After the introduction and a methodological note, the work takes stock of the status quaestionis of the more specific historiography, starting from the inspiration of the French school to the approaches of the Neapolitan academy and beyond. It then dwells on the intellectual formation of the kingdom's clergy and on the educational activity carried out by the Neapolitan seminaries, with some references to the situation of the Seville clergy in the modern age. Having therefore acknowledged the persistence of the phenomenon of the exercise of civil professions by the southern clergy (with brief references to the historical developments of the phenomenon and its evolution from the Constantinian era to the unification of Italy), the documents consulted in the archives identify the trades and professions practiced by Neapolitan and southern clerics in the capital: language and literature teachers; booksellers; jurists and legal professions; sacred music, singing, theater; medical arts; agricultural workers; men-at-arms, games, forgeries and spells; protagonists of theft and smuggling (with a comparison to the Seville case). The conclusions allow for a cross-sectional reading of the collected data and for producing some considerations that can, even if partially, explain the investigated phenomenon, with a view to possible further investigation and research developments.

Dopo l’introduzione e una nota metodologica, il lavoro fa il punto sullo status quaestionis della storiografia più specifica a partire dall’ispirazione della scuola francese agli approdi dell’accademia napoletana e oltre. Si attarda poi sulla formazione intellettuale del clero regnicolo e sull’azione educativa svolta dai seminari partenopei con alcuni cenni alla situazione del clero sivigliano in età moderna. Preso, quindi atto del perdurare del fenomeno dell’esercizio di professioni civili da parte del clero meridionale (con brevi cenni ai passaggi storici sul fenomeno e sul suo sviluppo dall’era costantiniana all’unità d’Italia), si individuano nei documenti d’archivio compulsati quali fossero i mestieri e le professioni esercitate dai chierici napoletani e meridionali nella capitale: insegnanti di lingue e lettere; librai; giuristi e professioni forensi; musica sacra, canto, teatro; arti mediche; lavoratori agricoli; uomini d’armi, giochi, falsificazioni e sortilegi; protagonisti di furto e contrabbando (con un confronto con il caso sivigliano). La conclusioni permettono di leggere trasversalmente i dati raccolti e di produrre alcune considerazioni che possano seppur parzialmente spiegare il fenomeno indagato, in vista di possibili approfondimenti e sviluppi della ricerca.

Formazione intellettuale e professioni civili. Una radiografia de vita et de moribus del clero meridionale in età moderna.

GIACOVELLI, Domenico
2026

Abstract

After the introduction and a methodological note, the work takes stock of the status quaestionis of the more specific historiography, starting from the inspiration of the French school to the approaches of the Neapolitan academy and beyond. It then dwells on the intellectual formation of the kingdom's clergy and on the educational activity carried out by the Neapolitan seminaries, with some references to the situation of the Seville clergy in the modern age. Having therefore acknowledged the persistence of the phenomenon of the exercise of civil professions by the southern clergy (with brief references to the historical developments of the phenomenon and its evolution from the Constantinian era to the unification of Italy), the documents consulted in the archives identify the trades and professions practiced by Neapolitan and southern clerics in the capital: language and literature teachers; booksellers; jurists and legal professions; sacred music, singing, theater; medical arts; agricultural workers; men-at-arms, games, forgeries and spells; protagonists of theft and smuggling (with a comparison to the Seville case). The conclusions allow for a cross-sectional reading of the collected data and for producing some considerations that can, even if partially, explain the investigated phenomenon, with a view to possible further investigation and research developments.
9-apr-2026
Italiano
Dopo l’introduzione e una nota metodologica, il lavoro fa il punto sullo status quaestionis della storiografia più specifica a partire dall’ispirazione della scuola francese agli approdi dell’accademia napoletana e oltre. Si attarda poi sulla formazione intellettuale del clero regnicolo e sull’azione educativa svolta dai seminari partenopei con alcuni cenni alla situazione del clero sivigliano in età moderna. Preso, quindi atto del perdurare del fenomeno dell’esercizio di professioni civili da parte del clero meridionale (con brevi cenni ai passaggi storici sul fenomeno e sul suo sviluppo dall’era costantiniana all’unità d’Italia), si individuano nei documenti d’archivio compulsati quali fossero i mestieri e le professioni esercitate dai chierici napoletani e meridionali nella capitale: insegnanti di lingue e lettere; librai; giuristi e professioni forensi; musica sacra, canto, teatro; arti mediche; lavoratori agricoli; uomini d’armi, giochi, falsificazioni e sortilegi; protagonisti di furto e contrabbando (con un confronto con il caso sivigliano). La conclusioni permettono di leggere trasversalmente i dati raccolti e di produrre alcune considerazioni che possano seppur parzialmente spiegare il fenomeno indagato, in vista di possibili approfondimenti e sviluppi della ricerca.
MIRIZZI, Ferdinando Felice
CORCELLA, Aldo
SPORTELLI, Francesco
GUIDA, Antonella Grazia
Università degli studi della Basilicata
Matera
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/363527
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBAS-363527