Nell'ambito della psicologia clinica dello sviluppo, un numero crescente di ricerche e dati clinici ha evidenziato come, nella genesi di comportamenti disfunzionali e disturbi emergenti tra adolescenti e giovani adulti, intervengano e si intersechino molteplici fattori che abbracciano sia il contesto sociale e familiare di riferimento, sia determinate caratteristiche e competenze individuali. L’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5-TR) individua, nella definizione di ciascun disturbo, fattori di rischio temperamentali e ambientali, ribadendo la necessità di adottare un approccio integrato e sistemico nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali. Il presente lavoro è finalizzato ad individuare e indagare comportamenti a rischio e disagi psicologici emergenti in adolescenza e nella prima età adulta relativi alla percezione dell’immagine corporea, all’interazione con le nuove tecnologie digitali, alla percezione di solitudine, ai fenomeni di evitamento e ritiro sociale. Tra questi fenomeni sono stati analizzati: la Dismorfia Muscolare, il Disturbo da Binge Eating, la percezione di solitudine, il comportamento Hikikomori e comportamenti a rischio online, quali l’utilizzo problematico dei social media il Disturbo da Gioco su Internet, i fenomeni di cyberbullismo e cybervittimizzazione. Il progetto di ricerca comprende sette studi e adotta una prospettiva multifattoriale e sistemica, integrando fattori familiari e individuali per analizzarne le interazioni e individuare potenziali fattori di rischio e di protezione. L’obiettivo è verificare se, e in che modo, il funzionamento familiare, il supporto sociale percepito e le esperienze di traumi emotivi infantili influenzino, direttamente o attraverso la mediazione di specifiche caratteristiche individuali e tratti di personalità, lo sviluppo dei comportamenti devianti e dei disagi psicologici indagati. Il campione oggetto di studio è composto da adolescenti e giovani adulti di età compresa tra 14 e 30 anni, di entrambi i sessi, reclutati tramite un campionamento di convenienza. I questionari somministrati sono di tipo self-report, validati in italiano e utilizzati in studi su adulti e adolescenti. È stato adottato un disegno quantitativo di tipo trasversale e longitudinale, quest’ultimo con tre rilevazioni effettuate a distanza di quattro mesi l’una dall’altra. L’analisi dei dati si è basata sull’utilizzo di Modelli di Equazioni Strutturali (SEM) al fine di individuare ed esaminare le interazioni tra specifici fattori di rischio ambientali (predittori), variabili psicologiche e caratteristiche individuali (mediatori) e comportamenti disfunzionali (variabili dipendenti). I risultati delle analisi hanno riscontrato: - effetti indiretti del supporto sociale percepito sulla dismorfia muscolare attraverso la mediazione della autoefficacia generale; - effetti indiretti della autoefficacia generale sulla dismorfia muscolare attraverso la mediazione dell’utilizzo problematico dei social media; - effetti indiretti del controllo psicologico genitoriale, attraverso la mediazione di una eccessiva tolleranza allo stress, sulla sintomatologia del disturbo da Binge Eating; - effetti indiretti del controllo psicologico genitoriale sui fenomeni di cyberbullismo e cybervittimizzazione, attraverso la mediazione dei tratti di personalità disfunzionali che formano la cosiddetta Triade oscura; - effetti indiretti del funzionamento familiare, attraverso la Triade oscura, sul disturbo da gioco su Internet; - effetti indiretti del Disturbo da Stress Post-Traumatico e del Disturbo dell'Auto-Organizzazione, attraverso la mediazione dei tratti di personalità disfunzionali, sulla percezione di solitudine. Riguardo ai modelli longitudinali, sono emersi: - effetti indiretti dell’abuso emotivo, valutato nella prima misurazione (T1), sul Disturbo da Gioco su Internet, osservato nella terza misurazione (T3) attraverso l’abuso emotivo, lo psicoticismo e il Disturbo da Gioco su Internet, valutati nella seconda misurazione (T2); - effetti di mediazione dello psicoticismo, valutato al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, valutato al T3, attraverso lo psicoticismo al T2, e il Disturbo da Gioco su Internet al T2; - effetti indiretti della negligenza emotiva, misurata al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, misurato al T3, attraverso la negligenza emotiva, rilevata al T2, il comportamento Hikikomori, rilevato al T2, e il Disturbo da Gioco su Internet rilevato al T2; - effetti di mediazione del comportamento Hikikomori, misurato al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, rilevato al T3, attraverso il comportamento Hikikomori al T2 e il Disturbo da Gioco su Internet al T2 . Complessivamente, i risultati ottenuti nei diversi studi evidenziano la presenza di effetti diretti e indiretti, statisticamente significativi, tra le variabili oggetto d’indagine. Ciò conferma la necessità di adottare un approccio multifattoriale e sistemico, al fine di identificare e promuovere strumenti e strategie di prevenzione e di intervento, mirate ed efficaci, per affrontare il disagio in età evolutiva.
