La lesione spinale di origine traumatica ਠun evento inaspettato, che comporta conseguenze devastanti ed onerose a livello individuale e sociale; la riabilitazione post-traumatica non ਠancora in grado di offrire una restitutio ad integrum al medulloleso, che di conseguenza esperisce condizioni di vita soggette a continui impasse di natura fisica e sociale, con riverberi psicologici fortemente negativi. Gli esoscheletri per gli arti inferiori rappresentano una ulteriore opzione di mobilità per i soggetti paraplegici, ma il loro utilizzo prevalente viene ancora prevalentemente limitato all'ambito riabilitativo-ospedaliero, quindi indoor; di contro, si ritiene che l'utilizzo outdoor e prestazionale di tali dispositivi possa migliorare le condizioni fisiologiche e psicologiche dei medullolesi, restituendoli alla stazione eretta ed al cammino. L'obiettivo della ricerca ha riguardato la strutturazione di un programma allenante finalizzato all'utilizzo prestazionale di un esoscheletro per gli arti inferiori da parte di un soggetto paraplegico, la sua somministrazione e la verifica dei risultati da esso raggiunti. Il soggetto del single case study, un paraplegico di 30 anni di sesso femminile con lesione midollare a livello T12-L1, ਠstato sottoposto al programma di allenamento nell'arco del triennio; l'allenamento si ਠinterrotto per alcuni mesi per cause indipendenti dall'allenamento. Lo studio, condotto sia indoor che outdoor, ha comportato l'effettuazione di una media di 3 sessioni di allenamento settimanali, ciascuna della durata compresa da 60 a 75 minuti. Ogni sessione ha previsto la somministrazione di proprioceptive, resistance ed aerobic training. I test, condotti all'inizio ed al termine dello studio, hanno evidenziato incrementi delle capacità propriocettive, di forza ed aerobiche del soggetto, che durante il percorso complessivo di allenamento ha stabilito il record mondiale di cammino ininterrotto (15 km) con esoscheletro. Lo studio ha evidenziato che l'utilizzo di un esoscheletro per gli arti inferiori a scopo prestazionale ਠpossibile, e comporta positive implicazioni fisiologiche e psicologiche.
Strutturazione di un programma allenante finalizzato all'utilizzo prestazionale di un esoscheletro per gli arti inferiori da parte di un soggetto paraplegico.
2018
Abstract
La lesione spinale di origine traumatica ਠun evento inaspettato, che comporta conseguenze devastanti ed onerose a livello individuale e sociale; la riabilitazione post-traumatica non ਠancora in grado di offrire una restitutio ad integrum al medulloleso, che di conseguenza esperisce condizioni di vita soggette a continui impasse di natura fisica e sociale, con riverberi psicologici fortemente negativi. Gli esoscheletri per gli arti inferiori rappresentano una ulteriore opzione di mobilità per i soggetti paraplegici, ma il loro utilizzo prevalente viene ancora prevalentemente limitato all'ambito riabilitativo-ospedaliero, quindi indoor; di contro, si ritiene che l'utilizzo outdoor e prestazionale di tali dispositivi possa migliorare le condizioni fisiologiche e psicologiche dei medullolesi, restituendoli alla stazione eretta ed al cammino. L'obiettivo della ricerca ha riguardato la strutturazione di un programma allenante finalizzato all'utilizzo prestazionale di un esoscheletro per gli arti inferiori da parte di un soggetto paraplegico, la sua somministrazione e la verifica dei risultati da esso raggiunti. Il soggetto del single case study, un paraplegico di 30 anni di sesso femminile con lesione midollare a livello T12-L1, ਠstato sottoposto al programma di allenamento nell'arco del triennio; l'allenamento si ਠinterrotto per alcuni mesi per cause indipendenti dall'allenamento. Lo studio, condotto sia indoor che outdoor, ha comportato l'effettuazione di una media di 3 sessioni di allenamento settimanali, ciascuna della durata compresa da 60 a 75 minuti. Ogni sessione ha previsto la somministrazione di proprioceptive, resistance ed aerobic training. I test, condotti all'inizio ed al termine dello studio, hanno evidenziato incrementi delle capacità propriocettive, di forza ed aerobiche del soggetto, che durante il percorso complessivo di allenamento ha stabilito il record mondiale di cammino ininterrotto (15 km) con esoscheletro. Lo studio ha evidenziato che l'utilizzo di un esoscheletro per gli arti inferiori a scopo prestazionale ਠpossibile, e comporta positive implicazioni fisiologiche e psicologiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346645
URN:NBN:IT:BNCF-346645