Il presente progetto ਠdedicato allo studio e all'analisi critica di alcuni eventi-chiave della storia della riflessione teorica sulla traduzione in Italia. In qualità di "eventi-chiave" viene proposta la storia delle traduzioni in italiano dell'opera di Shakespeare. La scelta di questo autore ha una sua motivazione teorica fondamentale, dato che il problema di "come" tradurre Shakespeare accomuna gli studi di molti paesi. Le vaste polemiche attorno alle traduzioni di questo autore hanno generato una riflessione teorica sulla traduzione in quasi tutti i paesi europei. L'oggetto di studio ਠil contesto storico-letterario in cui appaiono le prime traduzioni shakespeariane in italiano e la ricezione critica di queste traduzioni. Il periodo preso in considerazione ਠdeterminato da due date: 1706 (prima versione italiana dell'Amleto) e la metà dell'Ottocento, quando in Italia appaiono tante traduzioni complete delle opere shakespeariane. Nel presente progetto si postula l'ipotesi che la storia e la ricezione di Shakespeare in Italia sono determinate dall'orizzonte d'attesa dei lettori italiani, caratterizzato dal dominio della cultura francese e delle idee di Voltaire in particolare. Come base teorica viene proposta la metodologia dell'estetica della ricezione e la concezione di J.R. Jauss. La presente indagine propone un percorso approfondito nella storia della questione shakespeariana in Francia e in Russia con lo scopo di mostrare che si tratta di ricerche parallele in tutta l'Europa e di un fenomeno "multinazionale", paneuropeo. Nel presente progetto un ruolo fondamentale ਠattribuito anche al principio dell'histoire croisà©e che permette di evitare di assegnare a una tradizione (nel nostro caso alla tradizione italiana) un ruolo secondario e di riscopire la storia della riflessione teorica sulla traduzione in Italia nel contesto europeo.
Il dibattito sulla traduzione di Shakespeare in Italia: 1700-1850
2018
Abstract
Il presente progetto ਠdedicato allo studio e all'analisi critica di alcuni eventi-chiave della storia della riflessione teorica sulla traduzione in Italia. In qualità di "eventi-chiave" viene proposta la storia delle traduzioni in italiano dell'opera di Shakespeare. La scelta di questo autore ha una sua motivazione teorica fondamentale, dato che il problema di "come" tradurre Shakespeare accomuna gli studi di molti paesi. Le vaste polemiche attorno alle traduzioni di questo autore hanno generato una riflessione teorica sulla traduzione in quasi tutti i paesi europei. L'oggetto di studio ਠil contesto storico-letterario in cui appaiono le prime traduzioni shakespeariane in italiano e la ricezione critica di queste traduzioni. Il periodo preso in considerazione ਠdeterminato da due date: 1706 (prima versione italiana dell'Amleto) e la metà dell'Ottocento, quando in Italia appaiono tante traduzioni complete delle opere shakespeariane. Nel presente progetto si postula l'ipotesi che la storia e la ricezione di Shakespeare in Italia sono determinate dall'orizzonte d'attesa dei lettori italiani, caratterizzato dal dominio della cultura francese e delle idee di Voltaire in particolare. Come base teorica viene proposta la metodologia dell'estetica della ricezione e la concezione di J.R. Jauss. La presente indagine propone un percorso approfondito nella storia della questione shakespeariana in Francia e in Russia con lo scopo di mostrare che si tratta di ricerche parallele in tutta l'Europa e di un fenomeno "multinazionale", paneuropeo. Nel presente progetto un ruolo fondamentale ਠattribuito anche al principio dell'histoire croisà©e che permette di evitare di assegnare a una tradizione (nel nostro caso alla tradizione italiana) un ruolo secondario e di riscopire la storia della riflessione teorica sulla traduzione in Italia nel contesto europeo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346646
URN:NBN:IT:BNCF-346646