodotti dell'inflammasoma, quali IL-1? e IL-18, possono svolgere nella definizione dell'immunità adattativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346404
URN:NBN:IT:BNCF-346404