La rinomata tendenza di Giovanni Testori a plasmare il processo compositivo, preordinandolo ad alcuni attori o, in qualche caso, a compagnie teatrali, e? il punto di partenza del progetto indirizzato ad una restituzione della scrittura drammatica testoriana che rifletta la complessita? e la ricchezza dei suoi esiti sulla scena e delle ripercussioni sul recitato attoriale, liberandola dalla riduzione al precipitato letterario e inserendola nel contesto storico in cui era immerso il drammaturgo. Inoltre, in virtu? delle sue dichiarazioni teoriche e riguardanti l'importanza della voce in fase di concepimento del testo, il discorso assume l'elemento vocale come chiave di lettura del suo teatro, affrontato nel solco della combinazione tra analisi del linguaggio e sguardo sui riscontri critici. Operando all'interno del corpus testoriano una suddivisione cronologicamente tripartita, il percorso, che adotta un approccio di tipo “storico-critico”, propone dei "casi paradigmatici": una selezione, all'interno di ciascuna fase, di messe in scena sottoposte ad uno sguardo piu? ravvicinato, finalizzato alla ricostruzione dell'avvenimento teatrale. Primo caso paradigmatico affrontato e punto essenziale dell'elaborato sono Le Lombarde, spettacolo del 1950 su testo coevo di Testori, il cui copione dattiloscritto inedito, fino ad ora considerato perduto, e? stato recuperato nel febbraio del 2016 a seguito di un'intervista con Gianfranco De Bosio: la sua analisi consente di fornire un quadro piu? completo sulla drammaturgia testoriana, in particolare su quella d'esordio, sulla quale ci si sofferma con lo scopo di ricomposizione del contesto in cui l'artista operava. La necessita? di una prospettiva scenico-performativa sottopone questo dramma e quelli dei casi prescelti alla verifica storica dello spettacolo, tenendo conto del materiale relativo alle rappresentazioni (di ricezione critica, programmi di sala, foto, locandine), frutto di ricerche in archivio, del punto di vista dello scrittore (dichiarazioni, asserzioni teoriche) e delle interviste con i suoi collaboratori raccolte sul campo.
Giovanni Testori: "Performances" di drammaturgia. Indagine sul rapporto tra scrittura drammatica e modalita performativa nel teatro dell'artista lombardo.
2017
Abstract
La rinomata tendenza di Giovanni Testori a plasmare il processo compositivo, preordinandolo ad alcuni attori o, in qualche caso, a compagnie teatrali, e? il punto di partenza del progetto indirizzato ad una restituzione della scrittura drammatica testoriana che rifletta la complessita? e la ricchezza dei suoi esiti sulla scena e delle ripercussioni sul recitato attoriale, liberandola dalla riduzione al precipitato letterario e inserendola nel contesto storico in cui era immerso il drammaturgo. Inoltre, in virtu? delle sue dichiarazioni teoriche e riguardanti l'importanza della voce in fase di concepimento del testo, il discorso assume l'elemento vocale come chiave di lettura del suo teatro, affrontato nel solco della combinazione tra analisi del linguaggio e sguardo sui riscontri critici. Operando all'interno del corpus testoriano una suddivisione cronologicamente tripartita, il percorso, che adotta un approccio di tipo “storico-critico”, propone dei "casi paradigmatici": una selezione, all'interno di ciascuna fase, di messe in scena sottoposte ad uno sguardo piu? ravvicinato, finalizzato alla ricostruzione dell'avvenimento teatrale. Primo caso paradigmatico affrontato e punto essenziale dell'elaborato sono Le Lombarde, spettacolo del 1950 su testo coevo di Testori, il cui copione dattiloscritto inedito, fino ad ora considerato perduto, e? stato recuperato nel febbraio del 2016 a seguito di un'intervista con Gianfranco De Bosio: la sua analisi consente di fornire un quadro piu? completo sulla drammaturgia testoriana, in particolare su quella d'esordio, sulla quale ci si sofferma con lo scopo di ricomposizione del contesto in cui l'artista operava. La necessita? di una prospettiva scenico-performativa sottopone questo dramma e quelli dei casi prescelti alla verifica storica dello spettacolo, tenendo conto del materiale relativo alle rappresentazioni (di ricezione critica, programmi di sala, foto, locandine), frutto di ricerche in archivio, del punto di vista dello scrittore (dichiarazioni, asserzioni teoriche) e delle interviste con i suoi collaboratori raccolte sul campo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346992
URN:NBN:IT:BNCF-346992