I ruminanti sono altamente specializzati nella digestione della fibra. In condizioni di ottima funzionalità  digestiva, sono le particelle di foraggio ad essere trattenute per lungo tempo nel rumine dove possono essere degradate dai batteri cellulosolitici. Nonostante queste conoscenze, la stima della degradabilità  ruminale delle porzioni potenzialmente degradabili delle fibre ਠstata notevolmente sottostimata da taluni modelli dinamici di razionamento. Studi pi๠recenti realizzati da Krizsan, Ahvenjarvi e Huhtanen, hanno sostanzialmente rivisto gli assunti relativi alle percentuali di fibra digerita nel rumine. Le tecniche di valutazione in vivo della digeribilità  della pdNDF utilizzando come marker l'uNDF240 hanno consentito di valutare in campo questo parametro. Gli studi fatti si sono proposti di valutare come la digeribilità  della fibra della razione potesse essere modificata in funzione di una diversa granulometria della dieta e di diversi tassi di degradazione oraria (kd, %/h) di foraggi di medica. I risultati hanno evidenziato che: -l'utilizzo di razioni ricche di foraggi a granulometria ridotta non compromette lo stato di salute delle manze e consente comunque che la pdNDF sia ampiamente digerita; ciಠavvalora l'ipotesi che la granulometria dei foraggi giustifica solo in parte la capacità  di ritenzione selettiva del rumine che ਠlegata anche ad altri fattori (peso specifico e capacità  di galleggiamento); - nelle bovine in lattazione l'utilizzo di foraggi con un contenuto di fibra rapidamente degradabile e meno ricchi di uNDF consente di esaltare l'ingestione di sostanza secca oltre che la produzione di latte; la digeribilità  complessiva della fibra non ਠinvece sostanzialmente mutata in funzione del parametro †œcostante di degradabilità  oraria†� della pdNDF del foraggio; ancora una volta il risultato puಠessere spiegato alla luce della grande capacità  di ritenzione selettiva del rumine nei confronti della fibra; - le equazioni proposte dal sistema di razionamento NorFor appaiono pi๠adeguate nel predire la digeribilità  della fibra.

Studio dei fattori che influenzano la digeribilità  della fibra nella bovina da latte: approcci dinamici

2017

Abstract

I ruminanti sono altamente specializzati nella digestione della fibra. In condizioni di ottima funzionalità  digestiva, sono le particelle di foraggio ad essere trattenute per lungo tempo nel rumine dove possono essere degradate dai batteri cellulosolitici. Nonostante queste conoscenze, la stima della degradabilità  ruminale delle porzioni potenzialmente degradabili delle fibre ਠstata notevolmente sottostimata da taluni modelli dinamici di razionamento. Studi pi๠recenti realizzati da Krizsan, Ahvenjarvi e Huhtanen, hanno sostanzialmente rivisto gli assunti relativi alle percentuali di fibra digerita nel rumine. Le tecniche di valutazione in vivo della digeribilità  della pdNDF utilizzando come marker l'uNDF240 hanno consentito di valutare in campo questo parametro. Gli studi fatti si sono proposti di valutare come la digeribilità  della fibra della razione potesse essere modificata in funzione di una diversa granulometria della dieta e di diversi tassi di degradazione oraria (kd, %/h) di foraggi di medica. I risultati hanno evidenziato che: -l'utilizzo di razioni ricche di foraggi a granulometria ridotta non compromette lo stato di salute delle manze e consente comunque che la pdNDF sia ampiamente digerita; ciಠavvalora l'ipotesi che la granulometria dei foraggi giustifica solo in parte la capacità  di ritenzione selettiva del rumine che ਠlegata anche ad altri fattori (peso specifico e capacità  di galleggiamento); - nelle bovine in lattazione l'utilizzo di foraggi con un contenuto di fibra rapidamente degradabile e meno ricchi di uNDF consente di esaltare l'ingestione di sostanza secca oltre che la produzione di latte; la digeribilità  complessiva della fibra non ਠinvece sostanzialmente mutata in funzione del parametro †œcostante di degradabilità  oraria†� della pdNDF del foraggio; ancora una volta il risultato puಠessere spiegato alla luce della grande capacità  di ritenzione selettiva del rumine nei confronti della fibra; - le equazioni proposte dal sistema di razionamento NorFor appaiono pi๠adeguate nel predire la digeribilità  della fibra.
2017
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