L'obiettivo della presente ricerca ਠquello di ampliare la conoscenza della Torre Rurale in quanto architettura minore di interesse storico all'interno di una porzione significativa di pianura padana conosciuta come Bassa modenese, delimitata dai fiumi Secchia e Panaro che, a seguito dell'urbanizzazione delle periferie e dell'industrializzazione dell'agricoltura, verte in uno stato di abbandono aggravato dall'azione distruttiva del sisma 2012. Il presupposto iniziale dell'indagine considera la condizione antropica della campagna e ritiene fondamentale la relazione che esiste tra uomo, natura e architettura. Lo studio ਠaffrontato seguendo la disciplina della composizione architettonica e lavorando secondo diverse direzioni attraverso cui “guardare” la torre esaminando il rapporto dell'opera con il disegno del territorio: la geografia delle acque, la centuriazione romana e l'orografia del suolo di origine paludosa. Parallelamente, le fonti scritte illustrano i caratteri costruttivi dell'edificio avente funzione di colombaia e gli elementi che la compongono contenuti nei trattati di architettura rinascimentali. L'analisi della forma individua l'analogia esistente tra i casi rilevati nella Bassa modenese ed alcune architetture d'autore poste a confronto, assumendo differente manifestazione come opera autonoma, come elemento di facciata o come appendice di un corpo servente. Un diverso piano di lettura pone la colombaia come semplice manufatto e permette di distinguerne l'immagine e “leggere” le singole componenti di finitura presenti che costituiscono un inedito abaco di riferimento. L'interesse ritrovato per questo patrimonio storico apre a nuovi “sguardi” sull'attuale problema del degrado della campagna e definisce il possibile ruolo della torre. Questa architettura puಠtornare ad essere parte della scena del paesaggio rurale attuale se considerato come paesaggio culturale e dunque oggetto di tutela, un elemento di valorizzazione e recupero per l'identità  del luogo in quanto strumento di visione capace di promuovere un'azione educativa.

Visioni di pianura. Immagine e composizione della Torre Rurale nel paesaggio della Bassa modenese

2017

Abstract

L'obiettivo della presente ricerca ਠquello di ampliare la conoscenza della Torre Rurale in quanto architettura minore di interesse storico all'interno di una porzione significativa di pianura padana conosciuta come Bassa modenese, delimitata dai fiumi Secchia e Panaro che, a seguito dell'urbanizzazione delle periferie e dell'industrializzazione dell'agricoltura, verte in uno stato di abbandono aggravato dall'azione distruttiva del sisma 2012. Il presupposto iniziale dell'indagine considera la condizione antropica della campagna e ritiene fondamentale la relazione che esiste tra uomo, natura e architettura. Lo studio ਠaffrontato seguendo la disciplina della composizione architettonica e lavorando secondo diverse direzioni attraverso cui “guardare” la torre esaminando il rapporto dell'opera con il disegno del territorio: la geografia delle acque, la centuriazione romana e l'orografia del suolo di origine paludosa. Parallelamente, le fonti scritte illustrano i caratteri costruttivi dell'edificio avente funzione di colombaia e gli elementi che la compongono contenuti nei trattati di architettura rinascimentali. L'analisi della forma individua l'analogia esistente tra i casi rilevati nella Bassa modenese ed alcune architetture d'autore poste a confronto, assumendo differente manifestazione come opera autonoma, come elemento di facciata o come appendice di un corpo servente. Un diverso piano di lettura pone la colombaia come semplice manufatto e permette di distinguerne l'immagine e “leggere” le singole componenti di finitura presenti che costituiscono un inedito abaco di riferimento. L'interesse ritrovato per questo patrimonio storico apre a nuovi “sguardi” sull'attuale problema del degrado della campagna e definisce il possibile ruolo della torre. Questa architettura puಠtornare ad essere parte della scena del paesaggio rurale attuale se considerato come paesaggio culturale e dunque oggetto di tutela, un elemento di valorizzazione e recupero per l'identità  del luogo in quanto strumento di visione capace di promuovere un'azione educativa.
2017
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