Nell'uomo, la presenza di un difetto (soluzione di continuità a carico di qualsiasi tessuto biologico richiede la chiusura chirurgica dello stesso, spesso in condizioni di emergenza, che si basa per lo pi๠sull'utilizzo di componenti sintetiche e/o metalliche, a loro volta responsabili di fenomeni infiammatori a causa della loro scarsa biocompatibilità . L'utilizzo di collanti biodegradabili e attivabili, rappresenta un'alternativa appetibile ai comuni metodi di sutura, ma la mancanza di un dispositivo, appositamente disegnato, ed in grado di rilasciare in maniera appropriata ed efficace il collante, senza risultare traumatico per il tessuto, nਠlimita la traslazione clinica. Il nostro team di ricerca ha sviluppato un dispositivo per la chiusura di difetti tissutali, multifunzionale, la cui tecnologia, basata su cateteri, non prevede l'impianto permanente di componenti sintetiche e/o metalliche e funziona mediante a) dispiegamento di un patch elastico e biocompatibile rivestito da collante foto-attivabile; b) dal rilascio di un doppio pallone necessario alla stabilizzazione del tessuto durante procedura e ad applicare il giusto grado di pressione sul patch; c) da un sistema di fibre ottiche per l'emanazione di luce ultravioletta e d) un rivestimento di alluminio per una uniforme dispersione della luce indispensabile per l'attivazione del collante. l dispositivo ਠstato valutato come strumento per la chiusura in vivo di difetti cardiaci nel modello animale di piccola taglia (ratto) e come strumento per la chiusura perventricolare di difetti settali nell'animale di grossa taglia (maiale). Nel modello suino, il patch si ਠdimostrato adeso e resistente al passaggio tangenziale del flusso sanguigno ad alta pressione, riducendo acutamente le dimensioni del difetto a <1.6 mm (non emodinamicamente significativo). Questa nuova piattaforma ha il potenziale di garantire la riparazione atraumatica e mini-invasiva dei difetti tissutali nei pazienti di ogni età , anche se tecnicamente difficili da raggiungere.
Nuove strategie per la chiusura dei difetti settali intracardiaci (sviluppo del dispositivo e applicazioni cliniche)
2017
Abstract
Nell'uomo, la presenza di un difetto (soluzione di continuità a carico di qualsiasi tessuto biologico richiede la chiusura chirurgica dello stesso, spesso in condizioni di emergenza, che si basa per lo pi๠sull'utilizzo di componenti sintetiche e/o metalliche, a loro volta responsabili di fenomeni infiammatori a causa della loro scarsa biocompatibilità . L'utilizzo di collanti biodegradabili e attivabili, rappresenta un'alternativa appetibile ai comuni metodi di sutura, ma la mancanza di un dispositivo, appositamente disegnato, ed in grado di rilasciare in maniera appropriata ed efficace il collante, senza risultare traumatico per il tessuto, nਠlimita la traslazione clinica. Il nostro team di ricerca ha sviluppato un dispositivo per la chiusura di difetti tissutali, multifunzionale, la cui tecnologia, basata su cateteri, non prevede l'impianto permanente di componenti sintetiche e/o metalliche e funziona mediante a) dispiegamento di un patch elastico e biocompatibile rivestito da collante foto-attivabile; b) dal rilascio di un doppio pallone necessario alla stabilizzazione del tessuto durante procedura e ad applicare il giusto grado di pressione sul patch; c) da un sistema di fibre ottiche per l'emanazione di luce ultravioletta e d) un rivestimento di alluminio per una uniforme dispersione della luce indispensabile per l'attivazione del collante. l dispositivo ਠstato valutato come strumento per la chiusura in vivo di difetti cardiaci nel modello animale di piccola taglia (ratto) e come strumento per la chiusura perventricolare di difetti settali nell'animale di grossa taglia (maiale). Nel modello suino, il patch si ਠdimostrato adeso e resistente al passaggio tangenziale del flusso sanguigno ad alta pressione, riducendo acutamente le dimensioni del difetto a <1.6 mm (non emodinamicamente significativo). Questa nuova piattaforma ha il potenziale di garantire la riparazione atraumatica e mini-invasiva dei difetti tissutali nei pazienti di ogni età , anche se tecnicamente difficili da raggiungere.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/349004
URN:NBN:IT:BNCF-349004