Si prende in esame una serie di interessi (giuridicamente rilevanti) che gli operatori del diritto devono tenere in considerazione nel momento in cui si accingono a valutare il comportamento degli amministratori di una società controllata. In particolare, in relazione alle loro scelte gestorie tra tutela della società capogruppo e tutela della società eterodiretta della quale loro stessi sono amministratori. In seguito si cerca di illustrare il delicato rapporto tra le norme ex art. 2497 ter cc e 2391 cc a seguito della riforma del diritto societario, al fine di individuare se in Dottrina via sia una posizione comune ed univoca circa il comportamento che gli amministratori delle società eterodirette devono tenere nel momento in cui effettuano una scelta gestoria che sia influenzata da un interesse che "immediatamente" non si identifichi con l'interesse della società medesima. Si analizza la teoria che sembra essere prediletta dalla Giurisprudenza, la cd. teoria dei vantaggi compensativi, dando opinione sulla sua importanza a fine di risolvere il problema di coordinamento normativo.

Le scelte degli amministratori nelle società eterodirette

2017

Abstract

Si prende in esame una serie di interessi (giuridicamente rilevanti) che gli operatori del diritto devono tenere in considerazione nel momento in cui si accingono a valutare il comportamento degli amministratori di una società controllata. In particolare, in relazione alle loro scelte gestorie tra tutela della società capogruppo e tutela della società eterodiretta della quale loro stessi sono amministratori. In seguito si cerca di illustrare il delicato rapporto tra le norme ex art. 2497 ter cc e 2391 cc a seguito della riforma del diritto societario, al fine di individuare se in Dottrina via sia una posizione comune ed univoca circa il comportamento che gli amministratori delle società eterodirette devono tenere nel momento in cui effettuano una scelta gestoria che sia influenzata da un interesse che "immediatamente" non si identifichi con l'interesse della società medesima. Si analizza la teoria che sembra essere prediletta dalla Giurisprudenza, la cd. teoria dei vantaggi compensativi, dando opinione sulla sua importanza a fine di risolvere il problema di coordinamento normativo.
5-apr-2017
Italiano
Cortesi, Alessandro
Rondinone, Nicola
Università "Carlo Cattaneo" (LIUC)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359154
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:LIUC-359154