Recent demographic and economic developments are forcing National Health Services across Europe to provide care at a local level, as a strategy to contain costs without affecting service quality. A literature review concerning the management of healthcare services at a local level has revealed that research in this field is still in its infancy phase. Logistics/supply chain, performance management and economic evaluations were scarcely explored; this may have been due to the difficulty in finding reliable field data and in formalising complex and multi-disciplinary processes, typical of these research issues. In an attempt to fill literature gaps, the present study focused on the distribution management of health technologies at a local level. In particular, three research questions guided the study: i) What distribution models of health technologies have been developed by Local Health Authorities, and what are their features?; ii) What are the economic/quantitative performances of the distribution models previously identified?; and iii) What is the perception of the related qualitative performances? A multiple case study was designed for the analysis of different alternatives distributing health technologies (i.e. absorbent devices for incontinence, and devices for diabetes) at a local level, involving a sample of 12 Local Health Authorities within a specific Italian Region (Lombardy). After an analysis of distribution processes, using a benchmarking approach, specific Key Performance Indicators were constructed in order to compare the economic/quantitative performances achieved by each Authority. Quantitative data (target population, devices delivered and economic resources involved in the distribution processes), over the period 2011-2014, were collected in order to feed this set of Key Performance Indicators. Semi-structured interviews with LHAs' managers, collecting perceptions and qualitative data, were also conducted. Considering absorbent devices for incontinence, two main distribution models were identified: 1. Distribution through pharmacies: the patient goes to a pharmacy within the Local Health Authority territory and collects the authorised quantity of absorbent devices. 2. Home delivery: the Local Health Authority calls for a tender in order to identify and select provider(s) of products and logistics services. A distributor delivers the authorised quantity of products to the patient's domicile. Over the observed period, from an economic/quantitative point of view, home delivery provided a higher quantity of devices per patient; distribution through pharmacies presented a lower unit cost per patient; both the models, however, were equal in terms of unit cost of the service per device.
I recenti trend demografici ed economici stanno costringendo i Servizi Sanitari a rivedere le modalità di erogazione dei servizi di cura e di assistenza sanitaria, spostando il baricentro dall'ospedale al territorio: una strategia per contenere i costi senza però compromettere la qualità del servizio. Dopo aver eseguito una review della letteratura con la metodologia della Structured Literature Review (SLR) in merito ai servizi sanitari a livello territoriale, affrontati secondo una prospettiva manageriale, sembra che questo field di ricerca non sia ancora entrato in una fase di maturità, ma stia comunque iniziando a destare interesse negli ultimi dieci anni. In particolar modo, vi sono alcuni ambiti che sono stati scarsamente esplorati, quali l'ambito della logistica, delle performance e delle valutazioni economiche, anche per la difficoltà di formalizzare i processi complessi e multidisciplinari come quelli dei servizi sanitari a livello territoriale. Al fine di colmare questo importante gap letterario, il presente studio si è focalizzato sulla distribuzione delle tecnologie sanitarie a livello territoriale. In particolare, le research question sono state le seguenti: i) Quali modelli di distribuzione delle tecnologie sanitarie sul territorio sono stati sviluppati in Italia dalle Aziende Sanitarie e quali caratteristiche presentano? ii) Quali sono le performance economiche/quantitative dei modelli distributivi esistenti? iii) Quali sono le percezioni delle performance qualitative dei modelli distributivi? Al fine di rispondere alle RQ è stato disegnato un multiple case study che ha coinvolto 12 ASL di Regione Lombardia in merito alle modalità di distribuzione di tecnologie sanitarie dei presidi ad assorbenza per l'incontinenza e per il paziente diabetico. Seguendo l'approccio della metodologia del benchmarking, dopo avere analizzato i processi distributivi, sono stati progettati alcuni Key Performance Indicator (KPI) al fine di confrontare le performance economico/quantitative raggiunte da ogni ASL. A tale proposito si sono raccolti dati quantitativi (popolazione, presidi erogati e risorse economiche coinvolte nei processi di distribuzione), inerenti al periodo 2011-2014. Si sono condotte anche interviste semi-strutturate con i Referenti dei Servizi Protesici e Farmaceutici delle ASL coinvolte, raccogliendo anche le percezioni in merito alle performance di tipo qualitativo. La distribuzione degli ausili per l'incontinenza ha previsto due principali modelli di distribuzione: 1. La distribuzione attraverso le farmacie, in cui il paziente si reca in una farmacia nel territorio LHA e ritira il quantitativo autorizzato di prodotti. 