Il trauma ਠspesso causa di lesioni anche mortali nel cane e nel gatto. Numerosi sono i fattori in grado di influenzare la sopravvivenza e in medicina umana, diversamente dalla medicina veterinaria, sono disponibili numerosi sistemi di valutazione del paziente politraumatizzato. Questi permettono di determinare la necessità di trattamenti specialistici ed identificare i pazienti ad alto rischio di complicazioni o morte. Tali informazioni potrebbero essere utili anche per il paziente veterinario. Altra importante problematica riguarda la corretta tempistica in cui eseguire il trattamento chirurgico delle lesioni nei pazienti politraumatizzati. Negli ultimi anni la medicina umana prevede una "damage control surgery" che non trova ancora riscontro negli animali domestici. Gli obiettivi dello studio sono descrivere le caratteristiche di popolazione dei cani e gatti politraumatizzati e determinare le variabili che ne possono influenzare la sopravvivenza. Sono stati inoltre analizzati l'influenza della scelta del tempo chirurgico sulla sopravvivenza dei cani con politrauma e l'incidenza di complicazioni della chirurgia ortopedica nel gatto politraumatizzato. La concentrazione dell'albumina sierica, la concentrazione ematica del lattato e la temperatura corporea al momento dell'ammissione sono risultati correlati alla sopravvivenza. La scelta del tempo chirurgico non ਠrisultato correlato all'exitus tuttavia cani con ipotensione all'ammissione avevano probabilità significamente maggiori di morire.Il tasso di complicazioni post-operatorie nei gatti con politrauma ਠrisultato alto; l'anemia, l'infezione del sito chirurgico e le complicazioni neurologiche sono risultate le pi๠comuni.
Triage e regole di supporto della decisione clinica nel paziente politraumatizzato veterinario
2017
Abstract
Il trauma ਠspesso causa di lesioni anche mortali nel cane e nel gatto. Numerosi sono i fattori in grado di influenzare la sopravvivenza e in medicina umana, diversamente dalla medicina veterinaria, sono disponibili numerosi sistemi di valutazione del paziente politraumatizzato. Questi permettono di determinare la necessità di trattamenti specialistici ed identificare i pazienti ad alto rischio di complicazioni o morte. Tali informazioni potrebbero essere utili anche per il paziente veterinario. Altra importante problematica riguarda la corretta tempistica in cui eseguire il trattamento chirurgico delle lesioni nei pazienti politraumatizzati. Negli ultimi anni la medicina umana prevede una "damage control surgery" che non trova ancora riscontro negli animali domestici. Gli obiettivi dello studio sono descrivere le caratteristiche di popolazione dei cani e gatti politraumatizzati e determinare le variabili che ne possono influenzare la sopravvivenza. Sono stati inoltre analizzati l'influenza della scelta del tempo chirurgico sulla sopravvivenza dei cani con politrauma e l'incidenza di complicazioni della chirurgia ortopedica nel gatto politraumatizzato. La concentrazione dell'albumina sierica, la concentrazione ematica del lattato e la temperatura corporea al momento dell'ammissione sono risultati correlati alla sopravvivenza. La scelta del tempo chirurgico non ਠrisultato correlato all'exitus tuttavia cani con ipotensione all'ammissione avevano probabilità significamente maggiori di morire.Il tasso di complicazioni post-operatorie nei gatti con politrauma ਠrisultato alto; l'anemia, l'infezione del sito chirurgico e le complicazioni neurologiche sono risultate le pi๠comuni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346752
URN:NBN:IT:BNCF-346752