Il tema di questa tesi ਠil riconoscimento. La scelta deriva dalla precedente esperienza sul campo con i migranti, che ha messo in luce come l'approccio razionalistico corrente sia insufficiente a soddisfare le esigenze che essi manifestano. Si tratta di un approccio rivolto a persone per cui non ਠprevista una collocazione †œintima†� nel contesto d'accoglienza. Pone perciಠil problema dell'appartenenza, che richiederebbe altri registri, accantonati perಠnella cultura occidentale sin dall'avvento della modernità . Il lavoro inizia con la disamina dei concetti sociologici fondamentali per l'argomento e con l'approfondimento delle questioni che ne emergono, come la comunicazione e l'importanza del linguaggio nella costruzione di soggetti e tematiche. Pone poi i temi centrali attraverso lo studio delle interviste e dei focus group da me realizzati e si interroga sul da fare. Ne emerge una posizione che invoca un cambio di registro, che viene proposto in una prospettiva di mediazione con quanto elaborato finora dagli appartenenti al canone moderno. àˆ un approccio che richiede un paradigma inclusivo e un pensiero complesso e attui un riequilibrio delle posizioni che porti all'attribuzione di pari dignità ai registri che sono rimasti ai margini della riflessione. Il problema dei migranti ਠun indicatore di una crisi interna agli stati di destinazione: le stesse comunità d'accoglienza stanno perdendo unità e coesione e da ciಠderiva l'incapacità ad accogliere. Tutto questo si inserisce in un quadro di grande complessità , dove la crisi dello stato-nazione innesca dinamiche opposte che spingono al localismo da una parte, al superamento delle vecchie configurazioni dall'altra, verso organismi sovranazionali. Il problema del riconoscimento ਠlo specchio di noi: obbliga a confrontarsi con l'ideale della cittadinanza globale e con le possibili forme della sua attuabilità e a elaborare nuove politiche che recuperino il livello etico-normativo e la capacità di un dialogo tra i livelli locale-nazionale-internazionale.
Migrazioni e cittadinanza globale. Uno studio sul significato del riconoscimento tra cultura e identita
2017
Abstract
Il tema di questa tesi ਠil riconoscimento. La scelta deriva dalla precedente esperienza sul campo con i migranti, che ha messo in luce come l'approccio razionalistico corrente sia insufficiente a soddisfare le esigenze che essi manifestano. Si tratta di un approccio rivolto a persone per cui non ਠprevista una collocazione †œintima†� nel contesto d'accoglienza. Pone perciಠil problema dell'appartenenza, che richiederebbe altri registri, accantonati perಠnella cultura occidentale sin dall'avvento della modernità . Il lavoro inizia con la disamina dei concetti sociologici fondamentali per l'argomento e con l'approfondimento delle questioni che ne emergono, come la comunicazione e l'importanza del linguaggio nella costruzione di soggetti e tematiche. Pone poi i temi centrali attraverso lo studio delle interviste e dei focus group da me realizzati e si interroga sul da fare. Ne emerge una posizione che invoca un cambio di registro, che viene proposto in una prospettiva di mediazione con quanto elaborato finora dagli appartenenti al canone moderno. àˆ un approccio che richiede un paradigma inclusivo e un pensiero complesso e attui un riequilibrio delle posizioni che porti all'attribuzione di pari dignità ai registri che sono rimasti ai margini della riflessione. Il problema dei migranti ਠun indicatore di una crisi interna agli stati di destinazione: le stesse comunità d'accoglienza stanno perdendo unità e coesione e da ciಠderiva l'incapacità ad accogliere. Tutto questo si inserisce in un quadro di grande complessità , dove la crisi dello stato-nazione innesca dinamiche opposte che spingono al localismo da una parte, al superamento delle vecchie configurazioni dall'altra, verso organismi sovranazionali. Il problema del riconoscimento ਠlo specchio di noi: obbliga a confrontarsi con l'ideale della cittadinanza globale e con le possibili forme della sua attuabilità e a elaborare nuove politiche che recuperino il livello etico-normativo e la capacità di un dialogo tra i livelli locale-nazionale-internazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346873
URN:NBN:IT:BNCF-346873