Il presente studio vuole proporre un’edizione critica dei libri III e IV dell’Esamerone di Ambrogio da Milano, opera fino ad oggi stampata seguendo l’edizione di riferimento di K. Schenkl (fine del XIX secolo). Benché imprescindibile, quest’edizione è ben perfettibile, soprattutto se si considera l’evoluzione che la ricerca ambrosiana ha registrato in più d’un secolo. Tale evoluzione si misura in termini di codici scoperti o riscoperti, in base naturalmente alle vicissitudini di ogni singolo testimone; in termini di qualità della ricerca, a cui i database e gli strumenti digitali forniscono oggigiorno un ausilio davvero senza precedenti; in termini, infine, di sviluppo ‘‘endogeno’’ della fortuna che proprio negli ultimi decenni la figura di Ambrogio auctor sta sperimentando: un giudizio più benevolo, che sulla scorta di una manciata di pubblicazioni pionieristiche ha di fatto permesso una rivalutazione globale del suo intero corpus, dando talvolta rilievo a testi fino ad allora piuttosto negletti. Questi tre parametri, con una maggiore rilevanza dell’ultimo, hanno suggerito l’opportunità di una verifica critica di tutte le opere ambrosiane, con una rinnovata attenzione alla base manoscritta.
Ambroise de Milan – Héxameron III-IV Introduction, texte critique et note complémentaires des dies III-IV de l’Hexameron
FUSCO, PIETRO
2026
Abstract
Il presente studio vuole proporre un’edizione critica dei libri III e IV dell’Esamerone di Ambrogio da Milano, opera fino ad oggi stampata seguendo l’edizione di riferimento di K. Schenkl (fine del XIX secolo). Benché imprescindibile, quest’edizione è ben perfettibile, soprattutto se si considera l’evoluzione che la ricerca ambrosiana ha registrato in più d’un secolo. Tale evoluzione si misura in termini di codici scoperti o riscoperti, in base naturalmente alle vicissitudini di ogni singolo testimone; in termini di qualità della ricerca, a cui i database e gli strumenti digitali forniscono oggigiorno un ausilio davvero senza precedenti; in termini, infine, di sviluppo ‘‘endogeno’’ della fortuna che proprio negli ultimi decenni la figura di Ambrogio auctor sta sperimentando: un giudizio più benevolo, che sulla scorta di una manciata di pubblicazioni pionieristiche ha di fatto permesso una rivalutazione globale del suo intero corpus, dando talvolta rilievo a testi fino ad allora piuttosto negletti. Questi tre parametri, con una maggiore rilevanza dell’ultimo, hanno suggerito l’opportunità di una verifica critica di tutte le opere ambrosiane, con una rinnovata attenzione alla base manoscritta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/358279
URN:NBN:IT:UNIPI-358279