2. Consegna a domicilio: l'ASL indice una gara per identificare il fornitore di prodotti e servizi di logistica. Un vettore logistico consegna i prodotti a domicilio del paziente. Nel periodo osservato, da un punto di vista economico/quantitativo, la consegna a domicilio ha fornito una quantità maggiore di presidi per paziente; la distribuzione attraverso le farmacie invece ha presentato un costo unitario inferiore per paziente; ma entrambi i modelli sono risultati equiparabili in termini di costo unitario del servizio a presidio. Le percezioni delle prestazioni qualitative ha rivelato che la distribuzione attraverso le farmacie è preferibile per tutte le dimensioni indagate (efficienza economica e logistica, la rispondenza alle necessità degli utenti, miglioramento dei processi interni dell'ASL in termini di integrazione). Nel periodo considerato, quindi, è possibile notare come le performance dei modelli distributivi siano cambiati: la spiegazione può essere trovata nell'introduzione della gara regionale per la fornitura e la consegna dei presidi, a cui hanno aderito alcune ASL a partire dal 2012. Il modello previsto dalla gara è stato quello domiciliare: ma è possibile notare come ci sia stato un allineamento delle condizioni di mercato che ha portato a migliori performance anche per il modello distributivo tramite farmacia. In conclusione, sulla base dei risultati ottenuti, sembra che non sia possibile identificare il miglior modello di distribuzione per i prodotti ad assorbenza per l'incontinenza. Dalle interviste con i responsabili delle ASL, è emerso come possa essere individuato nuovo modello di distribuzione che potrebbe assicurare la qualità e la sostenibilità economica del servizio, basato sulla logica del voucher: il paziente potrebbe scegliere non solo il luogo che preferisce per ritirare i prodotti (farmacia, presso la GDO oppure a domicilio), e il tipo e la quantità di presidi, rispettando un tetto economico, definito dall'ASL sulla base delle condizioni cliniche del soggetto . Per quanto concerne invece la distribuzione dei presidi per il paziente diabetico, l'unico modello distributivo permesso in Regione Lombardia è quello tramite farmacie che si è dimostrato essere valido sia in termini di performance economico/quantitative (nel periodo osservato si è registrato un decremento dei costi senza però un decremento proporzionale del numero di presidi distribuiti), sia in termini di percezione delle performance quantitative.
La distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie: uno studio di casi multiplo
CREAZZA ALESSANDRO
2017
Abstract
Recent demographic and economic developments are forcing National Health Services across Europe to provide care at a local level, as a strategy to contain costs without affecting service quality. A literature review concerning the management of healthcare services at a local level has revealed that research in this field is still in its infancy phase. Logistics/supply chain, performance management and economic evaluations were scarcely explored; this may have been due to the difficulty in finding reliable field data and in formalising complex and multi-disciplinary processes, typical of these research issues. In an attempt to fill literature gaps, the present study focused on the distribution management of health technologies at a local level. In particular, three research questions guided the study: i) What distribution models of health technologies have been developed by Local Health Authorities, and what are their features?; ii) What are the economic/quantitative performances of the distribution models previously identified?; and iii) What is the perception of the related qualitative performances? A multiple case study was designed for the analysis of different alternatives distributing health technologies (i.e. absorbent devices for incontinence, and devices for diabetes) at a local level, involving a sample of 12 Local Health Authorities within a specific Italian Region (Lombardy). After an analysis of distribution processes, using a benchmarking approach, specific Key Performance Indicators were constructed in order to compare the economic/quantitative performances achieved by each Authority. Quantitative data (target population, devices delivered and economic resources involved in the distribution processes), over the period 2011-2014, were collected in order to feed this set of Key Performance Indicators. Semi-structured interviews with LHAs' managers, collecting perceptions and qualitative data, were also conducted. Considering absorbent devices for incontinence, two main distribution models were identified: 1. Distribution through pharmacies: the patient goes to a pharmacy within the Local Health Authority territory and collects the authorised quantity of absorbent devices. 2. Home delivery: the Local Health Authority calls for a tender in order to identify and select provider(s) of products and logistics services. A distributor delivers the authorised quantity of products to the patient's domicile. Over the observed period, from an economic/quantitative point of view, home delivery provided a higher quantity of devices per patient; distribution through pharmacies presented a lower unit cost per patient; both the models, however, were equal in terms of unit cost of the service per device.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/358731
URN:NBN:IT:LIUC-358731