Il presente lavoro di ricerca verte sulla tematica dei diritti sociali dei lavoratori nel contesto della crisi economica. La crisi economica ha posto al centro del dibattito dottrinale la problematica della sostenibilità  dei diritti sociali, in un momento in cui l'allarmante livello raggiunto dai debiti pubblici statali di alcuni Paesi europei ha spinto l'UE a rafforzare la governance economica, imponendo agli Stati di rispettare misure particolarmente rigorose. Come noto, in Italia, a partire dal 2011 sono state adottate riforme nel campo del mercato del lavoro e delle pensioni, nell'ottica, sia di combattere l'elevato livello di disoccupazione, sia di ridurre la spesa pubblica, come indicato, peraltro, dall'UE. Soprattutto negli anni della crisi economica, numerose sono state le critiche rivolte all'UE, alla quale viene contestato uno scarso livello di democraticità , e, altresà¬, un, quasi, esclusivo interesse per gli aspetti economici e finanziari. Quale spazio, dunque, per i diritti sociali all'interno dello spazio europeo? Quale ruolo ha svolto la Carta dei diritti fondamentali dell'UE nella tutela dei diritti sociali dei lavoratori cosଠcome in essa riconosciuti e tutelati? Per tentare di trovare una risposta a tali quesiti, si ਠscelto di analizzare la giurisprudenza della Corte di giustizia successiva all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona in materia di politica sociale europea. I risultati raggiunti permettono di constatare che i diritti sociali dei lavoratori vengono valorizzati in maniera pi๠soddisfacente quando essi risultino funzionali alla libertà  di circolazione o, in ogni caso, allo sviluppo dei principi fondamentali sui quali l'UE si ਠstoricamente costruita, tra i quali, ad esempio, il principio di uguaglianza formale. Il cammino dei diritti dei lavoratori, dunque, risulta incerto, ma non interrotto. Tuttavia, risultati pi๠soddisfacenti potrebbero essere perseguiti laddove la Corte considerasse tali diritti come strumentali alla piena realizzazione dello sviluppo della persona e non, invece, del mercato.

Tutela dei diritti sociali tra ordinamento interno e Unione Europea: aspetti problematici e prospettive future

2017

Abstract

Il presente lavoro di ricerca verte sulla tematica dei diritti sociali dei lavoratori nel contesto della crisi economica. La crisi economica ha posto al centro del dibattito dottrinale la problematica della sostenibilità  dei diritti sociali, in un momento in cui l'allarmante livello raggiunto dai debiti pubblici statali di alcuni Paesi europei ha spinto l'UE a rafforzare la governance economica, imponendo agli Stati di rispettare misure particolarmente rigorose. Come noto, in Italia, a partire dal 2011 sono state adottate riforme nel campo del mercato del lavoro e delle pensioni, nell'ottica, sia di combattere l'elevato livello di disoccupazione, sia di ridurre la spesa pubblica, come indicato, peraltro, dall'UE. Soprattutto negli anni della crisi economica, numerose sono state le critiche rivolte all'UE, alla quale viene contestato uno scarso livello di democraticità , e, altresà¬, un, quasi, esclusivo interesse per gli aspetti economici e finanziari. Quale spazio, dunque, per i diritti sociali all'interno dello spazio europeo? Quale ruolo ha svolto la Carta dei diritti fondamentali dell'UE nella tutela dei diritti sociali dei lavoratori cosଠcome in essa riconosciuti e tutelati? Per tentare di trovare una risposta a tali quesiti, si ਠscelto di analizzare la giurisprudenza della Corte di giustizia successiva all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona in materia di politica sociale europea. I risultati raggiunti permettono di constatare che i diritti sociali dei lavoratori vengono valorizzati in maniera pi๠soddisfacente quando essi risultino funzionali alla libertà  di circolazione o, in ogni caso, allo sviluppo dei principi fondamentali sui quali l'UE si ਠstoricamente costruita, tra i quali, ad esempio, il principio di uguaglianza formale. Il cammino dei diritti dei lavoratori, dunque, risulta incerto, ma non interrotto. Tuttavia, risultati pi๠soddisfacenti potrebbero essere perseguiti laddove la Corte considerasse tali diritti come strumentali alla piena realizzazione dello sviluppo della persona e non, invece, del mercato.
2017
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