Questo lavoro ha per tema l'analisi delle relazioni commerciali di Ancona nel Mar Adriatico nel Tardo Medioevo, avendo a disposizione, quale fonte prediletta, il registro degli Statuti della Dogana che conservano i trattati commerciali sottoscritti da Ancona tra 1345 e 1514.Tale fonte normativa fu oggetto di diversi studi locali mai affrontati da un punto di vista comparatistico. I trattati commerciali sono stati studiati nella loro corretta posizione geopolitica, ricostruendo le fasi che ne determinarono la stesura e la trasmissione, grazie al recupero di importante documentazione inedita, con lo scopo di ricostruire rotte e prodotti commerciati. Tali documenti hanno permesso di comprendere, il valore commerciale del porto dorico dove la presenza veneziana determinava limiti all'autonomia commerciale, non solo di Ancona, ma di tutte le città  costiere adriatiche. Lo studio svolto presso gli archivi di Zara e Dubrovnik, ha permesso di colmare lacune derivate dalla perdita della documentazione archivistica anconetana. Si ਠandati approfondendo anche il valore pratico che tali trattati determinavano, grazie allo studio della documentazione notarile. Per questo si ਠdato particolare peso alla commenda, tipologia contrattuale prediletta destinata alla costituzione di società  commerciali in grado di darci nota di rotte, merci e sistema commerciale nel suo complesso. L'analisi ha portato ad un risultato contraddittorio: alla ricchezza giuridica non corrisponde un'uguale ricchezza contrattuale. Questo fa emergere come l'attenzione agli aspetti giuridici porta Ancona a dare particolare peso al ruolo infrastrutturale del porto, legato al transito commerciale verso l'Oriente dove predomina l'attività  dei mercanti stranieri. I dati mostrano anche un ruolo fondamentale di Ancona quale centro di smistamento dei prodotti agricoli del territorio marchigiano in particolare di grano, vino e olio, diretti soprattutto verso i territori dell'Istria e della Dalmazia.

I rapporti commerciali tra le città  delle due sponde adriatiche nella documentazione dell'Archivio di Ancona tra 1345 e 1514

2017

Abstract

Questo lavoro ha per tema l'analisi delle relazioni commerciali di Ancona nel Mar Adriatico nel Tardo Medioevo, avendo a disposizione, quale fonte prediletta, il registro degli Statuti della Dogana che conservano i trattati commerciali sottoscritti da Ancona tra 1345 e 1514.Tale fonte normativa fu oggetto di diversi studi locali mai affrontati da un punto di vista comparatistico. I trattati commerciali sono stati studiati nella loro corretta posizione geopolitica, ricostruendo le fasi che ne determinarono la stesura e la trasmissione, grazie al recupero di importante documentazione inedita, con lo scopo di ricostruire rotte e prodotti commerciati. Tali documenti hanno permesso di comprendere, il valore commerciale del porto dorico dove la presenza veneziana determinava limiti all'autonomia commerciale, non solo di Ancona, ma di tutte le città  costiere adriatiche. Lo studio svolto presso gli archivi di Zara e Dubrovnik, ha permesso di colmare lacune derivate dalla perdita della documentazione archivistica anconetana. Si ਠandati approfondendo anche il valore pratico che tali trattati determinavano, grazie allo studio della documentazione notarile. Per questo si ਠdato particolare peso alla commenda, tipologia contrattuale prediletta destinata alla costituzione di società  commerciali in grado di darci nota di rotte, merci e sistema commerciale nel suo complesso. L'analisi ha portato ad un risultato contraddittorio: alla ricchezza giuridica non corrisponde un'uguale ricchezza contrattuale. Questo fa emergere come l'attenzione agli aspetti giuridici porta Ancona a dare particolare peso al ruolo infrastrutturale del porto, legato al transito commerciale verso l'Oriente dove predomina l'attività  dei mercanti stranieri. I dati mostrano anche un ruolo fondamentale di Ancona quale centro di smistamento dei prodotti agricoli del territorio marchigiano in particolare di grano, vino e olio, diretti soprattutto verso i territori dell'Istria e della Dalmazia.
2017
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