La tesi vuole testare l'applicabilità  di uno degli strumenti teorici della disciplina semiotica, il concetto di enunciazione, ai testi e ai linguaggi spaziali. Per definire un generale concetto di enunciazione applicabile poi a diverse semiotiche oggetto, e quindi anche agli spazi, si considerano diverse teorie dell'enunciazione (Benveniste, Greimas, Eco, Và©ron, Fontanille e Paolucci). Le questioni in esse ricorrenti permettono di disegnare una griglia teorica del concetto, piuttosto astratta. Successivamente, tramite una rassegna di quei testi che hanno già  tentato una sistematizzazione del concetto di enunciazione nella semiotica degli spazi (Greimas, Marrone, Hammad, Pezzini, Zunzunegui, Violi, in particolare), si individuano tre macro-aree in cui suddividere le questioni relative ai sistemi spaziali: le specifiche caratteristiche dell'enunciato spaziale (capitolo 4), la relazione tra enunciazione e prassi enunciativa, riconfigurata in un equilibrio tra enunciazione ed enciclopedia con particolare attenzione alla dimensione “sociale” dei testi spaziali (capitolo 5), la definizione delle figure di soggettività  che entrano in relazione con essi (capitolo 6). A tale apparato teorico si affianca, oltre ai casi presenti nella letteratura, l'analisi di tre luoghi: i supermercati IKEA; un museo organizzato in un ex-centro clandestino di detenzione argentino, che permette di riflettere sulla dimensione “indicale” della spazialità  (a partire dal concetti di indice in Peirce); l'Ecomuseo della Grande Guerra in Veneto, che si inscrive nella riflessione dedicata alla relazione del singolo enunciato spaziale con la dimensione enciclopedica che lo ingloba, con le pratiche e i meccanismi sociali sui quali interviene. Il lavoro qui proposto permette di concludere che esiste un modo di parlare di enunciazione nei testi spaziali e che anzi essa permette di rendere conto di una serie di dinamiche peculiari dei sistemi significanti spaziali: il fenomeno della traccia, l'apertura a nuove risemantizzazioni, il loro necessario collegamento alle dinamiche socio-culturali da cui emergono.

Per una teoria dell'enunciazione nella semiotica dello spazio. Teorie e analisi a confronto

2017

Abstract

La tesi vuole testare l'applicabilità  di uno degli strumenti teorici della disciplina semiotica, il concetto di enunciazione, ai testi e ai linguaggi spaziali. Per definire un generale concetto di enunciazione applicabile poi a diverse semiotiche oggetto, e quindi anche agli spazi, si considerano diverse teorie dell'enunciazione (Benveniste, Greimas, Eco, Và©ron, Fontanille e Paolucci). Le questioni in esse ricorrenti permettono di disegnare una griglia teorica del concetto, piuttosto astratta. Successivamente, tramite una rassegna di quei testi che hanno già  tentato una sistematizzazione del concetto di enunciazione nella semiotica degli spazi (Greimas, Marrone, Hammad, Pezzini, Zunzunegui, Violi, in particolare), si individuano tre macro-aree in cui suddividere le questioni relative ai sistemi spaziali: le specifiche caratteristiche dell'enunciato spaziale (capitolo 4), la relazione tra enunciazione e prassi enunciativa, riconfigurata in un equilibrio tra enunciazione ed enciclopedia con particolare attenzione alla dimensione “sociale” dei testi spaziali (capitolo 5), la definizione delle figure di soggettività  che entrano in relazione con essi (capitolo 6). A tale apparato teorico si affianca, oltre ai casi presenti nella letteratura, l'analisi di tre luoghi: i supermercati IKEA; un museo organizzato in un ex-centro clandestino di detenzione argentino, che permette di riflettere sulla dimensione “indicale” della spazialità  (a partire dal concetti di indice in Peirce); l'Ecomuseo della Grande Guerra in Veneto, che si inscrive nella riflessione dedicata alla relazione del singolo enunciato spaziale con la dimensione enciclopedica che lo ingloba, con le pratiche e i meccanismi sociali sui quali interviene. Il lavoro qui proposto permette di concludere che esiste un modo di parlare di enunciazione nei testi spaziali e che anzi essa permette di rendere conto di una serie di dinamiche peculiari dei sistemi significanti spaziali: il fenomeno della traccia, l'apertura a nuove risemantizzazioni, il loro necessario collegamento alle dinamiche socio-culturali da cui emergono.
2017
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