The thesis investigates the relationship between derivational morphology in Old Chinese and the writing system, through the examination of bamboo manuscripts from the Warring States period. The analysis focuses on the two witnesses of Cáo Mò zhī zhèn (Cáo Mò’s Battle Arrays), a philosophical dialogue on military ethics recently unearthed in two manuscript copies dating to the 4th–3rd centuries BCE. The choice of these manuscripts as a case study is motivated by palaeographic considerations: both witnesses display instances of specialised use of graphic variants determined by morphosyntactic and phonological distinctions. This phenomenon, which has received little attention in the scholarly literature, provides significant evidence concerning the authenticity of phonological alternations attested in medieval lexicographical works, long a subject of debate. The thesis further develops an etymological analysis of certain terms found in the text, thereby contributing both to research on subsyllabic morphology in Old Chinese and to a better understanding of the vocabulary employed in works of military philosophy. Moreover, it seeks to situate Cáo Mò’s Battle Arrays within its intellectual milieu and offers a complete edition and translation of the text, also made available in digital format.

La tesi indaga il rapporto fra morfologia derivazionale del Cinese Antico e il sistema di scrittura, attraverso la disamina di manoscritti su bambù del Periodo degli Stati Combattenti. L’analisi si incentra sui due testimoni di Cáo Mò zhī zhèn (Gli schieramenti di Cáo Mò), un dialogo filosofico di materia militare recentemente rinvenuto in due copie manoscritte databili al IV / III sec. a.C. La scelta di questi manoscritti come caso studio è dettata da questioni di carattere paleografico: entrambi i testimoni riportano esempi di specializzazione nell’uso delle varianti grafiche dettata da distinzioni morfosintattiche e fonologiche. Il fenomeno, scarsamente indagato nella letteratura scientifica, rivela dati rilevanti sulla autenticità delle alternanze fonologiche attestate nelle opere lessicografiche medievali, a lungo oggetto di dibattito. La tesi elabora inoltre un esame etimologico di alcuni vocaboli del testo, contribuendo così alla ricerca sulla morfologia subsillabica nel Cinese Antico e ad una maggiore comprensione del lessico impiegato nelle opere di filosofia militare. L’elaborato mira inoltre a mettere in relazione Gli schieramenti di Cáo Mò con il loro milieu intellettuale e ne fornisce una completa edizione e traduzione, fruibile anche in versione digitalizzata.

Tracing Old Chinese Morphology in Excavated Texts: A Philological and Linguistic Analysis of Cáo Mò zhī zhèn 曹沫之陳

PULINI, MICHELE
2026

Abstract

The thesis investigates the relationship between derivational morphology in Old Chinese and the writing system, through the examination of bamboo manuscripts from the Warring States period. The analysis focuses on the two witnesses of Cáo Mò zhī zhèn (Cáo Mò’s Battle Arrays), a philosophical dialogue on military ethics recently unearthed in two manuscript copies dating to the 4th–3rd centuries BCE. The choice of these manuscripts as a case study is motivated by palaeographic considerations: both witnesses display instances of specialised use of graphic variants determined by morphosyntactic and phonological distinctions. This phenomenon, which has received little attention in the scholarly literature, provides significant evidence concerning the authenticity of phonological alternations attested in medieval lexicographical works, long a subject of debate. The thesis further develops an etymological analysis of certain terms found in the text, thereby contributing both to research on subsyllabic morphology in Old Chinese and to a better understanding of the vocabulary employed in works of military philosophy. Moreover, it seeks to situate Cáo Mò’s Battle Arrays within its intellectual milieu and offers a complete edition and translation of the text, also made available in digital format.
25-feb-2026
Inglese
La tesi indaga il rapporto fra morfologia derivazionale del Cinese Antico e il sistema di scrittura, attraverso la disamina di manoscritti su bambù del Periodo degli Stati Combattenti. L’analisi si incentra sui due testimoni di Cáo Mò zhī zhèn (Gli schieramenti di Cáo Mò), un dialogo filosofico di materia militare recentemente rinvenuto in due copie manoscritte databili al IV / III sec. a.C. La scelta di questi manoscritti come caso studio è dettata da questioni di carattere paleografico: entrambi i testimoni riportano esempi di specializzazione nell’uso delle varianti grafiche dettata da distinzioni morfosintattiche e fonologiche. Il fenomeno, scarsamente indagato nella letteratura scientifica, rivela dati rilevanti sulla autenticità delle alternanze fonologiche attestate nelle opere lessicografiche medievali, a lungo oggetto di dibattito. La tesi elabora inoltre un esame etimologico di alcuni vocaboli del testo, contribuendo così alla ricerca sulla morfologia subsillabica nel Cinese Antico e ad una maggiore comprensione del lessico impiegato nelle opere di filosofia militare. L’elaborato mira inoltre a mettere in relazione Gli schieramenti di Cáo Mò con il loro milieu intellettuale e ne fornisce una completa edizione e traduzione, fruibile anche in versione digitalizzata.
Old Chinese; excavated texts; Warring States; Military texts; morphology
ANDREINI, Attilio
Università Ca' Foscari Venezia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/362429
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIVE-362429