La tesi si propone di analizzare i principali strumenti posti in essere nell'ultimo ventennio per razionalizzare la spesa del servizio sanitario pubblico garantendo, al contempo, l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ossia di ciಠche, secondo la definizione della giurisprudenza costituzionale, rappresenta il nucleo irriducibile del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 Cost. e cosà¬, di fatto, l'ultimo presidio, in à mbito sanitario, di welfare state per come lo conosciamo. Riassumendo i risultati della ricerca, il lavoro mette in luce come, dopo una prima fase di †œfederalismo sanitario†�, in cui autonomia e responsabilizzazione delle Regioni hanno rappresentato i punti cardinali della ricerca della suddetta razionalizzazione, si ਠassistito, sul finire del primo decennio del XXI secolo, ad un progressivo ri-accentramento di funzioni e, soprattutto, di definizione delle misure di contenimento dei costi del servizio sanitario pubblico cui poi le singole Regioni si sarebbero dovute attenere. Dall'analisi condotta ਠemerso che, se da un lato il suddetto percorso ha prodotto sino ad oggi effetti positivi, garantendo sia il contenimento della spesa sia il mantenimento dei livelli essenziali delle prestazioni, dall'altro potrebbe non essere pi๠sufficiente nell'immediato futuro, se, come ਠverosimile attendersi guardando al trend degli ultimi anni, i finanziamenti destinati al Servizio Sanitario Nazionale continueranno a decrescere progressivamente. A questo proposito, sostenendo la necessità di passare a misure in grado di migliorare strutturalmente la qualità della spesa sanitaria piuttosto che contenerla con singole previsioni adottate ad hoc, si ਠmostrato come lo stimolo e l'amministrazione della concorrenza nei settori sanitari caratterizzati dalla presenza di operatori privati (case di cura ed imprese farmaceutiche), rappresentino ancora oggi validi strumenti per garantire livelli di spesa sempre (pià¹) efficienti attraverso le condotte ed i comportamenti concorrenziale degli operatori. Permettendo, cosà¬, di non dover ancora incidere, riducendoli, sui livelli essenziali delle prestazioni garantiti agli utenti.
La tutela della salute tra razionalizzazione della spesa e concorrenza
2017
Abstract
La tesi si propone di analizzare i principali strumenti posti in essere nell'ultimo ventennio per razionalizzare la spesa del servizio sanitario pubblico garantendo, al contempo, l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ossia di ciಠche, secondo la definizione della giurisprudenza costituzionale, rappresenta il nucleo irriducibile del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 Cost. e cosà¬, di fatto, l'ultimo presidio, in à mbito sanitario, di welfare state per come lo conosciamo. Riassumendo i risultati della ricerca, il lavoro mette in luce come, dopo una prima fase di †œfederalismo sanitario†�, in cui autonomia e responsabilizzazione delle Regioni hanno rappresentato i punti cardinali della ricerca della suddetta razionalizzazione, si ਠassistito, sul finire del primo decennio del XXI secolo, ad un progressivo ri-accentramento di funzioni e, soprattutto, di definizione delle misure di contenimento dei costi del servizio sanitario pubblico cui poi le singole Regioni si sarebbero dovute attenere. Dall'analisi condotta ਠemerso che, se da un lato il suddetto percorso ha prodotto sino ad oggi effetti positivi, garantendo sia il contenimento della spesa sia il mantenimento dei livelli essenziali delle prestazioni, dall'altro potrebbe non essere pi๠sufficiente nell'immediato futuro, se, come ਠverosimile attendersi guardando al trend degli ultimi anni, i finanziamenti destinati al Servizio Sanitario Nazionale continueranno a decrescere progressivamente. A questo proposito, sostenendo la necessità di passare a misure in grado di migliorare strutturalmente la qualità della spesa sanitaria piuttosto che contenerla con singole previsioni adottate ad hoc, si ਠmostrato come lo stimolo e l'amministrazione della concorrenza nei settori sanitari caratterizzati dalla presenza di operatori privati (case di cura ed imprese farmaceutiche), rappresentino ancora oggi validi strumenti per garantire livelli di spesa sempre (pià¹) efficienti attraverso le condotte ed i comportamenti concorrenziale degli operatori. Permettendo, cosà¬, di non dover ancora incidere, riducendoli, sui livelli essenziali delle prestazioni garantiti agli utenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346986
URN:NBN:IT:BNCF-346986