La ricerca ha ad oggetto il tema del controllo analogo congiunto nelle società in house pluripartecipate, quale elemento strutturale del modello di affidamento diretto e, al contempo, nodo critico nel coordinamento tra legislazione speciale e disciplina societaria. Muovendo dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175), l’indagine esamina la configurazione e l’operatività del controllo analogo, inteso come esercizio di un’influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative della società affidataria, dapprima nella sua dimensione individuale e successivamente in quella congiunta, evidenziando le incertezze applicative generate dal suo inserimento negli assetti delle società di capitali. In particolare, l’attenzione è rivolta alle società in house pluripartecipate, ove la natura congiunta del controllo analogo impone la predisposizione di meccanismi di concertazione tra gli enti soci capaci di garantire una partecipazione effettiva degli stessi, senza tuttavia snaturare la fisiologia propria delle società di capitali. Nell’ottica di bilanciare le esigenze di partecipazione e di funzionalità della società in house, il lavoro si propone di individuare, mediante un’analisi delle soluzioni statutarie ed extra-statutarie, gli strumenti maggiormente idonei ad assicurare l’effettività del controllo analogo congiunto, anche in presenza di compagini frammentate in partecipazioni c.d. “pulviscolari”, con l'obiettivo di prospettare soluzioni alternative rispetto a quelle delineate dalla normativa di riferimento.
Società in house pluripartecipata e controllo analogo congiunto
PUTAGGIO, ALESSANDRA
2026
Abstract
La ricerca ha ad oggetto il tema del controllo analogo congiunto nelle società in house pluripartecipate, quale elemento strutturale del modello di affidamento diretto e, al contempo, nodo critico nel coordinamento tra legislazione speciale e disciplina societaria. Muovendo dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175), l’indagine esamina la configurazione e l’operatività del controllo analogo, inteso come esercizio di un’influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative della società affidataria, dapprima nella sua dimensione individuale e successivamente in quella congiunta, evidenziando le incertezze applicative generate dal suo inserimento negli assetti delle società di capitali. In particolare, l’attenzione è rivolta alle società in house pluripartecipate, ove la natura congiunta del controllo analogo impone la predisposizione di meccanismi di concertazione tra gli enti soci capaci di garantire una partecipazione effettiva degli stessi, senza tuttavia snaturare la fisiologia propria delle società di capitali. Nell’ottica di bilanciare le esigenze di partecipazione e di funzionalità della società in house, il lavoro si propone di individuare, mediante un’analisi delle soluzioni statutarie ed extra-statutarie, gli strumenti maggiormente idonei ad assicurare l’effettività del controllo analogo congiunto, anche in presenza di compagini frammentate in partecipazioni c.d. “pulviscolari”, con l'obiettivo di prospettare soluzioni alternative rispetto a quelle delineate dalla normativa di riferimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/360669
URN:NBN:IT:UNIPI-360669