La tesi esamina la natura giuridica degli smart contract e la loro compatibilità con il diritto contrattuale. Partendo dall'analisi tecnico-funzionale della blockchain, viene tracciata l'evoluzione dalle tecnologie distribuite ai contratti intelligenti, caratterizzati da meccanismi di esecuzione automatica su registri distribuiti. Nel secondo capitolo si esaminano le applicazioni pratiche in diversi settori che hanno adottato queste tecnologie, evidenziandone vantaggi e criticità operative. L'indagine affronta quindi le principali problematiche di inquadramento giuridico, superando la falsa dicotomia tra chi considera gli smart contract veri contratti e chi li riduce a meri strumenti esecutivi, dimostrando come sia possibile una qualificazione caso per caso basata sul ruolo funzionale dello strumento nel rapporto negoziale. Il lavoro esamina infine le criticità applicative del diritto contrattuale tradizionale: interpretazione ed integrazione del contratto, analisi della compatibilità con le clausole generali, gestione delle modifiche contrattuali e rimedi per le vicende patologiche. Per ciascuna problematica vengono proposte soluzioni (kill switch, oracoli, proxy contract) che preservano l'efficienza dell'automazione senza sacrificare le tutele giuridiche fondamentali. In conclusione, si evidenzia che smart contract e diritto contrattuale non sono incompatibili ma complementari, richiedendo un approccio adattivo che valorizzi l'automazione preservando le garanzie dell'ordinamento.
La tesi esamina la natura giuridica degli smart contract e la loro compatibilità con il diritto contrattuale. Partendo dall'analisi tecnico-funzionale della blockchain, viene tracciata l'evoluzione dalle tecnologie distribuite ai contratti intelligenti, caratterizzati da meccanismi di esecuzione automatica su registri distribuiti. Nel secondo capitolo si esaminano le applicazioni pratiche in diversi settori che hanno adottato queste tecnologie, evidenziandone vantaggi e criticità operative. L'indagine affronta quindi le principali problematiche di inquadramento giuridico, superando la falsa dicotomia tra chi considera gli smart contract contratti e chi li riduce a meri strumenti esecutivi, dimostrando come sia possibile una qualificazione caso per caso basata sul ruolo funzionale dello strumento nel rapporto negoziale. Il lavoro esamina infine le criticità applicative del diritto contrattuale tradizionale: interpretazione ed integrazione del contratto, analisi della compatibilità con le clausole generali, gestione delle modifiche contrattuali e rimedi per le vicende patologiche. Per ciascuna problematica vengono proposte soluzioni (kill switch, oracoli, proxy contract) che preservano l'efficienza dell'automazione senza sacrificare le tutele giuridiche fondamentali. In conclusione, si evidenzia che smart contract e diritto contrattuale non sono incompatibili ma complementari, richiedendo un approccio adattivo che valorizzi l'automazione preservando le garanzie dell'ordinamento.
Profili giuridici e prospettive di sviluppo dei contratti intelligenti
DE BELLIS, ANNA
2026
Abstract
La tesi esamina la natura giuridica degli smart contract e la loro compatibilità con il diritto contrattuale. Partendo dall'analisi tecnico-funzionale della blockchain, viene tracciata l'evoluzione dalle tecnologie distribuite ai contratti intelligenti, caratterizzati da meccanismi di esecuzione automatica su registri distribuiti. Nel secondo capitolo si esaminano le applicazioni pratiche in diversi settori che hanno adottato queste tecnologie, evidenziandone vantaggi e criticità operative. L'indagine affronta quindi le principali problematiche di inquadramento giuridico, superando la falsa dicotomia tra chi considera gli smart contract veri contratti e chi li riduce a meri strumenti esecutivi, dimostrando come sia possibile una qualificazione caso per caso basata sul ruolo funzionale dello strumento nel rapporto negoziale. Il lavoro esamina infine le criticità applicative del diritto contrattuale tradizionale: interpretazione ed integrazione del contratto, analisi della compatibilità con le clausole generali, gestione delle modifiche contrattuali e rimedi per le vicende patologiche. Per ciascuna problematica vengono proposte soluzioni (kill switch, oracoli, proxy contract) che preservano l'efficienza dell'automazione senza sacrificare le tutele giuridiche fondamentali. In conclusione, si evidenzia che smart contract e diritto contrattuale non sono incompatibili ma complementari, richiedendo un approccio adattivo che valorizzi l'automazione preservando le garanzie dell'ordinamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/361628
URN:NBN:IT:UNIVE-361628