La tesi ਠil risultato di un'analisi europea integrata sulla natura di quelle che la disciplina europea qualifica come “Esenzioni all'esportazione”, alla luce del ruolo svolto dal principio di territorialità nel sistema dell'imposta sul valore aggiunto relativamente alle operazioni di commercio con l'estero (dove per estero, in seguito dalla disciplina specifica dettata per le operazioni intracomunitarie si intendono, oggi, i Paesi terzi rispetto al territorio Europeo) in una prospettiva di crescente armonizzazione europea e di continuo allineamento ai principi internazionali. A questo proposito si sottolinea che, nei rapporti con i mercati internazionali, l'armonizzazione non riguarda il modello di tassazione come nel mercato unico, ma ਠil regime necessario per attuare, anche in questo contesto, il criterio territoriale adottato nel mercato europeo. Tale criterio prevede, sin dalle prime direttive, la tassazione delle importazioni e la detassazione delle esportazioni. L'opzione per tale articolazione ਠdipesa dalla considerazione che la diversità di imposte indirette fra i Paesi coinvolti nell'operazione potesse alterare la competitività internazionale dei rispettivi prodotti, per questo si ਠoptato per un sistema che prevedesse il rimborso ai cedenti, al momento dell'esportazione, delle imposte indirette incorporate nei beni venduti e che, allo stesso tempo, implicasse l'applicazione di un'imposta di conguaglio sulle le merci importate, pari all'imposta che avrebbero dovuto pagare se fossero state prodotte nello Stato importatore. In particolare il regime delle cessioni all'esportazione mette in evidenza la centralità degli aspetti esecutivi legati al trasporto dei beni fuori dal territorio doganale europeo. Si à¨, perà², ritenuto che quelle all'esportazione non si apprezzino come fattispecie particolari collocate in una dimensione di specialità rispetto alle ordinarie cessioni di beni †" come individuate dall'art. 14 della Direttiva rifusa e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, dall'art. 2 del Decreto IVA †" ma, al contrario, che vadano ricostruite in una visione di sistema.
Regime delle esportazioni nel sistema dell'IVA
2017
Abstract
La tesi ਠil risultato di un'analisi europea integrata sulla natura di quelle che la disciplina europea qualifica come “Esenzioni all'esportazione”, alla luce del ruolo svolto dal principio di territorialità nel sistema dell'imposta sul valore aggiunto relativamente alle operazioni di commercio con l'estero (dove per estero, in seguito dalla disciplina specifica dettata per le operazioni intracomunitarie si intendono, oggi, i Paesi terzi rispetto al territorio Europeo) in una prospettiva di crescente armonizzazione europea e di continuo allineamento ai principi internazionali. A questo proposito si sottolinea che, nei rapporti con i mercati internazionali, l'armonizzazione non riguarda il modello di tassazione come nel mercato unico, ma ਠil regime necessario per attuare, anche in questo contesto, il criterio territoriale adottato nel mercato europeo. Tale criterio prevede, sin dalle prime direttive, la tassazione delle importazioni e la detassazione delle esportazioni. L'opzione per tale articolazione ਠdipesa dalla considerazione che la diversità di imposte indirette fra i Paesi coinvolti nell'operazione potesse alterare la competitività internazionale dei rispettivi prodotti, per questo si ਠoptato per un sistema che prevedesse il rimborso ai cedenti, al momento dell'esportazione, delle imposte indirette incorporate nei beni venduti e che, allo stesso tempo, implicasse l'applicazione di un'imposta di conguaglio sulle le merci importate, pari all'imposta che avrebbero dovuto pagare se fossero state prodotte nello Stato importatore. In particolare il regime delle cessioni all'esportazione mette in evidenza la centralità degli aspetti esecutivi legati al trasporto dei beni fuori dal territorio doganale europeo. Si à¨, perà², ritenuto che quelle all'esportazione non si apprezzino come fattispecie particolari collocate in una dimensione di specialità rispetto alle ordinarie cessioni di beni †" come individuate dall'art. 14 della Direttiva rifusa e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, dall'art. 2 del Decreto IVA †" ma, al contrario, che vadano ricostruite in una visione di sistema.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/346996
URN:NBN:IT:BNCF-346996