La presente ricerca affronta il tema dell’intelligenza artificiale nel procedimento amministrativo, e delle implicazioni giuridiche, organizzative e assiologiche che l’inserimento di tecnologie algoritmiche comporta per l’amministrazione pubblica. Muovendo da una ricognizione sistematica del quadro normativo attuale – nazionale ed europeo – delle principali pronunce giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni, nonchè della dottrina in materia, la tesi evidenzia come l’adozione dell’Intelligenza Artificiale si collochi in un contesto ancora segnato da incertezze applicative e cautele interpretative, pur in presenza di una tecnologia ormai diffusa e, sotto molti profili, irrinunciabile. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra l’IA e le garanzie strutturali del procedimento amministrativo, quali la legalità, la trasparenza, la motivazione e il contraddittorio, indagando le possibili frizioni tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti. L’analisi dimostra come tali tensioni, sebbene da tenere in considerazione, siano spesso solo apparenti, o che possano essere superate attraverso un ripensamento dell’architettura del procedimento e un adeguamento culturale, prima ancora che normativo, da parte dell’amministrazione. L’obiettivo della ricerca è quello di restituire l’IA alla sua corretta dimensione: quella di strumento - e non di surrogato - del decisore pubblico. L’intelligenza artificiale, se impiegata nel rispetto del principio del human in the loop e dei vincoli derivanti dal diritto amministrativo, può infatti rappresentare un ausilio prezioso per migliorare l’efficienza, la tempestività e l’efficacia dell’azione amministrativa, contribuendo alla realizzazione concreta del principio costituzionale di buon andamento. La parte finale della tesi è dedicata all’analisi di alcuni ambiti applicativi specifici – ordine pubblico e sicurezza e protezione civile – nei quali l’uso dell’IA, già in atto o concretamente prospettabile, mostra con evidenza sia le potenzialità trasformative di questi strumenti, sia la necessità di definire con maggiore chiarezza confini normativi, presìdi di legittimità e meccanismi di responsabilità. In tali settori, contraddistinti da esigenze di prevenzione e prontezza decisionale, l’IA può infatti contribuire in modo determinante a una pubblica amministrazione più reattiva, predittiva e coerente con i principi dello Stato di diritto tecnologico, realizzando a pieno il principio di buon andamento dell’azione amministrativa in un’ottica di piena efficacia.

Governare l’algoritmo: l’Intelligenza Artificiale nel procedimento amministrativo

TROTTA, GIULIA
2026

Abstract

La presente ricerca affronta il tema dell’intelligenza artificiale nel procedimento amministrativo, e delle implicazioni giuridiche, organizzative e assiologiche che l’inserimento di tecnologie algoritmiche comporta per l’amministrazione pubblica. Muovendo da una ricognizione sistematica del quadro normativo attuale – nazionale ed europeo – delle principali pronunce giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni, nonchè della dottrina in materia, la tesi evidenzia come l’adozione dell’Intelligenza Artificiale si collochi in un contesto ancora segnato da incertezze applicative e cautele interpretative, pur in presenza di una tecnologia ormai diffusa e, sotto molti profili, irrinunciabile. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra l’IA e le garanzie strutturali del procedimento amministrativo, quali la legalità, la trasparenza, la motivazione e il contraddittorio, indagando le possibili frizioni tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti. L’analisi dimostra come tali tensioni, sebbene da tenere in considerazione, siano spesso solo apparenti, o che possano essere superate attraverso un ripensamento dell’architettura del procedimento e un adeguamento culturale, prima ancora che normativo, da parte dell’amministrazione. L’obiettivo della ricerca è quello di restituire l’IA alla sua corretta dimensione: quella di strumento - e non di surrogato - del decisore pubblico. L’intelligenza artificiale, se impiegata nel rispetto del principio del human in the loop e dei vincoli derivanti dal diritto amministrativo, può infatti rappresentare un ausilio prezioso per migliorare l’efficienza, la tempestività e l’efficacia dell’azione amministrativa, contribuendo alla realizzazione concreta del principio costituzionale di buon andamento. La parte finale della tesi è dedicata all’analisi di alcuni ambiti applicativi specifici – ordine pubblico e sicurezza e protezione civile – nei quali l’uso dell’IA, già in atto o concretamente prospettabile, mostra con evidenza sia le potenzialità trasformative di questi strumenti, sia la necessità di definire con maggiore chiarezza confini normativi, presìdi di legittimità e meccanismi di responsabilità. In tali settori, contraddistinti da esigenze di prevenzione e prontezza decisionale, l’IA può infatti contribuire in modo determinante a una pubblica amministrazione più reattiva, predittiva e coerente con i principi dello Stato di diritto tecnologico, realizzando a pieno il principio di buon andamento dell’azione amministrativa in un’ottica di piena efficacia.
27-gen-2026
Italiano
intelligenza
artificiale
procedimento
amministrativo
algoritmo
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ai
garanzie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/358103
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-358103