This study reconstructs the origins and development of the dystopian novel in Italy from the nineteenth century to the present, examining its formal, thematic, and ideological features. As stated in the introduction, “la preoccupazione per un futuro alterato è centrale nella cultura del ventesimo e ventunesimo secolo,” a concern rooted in the crisis of the idea of progress and in the perception of technology as a dehumanizing force. Through a philological and historical‑critical approach, the research analyses the authors who shaped the Italian dystopian tradition — from Nievo and Salgari to Alvaro, Morselli, Volponi, Benni, and Ammaniti — situating them within their cultural contexts. The study identifies recurring themes such as social control, dehumanization, solitude, and technological and biological risk, showing how Italian dystopia evolved in response to historical tensions. Its main contribution lies in outlining the continuity and transformation of the genre and its critical role in interpreting changes in Italian society.

La ricerca ricostruisce l’origine e lo sviluppo del romanzo distopico in Italia dall’Ottocento alla contemporaneità, analizzandone le caratteristiche formali, tematiche e ideologiche. Come affermato nell’introduzione, «la preoccupazione per un futuro alterato è centrale nella cultura del ventesimo e ventunesimo secolo», una sensibilità radicata nella crisi dell’idea di progresso e nella percezione della tecnica come forza disumanizzante. Attraverso un approccio filologico e storico‑critico, il lavoro esamina autori che hanno contribuito alla definizione del genere distopico italiano — da Nievo e Salgari ad Alvaro, Morselli, Volponi, Benni e Ammaniti — collocandoli nei rispettivi contesti culturali. L’indagine individua temi ricorrenti quali controllo sociale, disumanizzazione, solitudine e rischio tecnologico e biologico, mostrando come la distopia italiana si sia evoluta in relazione alle tensioni del proprio tempo. Il contributo principale consiste nel delineare la continuità e la trasformazione del genere, evidenziandone la funzione critica nell’interpretazione delle trasformazioni della società italiana.

Il romanzo distopico nella letteratura italiana: origine ed evoluzioni

MORSI, AHMED MOHAMMED AL QARNI AWEYS
2026

Abstract

This study reconstructs the origins and development of the dystopian novel in Italy from the nineteenth century to the present, examining its formal, thematic, and ideological features. As stated in the introduction, “la preoccupazione per un futuro alterato è centrale nella cultura del ventesimo e ventunesimo secolo,” a concern rooted in the crisis of the idea of progress and in the perception of technology as a dehumanizing force. Through a philological and historical‑critical approach, the research analyses the authors who shaped the Italian dystopian tradition — from Nievo and Salgari to Alvaro, Morselli, Volponi, Benni, and Ammaniti — situating them within their cultural contexts. The study identifies recurring themes such as social control, dehumanization, solitude, and technological and biological risk, showing how Italian dystopia evolved in response to historical tensions. Its main contribution lies in outlining the continuity and transformation of the genre and its critical role in interpreting changes in Italian society.
10-mar-2026
Italiano
La ricerca ricostruisce l’origine e lo sviluppo del romanzo distopico in Italia dall’Ottocento alla contemporaneità, analizzandone le caratteristiche formali, tematiche e ideologiche. Come affermato nell’introduzione, «la preoccupazione per un futuro alterato è centrale nella cultura del ventesimo e ventunesimo secolo», una sensibilità radicata nella crisi dell’idea di progresso e nella percezione della tecnica come forza disumanizzante. Attraverso un approccio filologico e storico‑critico, il lavoro esamina autori che hanno contribuito alla definizione del genere distopico italiano — da Nievo e Salgari ad Alvaro, Morselli, Volponi, Benni e Ammaniti — collocandoli nei rispettivi contesti culturali. L’indagine individua temi ricorrenti quali controllo sociale, disumanizzazione, solitudine e rischio tecnologico e biologico, mostrando come la distopia italiana si sia evoluta in relazione alle tensioni del proprio tempo. Il contributo principale consiste nel delineare la continuità e la trasformazione del genere, evidenziandone la funzione critica nell’interpretazione delle trasformazioni della società italiana.
CATALDI, Pietro
CATALDI, Pietro
Università per Stranieri di Siena
Università per Stranieri di Siena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359835
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISTRASI-359835