The thesis offers a comparative study of the philosophy of G. W. F. Hegel and G. Deleuze. Methodologically, it takes as its starting point an apparently undisputed assumption: Deleuze’s “anti-Hegelianism”. In line with this premise, the research is divided into three chapters. The first reconstructs Deleuze’s anti-Hegelianism from both a historical and theoretical perspective, identifying the central problems that will be developed in the following chapters. We argue that Deleuze interprets Hegel as a traitor: not a mere adversary, but one who abandons an originally shared project to embrace an opposing cause. The main examples of this “betrayal” concern: (1) dialectic and its relation to essence; (2) immanence; (3) the relationship between philosophy and other forms of thought. The second chapter focuses on the notions of essence (1) and immanence (2), aiming to elaborate a “Hegelian response” to Deleuze’s alternatives, particularly as they emerge from the Science of Logic. First, the chapter highlights some unexpected proximities between Hegel and Deleuze on these themes; second, it emphasizes the differences that separate them. On the basis of these divergences, the argument is made for the greater coherence and philosophical strength of Hegel’s solutions to the issues discussed. The final chapter turns to the third problem (3) – the relationship between philosophy and other forms of thought – focusing in particular on the relationship between art and philosophy. The analysis underscores the profound differences between Hegel and Deleuze regarding the function of art in general and of painting in particular. Despite these divergences, the chapter concludes by identifying a significant point of proximity: the idea that the primary function of art is not the imitation of an already given and constituted reality. The case study of portraiture serves to illustrate this final aspect of the comparison between Hegel and Deleuze.

La tesi di dottorato propone uno studio comparativo del pensiero di G. W. F. Hegel in relazione a quello di G. Deleuze. A livello metodologico, il punto di partenza è un elemento apparentemente indiscusso: l’“anti-hegelismo” di Deleuze. In accordo con questa impostazione, la ricerca si articola in tre capitoli. Il primo ricostruisce, in chiave storica quanto teorica, l’anti-hegelismo di Deleuze, individuando i problemi centrali che saranno poi sviluppati e approfonditi nei capitoli successivi. La tesi sostenuta è che Deleuze riveda in Hegel la figura del “traditore”: non un semplice avversario, ma colui che abbandona un progetto inizialmente condiviso per aderire a una causa di segno opposto. I principali esempi di questo “tradimento” sono tre: 1) la dialettica, nel suo rapporto con l’essenza; 2) l’immanenza; 3) la relazione tra filosofia e altre forme di pensiero. Il secondo capitolo affronta proprio le tematiche dell’essenza e dell’immanenza, con l’obiettivo di elaborare una “risposta hegeliana” alle alternative proposte da Deleuze a partire dalla Scienza della logica. In primo luogo, sono state evidenziate delle prossimità inattese tra Hegel e Deleuze su tali questioni. In secondo luogo, sono state messe in luce le eterogeneità presenti tra i due autori. A partire da tali divergenze, abbiamo mostrato la preferibilità delle soluzioni hegeliane ai problemi affrontati. L’ultimo capitolo prende invece le mosse dal terzo problema, ossia dal rapporto tra filosofia e altre forme di pensiero. In particolare, il capitolo si sofferma sulla relazione tra arte e filosofia. Il confronto mette in evidenza le profonde divergenze tra Hegel e Deleuze su questo punto, oltre che in rapporto alla funzione dell’arte in generale e alla pittura. Al netto di queste differenze, il capitolo si conclude con la discussione di un punto di prossimità: l’idea che la funzione primaria dell’arte non consiste nell’imitazione di una realtà già data e costituita. Il caso di studio del ritratto ha illustrato in modo concreto ed efficace anche quest’ultimo aspetto del confronto tra Hegel e Deleuze.

