Obiettivi. L'introduzione della risonanza magnetica multiparametrica (RMmp) in un protocollo di sorveglianza attiva (SA) potrebbe ridurre il rischio di erronea identificazione della classe di rischio. Obiettivo di questo studio ਠdi ottenere nei pazienti arruolati in SA e sottoposti a RMmp entro 12 settimane, un tasso di riclassificazione tardiva di malattia inferiore al 10%. Materiali e Metodi. Studio prospettico, randomizzato, multicentrico che include tutti pazienti affetti da neoplasia prostatica a rischio basso o molto basso che soddisfano i requisiti per essere candidati a SA secondo l'attuale protocollo PRIAS, arruolati da Maggio 2015 a Novembre 2017. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi: Gruppo 1, pazienti sottoposti a sorveglianza attiva secondo i vigenti ed emendati criteri PRIAS; Gruppo 2, pazienti sottoposti a sorveglianza attiva con i medesimi criteri PRIAS, ma con l'introduzione di una RMmp a 8-12 settimane dalla conferma istologica. Risultati Sono stati arruolati 65 pazienti, di cui 31 (47.7%) sono stati randomizzati nel Gruppo 1 e i restanti 34 (52.3%) nel Gruppo 2. Complessivamente, 32 su 34 pazienti (94%) del Gruppo 2 hanno eseguito la RMmp; in 10 (31.3%) pazienti la RMmp ਠrisultata positiva per una lesione sospetta con PI-RADS ? 3. Tra i 10 pazienti con RMmp positiva e sottoposti a biopsia confermatoria con tecnica “fusion”, 8 (80%) sono stati riclassificati ad una malattia pi๠aggressiva. A 12 mesi dall'inserimento in SA, 2 (6.6%) pazienti nel Gruppo 2 sono stati riclassificati, inferiori ai 6 (19.4%) pazienti riclassificati nel Gruppo 1 (p=0.02). Conclusioni. L'introduzione di una RMmp a 12 settimane dalla diagnosi offre un indiscusso valore aggiunto per il paziente dopo inserimento in un percorso di SA, in quanto consente una pi๠precoce riclassificazione delle malattie non indolenti, e di ridurre il tasso di riclassificazione tardiva ad un valore decisamente inferiore al 10%.
Ruolo della risonanza magnetica multiparametrica nella selezione dei pazienti con carcinoma prostatico a rischio molto basso candidabili a sorveglianza attiva: studio prospettico.
2018
Abstract
Obiettivi. L'introduzione della risonanza magnetica multiparametrica (RMmp) in un protocollo di sorveglianza attiva (SA) potrebbe ridurre il rischio di erronea identificazione della classe di rischio. Obiettivo di questo studio ਠdi ottenere nei pazienti arruolati in SA e sottoposti a RMmp entro 12 settimane, un tasso di riclassificazione tardiva di malattia inferiore al 10%. Materiali e Metodi. Studio prospettico, randomizzato, multicentrico che include tutti pazienti affetti da neoplasia prostatica a rischio basso o molto basso che soddisfano i requisiti per essere candidati a SA secondo l'attuale protocollo PRIAS, arruolati da Maggio 2015 a Novembre 2017. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi: Gruppo 1, pazienti sottoposti a sorveglianza attiva secondo i vigenti ed emendati criteri PRIAS; Gruppo 2, pazienti sottoposti a sorveglianza attiva con i medesimi criteri PRIAS, ma con l'introduzione di una RMmp a 8-12 settimane dalla conferma istologica. Risultati Sono stati arruolati 65 pazienti, di cui 31 (47.7%) sono stati randomizzati nel Gruppo 1 e i restanti 34 (52.3%) nel Gruppo 2. Complessivamente, 32 su 34 pazienti (94%) del Gruppo 2 hanno eseguito la RMmp; in 10 (31.3%) pazienti la RMmp ਠrisultata positiva per una lesione sospetta con PI-RADS ? 3. Tra i 10 pazienti con RMmp positiva e sottoposti a biopsia confermatoria con tecnica “fusion”, 8 (80%) sono stati riclassificati ad una malattia pi๠aggressiva. A 12 mesi dall'inserimento in SA, 2 (6.6%) pazienti nel Gruppo 2 sono stati riclassificati, inferiori ai 6 (19.4%) pazienti riclassificati nel Gruppo 1 (p=0.02). Conclusioni. L'introduzione di una RMmp a 12 settimane dalla diagnosi offre un indiscusso valore aggiunto per il paziente dopo inserimento in un percorso di SA, in quanto consente una pi๠precoce riclassificazione delle malattie non indolenti, e di ridurre il tasso di riclassificazione tardiva ad un valore decisamente inferiore al 10%.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346642
URN:NBN:IT:BNCF-346642