La realtà contemporanea, complessa e dinamica, e le acquisizioni scientifiche che riconoscono il ruolo cruciale dell’ambiente nei processi di formazione individuale e collettiva sollecitano una riflessione approfondita sulle modalità attraverso cui tale ruolo si esplica nei percorsi di crescita e di sviluppo della persona. I processi di globalizzazione e di urbanizzazione, che caratterizzano in modo significativo le società occidentali, stanno infatti trasformando profondamente le traiettorie formative ed esistenziali, incidendo negativamente sulla possibilità di tutelare e promuovere condizioni di benessere complessivo. In ambito psico-pedagogico, recenti studi evidenziano una crescente consapevolezza del valore educativo e formativo degli spazi outdoor. La progressiva riduzione delle esperienze di gioco, movimento, socialità ed esplorazione in ambienti naturali sta comportando rilevanti criticità che, se pur non pienamente categorizzate in forma descrittiva ed analitica, si traducono difatti in forme di possibili disagi, ostacoli, difficoltà nelle varie fasi di crescita degli individui. Questa progressiva riduzione di esperienze legate al movimento in una pluralità di contesti ed ambienti interessa anche i processi educativi e didattici, con ricadute sullo sviluppo psicofisico, cognitivo ed emotivo dei soggetti in formazione. In risposta alla crescente tendenza delle giovani generazioni a vivere prevalentemente in spazi chiusi, il recupero e la riattualizzazione di un’educazione all’aperto, progettata secondo rigorose logiche teorico-metodologiche, si configura come un’opportunità per ristabilire un certo equilibrio olistico. Su tali premesse, la ricerca si propone di progettare e sperimentare pratiche educative fondate sull’Outdoor Education, orientate alla formazione culturale, all’inclusione sociale e alla valorizzazione del territorio. L’indagine integra una riflessione teorico-pedagogica con un’esperienza empirica di tipo esplorativo, realizzata con gruppi di adolescenti in contesti outdoor, evidenziando come tali pratiche favoriscano il benessere psicofisico e sociale, lo sviluppo di competenze socio-emotive e consapevolezza corporea, contrastando stili di vita sedentari e forme di vulnerabilità fisica, psicologica e relazionale.

Fuori dalle mura e dentro il territorio. L’Outdoor Education per una formazione socio-ambientale in prospettiva inclusiva.

ZIZZA, SERENA
2026

Abstract

La realtà contemporanea, complessa e dinamica, e le acquisizioni scientifiche che riconoscono il ruolo cruciale dell’ambiente nei processi di formazione individuale e collettiva sollecitano una riflessione approfondita sulle modalità attraverso cui tale ruolo si esplica nei percorsi di crescita e di sviluppo della persona. I processi di globalizzazione e di urbanizzazione, che caratterizzano in modo significativo le società occidentali, stanno infatti trasformando profondamente le traiettorie formative ed esistenziali, incidendo negativamente sulla possibilità di tutelare e promuovere condizioni di benessere complessivo. In ambito psico-pedagogico, recenti studi evidenziano una crescente consapevolezza del valore educativo e formativo degli spazi outdoor. La progressiva riduzione delle esperienze di gioco, movimento, socialità ed esplorazione in ambienti naturali sta comportando rilevanti criticità che, se pur non pienamente categorizzate in forma descrittiva ed analitica, si traducono difatti in forme di possibili disagi, ostacoli, difficoltà nelle varie fasi di crescita degli individui. Questa progressiva riduzione di esperienze legate al movimento in una pluralità di contesti ed ambienti interessa anche i processi educativi e didattici, con ricadute sullo sviluppo psicofisico, cognitivo ed emotivo dei soggetti in formazione. In risposta alla crescente tendenza delle giovani generazioni a vivere prevalentemente in spazi chiusi, il recupero e la riattualizzazione di un’educazione all’aperto, progettata secondo rigorose logiche teorico-metodologiche, si configura come un’opportunità per ristabilire un certo equilibrio olistico. Su tali premesse, la ricerca si propone di progettare e sperimentare pratiche educative fondate sull’Outdoor Education, orientate alla formazione culturale, all’inclusione sociale e alla valorizzazione del territorio. L’indagine integra una riflessione teorico-pedagogica con un’esperienza empirica di tipo esplorativo, realizzata con gruppi di adolescenti in contesti outdoor, evidenziando come tali pratiche favoriscano il benessere psicofisico e sociale, lo sviluppo di competenze socio-emotive e consapevolezza corporea, contrastando stili di vita sedentari e forme di vulnerabilità fisica, psicologica e relazionale.
2-feb-2026
Italiano
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LO PRESTI, Francesco
CUNTI, Antonia
Università degli Studi di Napoli Parthenope
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359923
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPARTHENOPE-359923