In the domain of clinical developmental psychology, an expanding corpus of research and clinical data has underscored the multifaceted nature of factors contributing to the development of dysfunctional behaviors and emerging disorders among adolescents and young adults. These factors encompass social and family contexts, in addition to individual characteristics and abilities. The most recent edition of the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM 5-TR) identifies temperamental and environmental risk factors for each disorder, emphasizing the importance of an integrated, systemic approach to diagnosing and treating mental health conditions. The objective of this study is to identify and investigate risk behaviors and psychological distress emerging in adolescence and early adulthood in relation to body image perception, interaction with new digital technologies, perception of loneliness, avoidance, and social withdrawal. The following phenomena were analyzed: muscle dysmorphia, binge eating disorder, perception of loneliness, hikikomori behavior, and risky online behaviors such as problematic social media use, internet gaming disorder, cyberbullying and cybervictimization. The research project consists of seven studies that employ a multifactorial and systemic approach. This approach integrates family and individual factors in order to analyze their interactions and identify potential risk and protective factors. The objective is to verify how family functioning, perceived social support, and experiences of childhood emotional trauma influence the development of deviant behaviors and psychological distress, either directly or through the mediation of specific individual characteristics and personality traits. The study sample consists of 14- to 30-year-old adolescents and young adults of both sexes who were recruited through convenience sampling. The self-report questionnaires utilized in this study have been previously validated in the Italian language and have been employed in prior studies with adult and adolescent populations. A quantitative cross-sectional and longitudinal design was adopted, with the latter involving three surveys conducted four months apart. Data analysis was based on the use of Structural Equation Models (SEM) in order to identify and examine the interactions between specific environmental risk factors (predictors), psychological variables and individual characteristics (mediators) and dysfunctional behaviors (dependent variables). The ensuing analyses yielded the following results: - the indirect effects of perceived social support on Muscle Dysmorphia, with general self-efficacy serving as a mediating factor; - the indirect effects of general self-efficacy on Muscle Dysmorphia, with the role of problematic social media use as a mediator; - the indirect effects of parental psychological control, through the mediation of distress overtolerance, on the symptoms of Binge Eating Disorder; - the indirect effects of parental psychological control on cyberbullying and cybervictimization, through the mediation of dysfunctional personality traits that comprise the so-called Dark Triad; - the indirect effects of family functioning on Internet gaming disorder through the Dark Triad. - the indirect effects of Post-Traumatic Stress Disorder and Disturbances in Self-Organization on the perception of loneliness through the mediation of dysfunctional personality traits. Concerning longitudinal models, the following emerged: - the indirect effects of emotional abuse, as measured at the first time point (T1), on Internet gaming disorder, as measured at the third time point (T3), through emotional abuse, psychoticism, and Internet gaming disorder, as measured at the second time point (T2); - the mediating effects of psychoticism, assessed at T1, on internet gaming disorder, assessed at T3, were through psychoticism at T2 and internet gaming disorder at T2; - the indirect effects of emotional neglect, measured at T1, on internet gaming disorder, measured at T3, through emotional neglect, measured at T2, hikikomori behavior, measured at T2, and internet gaming disorder, measured at T2; - mediating effects of hikikomori behavior, measured at T1, on internet gaming disorder, measured at T3, through hikikomori behavior, measured at T2, and internet gaming disorder, measured at T2. Overall, the results of the various studies highlight statistically significant direct and indirect effects among the investigated variables, confirming the need for a multifactorial, systemic approach to identifying and promoting effective, targeted prevention and intervention tools and strategies for addressing childhood and adolescent distress.