Hegel, Deleuze e la filosofia dell'immanenza

RIENZI, MARCO
2026

Abstract

The thesis offers a comparative study of the philosophy of G. W. F. Hegel and G. Deleuze. Methodologically, it takes as its starting point an apparently undisputed assumption: Deleuze’s “anti-Hegelianism”. In line with this premise, the research is divided into three chapters. The first reconstructs Deleuze’s anti-Hegelianism from both a historical and theoretical perspective, identifying the central problems that will be developed in the following chapters. We argue that Deleuze interprets Hegel as a traitor: not a mere adversary, but one who abandons an originally shared project to embrace an opposing cause. The main examples of this “betrayal” concern: (1) dialectic and its relation to essence; (2) immanence; (3) the relationship between philosophy and other forms of thought. The second chapter focuses on the notions of essence (1) and immanence (2), aiming to elaborate a “Hegelian response” to Deleuze’s alternatives, particularly as they emerge from the Science of Logic. First, the chapter highlights some unexpected proximities between Hegel and Deleuze on these themes; second, it emphasizes the differences that separate them. On the basis of these divergences, the argument is made for the greater coherence and philosophical strength of Hegel’s solutions to the issues discussed. The final chapter turns to the third problem (3) – the relationship between philosophy and other forms of thought – focusing in particular on the relationship between art and philosophy. The analysis underscores the profound differences between Hegel and Deleuze regarding the function of art in general and of painting in particular. Despite these divergences, the chapter concludes by identifying a significant point of proximity: the idea that the primary function of art is not the imitation of an already given and constituted reality. The case study of portraiture serves to illustrate this final aspect of the comparison between Hegel and Deleuze.
18-feb-2026
Italiano
La tesi di dottorato propone uno studio comparativo del pensiero di G. W. F. Hegel in relazione a quello di G. Deleuze. A livello metodologico, il punto di partenza è un elemento apparentemente indiscusso: l’“anti-hegelismo” di Deleuze. In accordo con questa impostazione, la ricerca si articola in tre capitoli. Il primo ricostruisce, in chiave storica quanto teorica, l’anti-hegelismo di Deleuze, individuando i problemi centrali che saranno poi sviluppati e approfonditi nei capitoli successivi. La tesi sostenuta è che Deleuze riveda in Hegel la figura del “traditore”: non un semplice avversario, ma colui che abbandona un progetto inizialmente condiviso per aderire a una causa di segno opposto. I principali esempi di questo “tradimento” sono tre: 1) la dialettica, nel suo rapporto con l’essenza; 2) l’immanenza; 3) la relazione tra filosofia e altre forme di pensiero. Il secondo capitolo affronta proprio le tematiche dell’essenza e dell’immanenza, con l’obiettivo di elaborare una “risposta hegeliana” alle alternative proposte da Deleuze a partire dalla Scienza della logica. In primo luogo, sono state evidenziate delle prossimità inattese tra Hegel e Deleuze su tali questioni. In secondo luogo, sono state messe in luce le eterogeneità presenti tra i due autori. A partire da tali divergenze, abbiamo mostrato la preferibilità delle soluzioni hegeliane ai problemi affrontati. L’ultimo capitolo prende invece le mosse dal terzo problema, ossia dal rapporto tra filosofia e altre forme di pensiero. In particolare, il capitolo si sofferma sulla relazione tra arte e filosofia. Il confronto mette in evidenza le profonde divergenze tra Hegel e Deleuze su questo punto, oltre che in rapporto alla funzione dell’arte in generale e alla pittura. Al netto di queste differenze, il capitolo si conclude con la discussione di un punto di prossimità: l’idea che la funzione primaria dell’arte non consiste nell’imitazione di una realtà già data e costituita. Il caso di studio del ritratto ha illustrato in modo concreto ed efficace anche quest’ultimo aspetto del confronto tra Hegel e Deleuze.
G. W. F. Hegel; G. Deleuze; Dialettica; Immanenza; Non-fondazionalismo
RAMETTA, GAETANO
VALAGUSSA, FRANCESCO
Università Vita-Salute San Raffaele
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/358626
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISR-358626