Nella mia tesi mi concentro sui dispositivi di rappresentazione della vita interiore dei personaggi e sulla presenza del tragico nelle novelle di Tozzi e Pirandello. Il primo capitolo parte da un confronto tra la tradizione degli studi sul romanzo e quella sugli studi sulle novelle. La capacità di rappresentare la vita interiore dei personaggi di quest'ultimo genere è stata tradizionalmente sottovalutata, ma può essere compresa meglio se ci si concentra sulla peculiare rappresentazione cooperativa della vita interiore, tipica delle novelle e dei racconti brevi. Seguendo queste premesse, nel secondo capitolo attingo alle teorie di Fredric Jameson, Francesco Orlando e Caroline Levine per sottolineare che le forme letterarie non sono neutre, ma nascondono un contenuto sedimentato che interagisce con il contenuto superficiale delle opere letterarie. Nel terzo capitolo, ricapitolo le letture dei trattati psicologici e psichiatrici fatte da Tozzi e Pirandello e il loro atteggiamento di intellettuali e scrittori modernisti, attratti dalle nuove discipline scientifiche, ma ancora diffidenti nei confronti del paradigma positivista applicato alla spiegazione del comportamento umano. Questo rifiuto del paradigma positivista, al quale si contrappone un paradigma tragico, viene identificato nell'analisi dei testi. Nelle novelle di Tozzi (quarto capitolo) vengono evidenziati un demonismo psicologico e un uso opacizzante dei dispositivi narrativi della vita interiore. Basandosi su visioni filosofiche simili, Pirandello nelle sue novelle realizza una parodia del caso clinico e fa un uso sadico (nei confronti dei personaggi) del monologo narrato. In my dissertation, I focus on the characters' inner life representation devices and the revival of tragedy in Tozzi and Pirandello's novelle. The first chapter starts from a comparison between the tradition of studies of the novel and of novelle. The capability of depicting the characters’ inner life of the latter genre has been traditionally undervalued but can be better understood if one concentrates on the peculiar cooperative representation of inner life, typical of novelle and short stories. Following these premises, in the second chapter, I draw on the theories of Fredric Jameson, Francesco Orlando and Caroline Levine to point out that literary forms are not neutral, but they hide a sedimented content that interacts with the superficial content of literary works. In the third chapter, I recap what the readings of psychological and psychiatric treatises made by Tozzi and Pirandello and their attitude of modernist intellectuals and writers, who are attracted side by new scientific disciplines, but still demonstrate a distrust towards the positivist paradigm applied to the explanation of human behaviour. This refusal of the positivist paradigm, to which a tragic paradigm is opposed, is identified in the analysis of the texts. In Tozzi’s novelle (fourth chapter), a psychological demonism and opacifying use of inner life narration devices are highlighted. Based on similar philosophical views, Pirandello in his novelle makes a parody of the clinical case study and makes a sadistic use (towards the characters) of the narrated monologue.
«Senza sapere perché». Interiorità del personaggio e tragico nelle novelle di Tozzi e Pirandello
DE LAURENTIIS, ALESSANDRO
2026
Abstract
Nella mia tesi mi concentro sui dispositivi di rappresentazione della vita interiore dei personaggi e sulla presenza del tragico nelle novelle di Tozzi e Pirandello. Il primo capitolo parte da un confronto tra la tradizione degli studi sul romanzo e quella sugli studi sulle novelle. La capacità di rappresentare la vita interiore dei personaggi di quest'ultimo genere è stata tradizionalmente sottovalutata, ma può essere compresa meglio se ci si concentra sulla peculiare rappresentazione cooperativa della vita interiore, tipica delle novelle e dei racconti brevi. Seguendo queste premesse, nel secondo capitolo attingo alle teorie di Fredric Jameson, Francesco Orlando e Caroline Levine per sottolineare che le forme letterarie non sono neutre, ma nascondono un contenuto sedimentato che interagisce con il contenuto superficiale delle opere letterarie. Nel terzo capitolo, ricapitolo le letture dei trattati psicologici e psichiatrici fatte da Tozzi e Pirandello e il loro atteggiamento di intellettuali e scrittori modernisti, attratti dalle nuove discipline scientifiche, ma ancora diffidenti nei confronti del paradigma positivista applicato alla spiegazione del comportamento umano. Questo rifiuto del paradigma positivista, al quale si contrappone un paradigma tragico, viene identificato nell'analisi dei testi. Nelle novelle di Tozzi (quarto capitolo) vengono evidenziati un demonismo psicologico e un uso opacizzante dei dispositivi narrativi della vita interiore. Basandosi su visioni filosofiche simili, Pirandello nelle sue novelle realizza una parodia del caso clinico e fa un uso sadico (nei confronti dei personaggi) del monologo narrato. In my dissertation, I focus on the characters' inner life representation devices and the revival of tragedy in Tozzi and Pirandello's novelle. The first chapter starts from a comparison between the tradition of studies of the novel and of novelle. The capability of depicting the characters’ inner life of the latter genre has been traditionally undervalued but can be better understood if one concentrates on the peculiar cooperative representation of inner life, typical of novelle and short stories. Following these premises, in the second chapter, I draw on the theories of Fredric Jameson, Francesco Orlando and Caroline Levine to point out that literary forms are not neutral, but they hide a sedimented content that interacts with the superficial content of literary works. In the third chapter, I recap what the readings of psychological and psychiatric treatises made by Tozzi and Pirandello and their attitude of modernist intellectuals and writers, who are attracted side by new scientific disciplines, but still demonstrate a distrust towards the positivist paradigm applied to the explanation of human behaviour. This refusal of the positivist paradigm, to which a tragic paradigm is opposed, is identified in the analysis of the texts. In Tozzi’s novelle (fourth chapter), a psychological demonism and opacifying use of inner life narration devices are highlighted. Based on similar philosophical views, Pirandello in his novelle makes a parody of the clinical case study and makes a sadistic use (towards the characters) of the narrated monologue.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/357491
URN:NBN:IT:UNIPI-357491