Dismorfia muscolare, solitudine e comportamenti online: l’interazione tra ambiente e individuo nei disturbi emergenti dell’età evolutiva
GIORDANO, Fiorenza
2026
Abstract
Nell'ambito della psicologia clinica dello sviluppo, un numero crescente di ricerche e dati clinici ha evidenziato come, nella genesi di comportamenti disfunzionali e disturbi emergenti tra adolescenti e giovani adulti, intervengano e si intersechino molteplici fattori che abbracciano sia il contesto sociale e familiare di riferimento, sia determinate caratteristiche e competenze individuali. L’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5-TR) individua, nella definizione di ciascun disturbo, fattori di rischio temperamentali e ambientali, ribadendo la necessità di adottare un approccio integrato e sistemico nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali. Il presente lavoro è finalizzato ad individuare e indagare comportamenti a rischio e disagi psicologici emergenti in adolescenza e nella prima età adulta relativi alla percezione dell’immagine corporea, all’interazione con le nuove tecnologie digitali, alla percezione di solitudine, ai fenomeni di evitamento e ritiro sociale. Tra questi fenomeni sono stati analizzati: la Dismorfia Muscolare, il Disturbo da Binge Eating, la percezione di solitudine, il comportamento Hikikomori e comportamenti a rischio online, quali l’utilizzo problematico dei social media il Disturbo da Gioco su Internet, i fenomeni di cyberbullismo e cybervittimizzazione. Il progetto di ricerca comprende sette studi e adotta una prospettiva multifattoriale e sistemica, integrando fattori familiari e individuali per analizzarne le interazioni e individuare potenziali fattori di rischio e di protezione. L’obiettivo è verificare se, e in che modo, il funzionamento familiare, il supporto sociale percepito e le esperienze di traumi emotivi infantili influenzino, direttamente o attraverso la mediazione di specifiche caratteristiche individuali e tratti di personalità, lo sviluppo dei comportamenti devianti e dei disagi psicologici indagati. Il campione oggetto di studio è composto da adolescenti e giovani adulti di età compresa tra 14 e 30 anni, di entrambi i sessi, reclutati tramite un campionamento di convenienza. I questionari somministrati sono di tipo self-report, validati in italiano e utilizzati in studi su adulti e adolescenti. È stato adottato un disegno quantitativo di tipo trasversale e longitudinale, quest’ultimo con tre rilevazioni effettuate a distanza di quattro mesi l’una dall’altra. L’analisi dei dati si è basata sull’utilizzo di Modelli di Equazioni Strutturali (SEM) al fine di individuare ed esaminare le interazioni tra specifici fattori di rischio ambientali (predittori), variabili psicologiche e caratteristiche individuali (mediatori) e comportamenti disfunzionali (variabili dipendenti). I risultati delle analisi hanno riscontrato: - effetti indiretti del supporto sociale percepito sulla dismorfia muscolare attraverso la mediazione della autoefficacia generale; - effetti indiretti della autoefficacia generale sulla dismorfia muscolare attraverso la mediazione dell’utilizzo problematico dei social media; - effetti indiretti del controllo psicologico genitoriale, attraverso la mediazione di una eccessiva tolleranza allo stress, sulla sintomatologia del disturbo da Binge Eating; - effetti indiretti del controllo psicologico genitoriale sui fenomeni di cyberbullismo e cybervittimizzazione, attraverso la mediazione dei tratti di personalità disfunzionali che formano la cosiddetta Triade oscura; - effetti indiretti del funzionamento familiare, attraverso la Triade oscura, sul disturbo da gioco su Internet; - effetti indiretti del Disturbo da Stress Post-Traumatico e del Disturbo dell'Auto-Organizzazione, attraverso la mediazione dei tratti di personalità disfunzionali, sulla percezione di solitudine. Riguardo ai modelli longitudinali, sono emersi: - effetti indiretti dell’abuso emotivo, valutato nella prima misurazione (T1), sul Disturbo da Gioco su Internet, osservato nella terza misurazione (T3) attraverso l’abuso emotivo, lo psicoticismo e il Disturbo da Gioco su Internet, valutati nella seconda misurazione (T2); - effetti di mediazione dello psicoticismo, valutato al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, valutato al T3, attraverso lo psicoticismo al T2, e il Disturbo da Gioco su Internet al T2; - effetti indiretti della negligenza emotiva, misurata al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, misurato al T3, attraverso la negligenza emotiva, rilevata al T2, il comportamento Hikikomori, rilevato al T2, e il Disturbo da Gioco su Internet rilevato al T2; - effetti di mediazione del comportamento Hikikomori, misurato al T1, sul Disturbo da Gioco su Internet, rilevato al T3, attraverso il comportamento Hikikomori al T2 e il Disturbo da Gioco su Internet al T2 . Complessivamente, i risultati ottenuti nei diversi studi evidenziano la presenza di effetti diretti e indiretti, statisticamente significativi, tra le variabili oggetto d’indagine. Ciò conferma la necessità di adottare un approccio multifattoriale e sistemico, al fine di identificare e promuovere strumenti e strategie di prevenzione e di intervento, mirate ed efficaci, per affrontare il disagio in età evolutiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/363532
URN:NBN:IT:UNICAS-363532