Le Big Science sono progetti ideati per rispondere alle "grandi domande" che devonotrovare risposta nella comunità scientifica, quali la produzione di energia pulita o, come accaduto, la scoperta dei buchi neri. Essi richiedono un elevato ammontare di soldi pubblici da investire, destinati alla ricerca e sono caratterizzati da risultati spesso incerti, che possono essere apprezzati solo dopo un lungo arco temporale. In un periodo storico in cui vi è una notevole riduzione di fondi pubblici disponibili per la ricerca, risulta quindi necessario capire più a fondo l'impatto che le Big Science possono avere sulla società. Mediante l'analisi del caso ITER, il principale progetto Big Science per la fusione nucleare, questo elaborato dimostra come possa essere fuorviante valutare come risultato unicamente la positiva riuscita dell'esperimento scientifico. Per la realizzazione di progetti Big Science è infatti necessario collaborare con le aziende, che a loro volta spesso condividono la loro tecnologia con Centri Pubblici di ricerca. Questi scambi di conoscenza e tecnologia, da gestire con particolare attenzione e con strumenti specifici, generano uno dei contributi più immediati e certi delle Big Science nell'ambito dell'economia della conoscenza. Le aziende che partecipano ai progetti Big Science beneficiano infatti di un impatto non solo economico, ma anche in termini di immagine e di arricchimento di competenze. Inoltre, le aziende stesse sembrano agire come una sorta di veicolo, capace di generare un beneficio verso la società.

The impact of Big Science through industry-research collaborations

2019

Abstract

Le Big Science sono progetti ideati per rispondere alle "grandi domande" che devonotrovare risposta nella comunità scientifica, quali la produzione di energia pulita o, come accaduto, la scoperta dei buchi neri. Essi richiedono un elevato ammontare di soldi pubblici da investire, destinati alla ricerca e sono caratterizzati da risultati spesso incerti, che possono essere apprezzati solo dopo un lungo arco temporale. In un periodo storico in cui vi è una notevole riduzione di fondi pubblici disponibili per la ricerca, risulta quindi necessario capire più a fondo l'impatto che le Big Science possono avere sulla società. Mediante l'analisi del caso ITER, il principale progetto Big Science per la fusione nucleare, questo elaborato dimostra come possa essere fuorviante valutare come risultato unicamente la positiva riuscita dell'esperimento scientifico. Per la realizzazione di progetti Big Science è infatti necessario collaborare con le aziende, che a loro volta spesso condividono la loro tecnologia con Centri Pubblici di ricerca. Questi scambi di conoscenza e tecnologia, da gestire con particolare attenzione e con strumenti specifici, generano uno dei contributi più immediati e certi delle Big Science nell'ambito dell'economia della conoscenza. Le aziende che partecipano ai progetti Big Science beneficiano infatti di un impatto non solo economico, ma anche in termini di immagine e di arricchimento di competenze. Inoltre, le aziende stesse sembrano agire come una sorta di veicolo, capace di generare un beneficio verso la società.
20-dic-2019
Inglese
Batistoni, Paola
Lazzarotti, Valentina Elena
Manzini, Raffaella
Università "Carlo Cattaneo" (LIUC)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359174
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:LIUC-359174