The goal of the present research has been to investigate how cities are implementing their climate strategies with a particular focus on climate change mitigation, understood as the efforts needed to drastically reduce the concentration of GHGs in the atmosphere, to reach climate neutrality or net-zero emissions by a given year (Seto et al., 2021). While urban mitigation efforts are often understood as a mainly technological and development challenge, the research departs from the assumption that the road to urban climate neutrality is rather a sociotechnical transition, affecting all aspects of urban life, to be aided through technical and technological advancements (Frantzeskaki et al., 2017). Given the all-encompassing effects that climate neutrality transitions can have in the urban (social) structure, this research goes beyond traditional policy analysis, by adopting the theoretical and methodological approach of sociotechnical imaginaries (STIs) (Jasanoff & Kim, 2009; 2015). The present work has been aimed, therefore, at investigating whether European cities in their road to climate neutrality through the Horizon Europe Mission “Climate-neutral and Smart Cities” are indeed envisioning a specific sociotechnical imaginary of the climate-neutral city, and what the main discourse informing this STI entails for the European city of the future. The work is structured into two main sections. The first three chapters retrace the historical evolution of the role of the city in the context of environmental protection and sustainable development, by developing a sort of genealogy (Foucault, 1977) of the climate-neutral city between scholarship and global governance, as well as presenting the theoretical framework of sociotechnical imaginaries. The following two chapters present the more interpretative-analytical part of the research, based on a discourse analysis of the policy documents developed in the framework of the European “Climate-neutral and Smart Cities” Mission, through the lens of STIs, conducted with the support of the QDA software Nvivo. The analysis is conclusive and confirms the main hypothesis that urban climate neutrality in the European context indeed represents more than a simple environmental policy goal, but rather the sociotechnical imaginary of the future European city, one based on the optimistic ecological modernisation assumptions, whereby existing or arising issues of justice and inequalities can primarily be tackled through participation, while connecting environmental and development objectives.

L’obiettivo della presente ricerca è stato quello di indagare le modalità attraverso cui le città stanno implementando le proprie strategie climatiche, con particolare attenzione alla mitigazione dei cambiamenti climatici, intesa come l’insieme degli sforzi necessari a ridurre drasticamente la concentrazione di gas serra (GHG) nell’atmosfera, al fine di raggiungere la neutralità climatica o emissioni nette pari a zero entro un determinato anno (Seto et al., 2021). Sebbene gli sforzi di mitigazione urbana siano spesso interpretati prevalentemente come una sfida di natura tecnologica e di sviluppo, la ricerca prende le mosse dall’assunto secondo cui il percorso verso la neutralità climatica urbana costituisce piuttosto una transizione sociotecnica, che interessa tutti gli aspetti della vita urbana e che può essere sostenuta attraverso innovazioni tecniche e tecnologiche (Frantzeskaki et al., 2017). Alla luce degli effetti pervasivi che le transizioni verso la neutralità climatica possono avere sulla struttura (sociale) urbana, la presente ricerca va oltre l’analisi tradizionale delle politiche pubbliche, adottando l’approccio teorico e metodologico degli immaginari sociotecnici (sociotechnical imaginaries, STIs) (Jasanoff & Kim, 2009; 2015). Il lavoro si è quindi proposto di indagare se le città europee, nel loro percorso verso la neutralità climatica nell’ambito della Mission Horizon Europe “Climate-neutral and Smart Cities”, stiano effettivamente delineando uno specifico immaginario sociotecnico della città climate-neutral, e quale sia il discorso, la narrazione principale che informa tale immaginario in relazione alla città europea del futuro. Il lavoro è strutturato in due sezioni principali. I primi tre capitoli ripercorrono l’evoluzione storica del ruolo della città nel contesto della protezione ambientale e dello sviluppo sostenibile, ricostruendo una sorta di genealogia (Foucault, 1977) della città climate-neutral tra letteratura accademica e policy globali, oltre a presentare il quadro teorico degli immaginari sociotecnici. I due capitoli successivi costituiscono la parte più interpretativa e analitica della ricerca e si basano su un’analisi del discorso dei documenti di policy elaborati nel quadro della Mission europea “Climate-neutral and Smart Cities”, condotta attraverso la lente degli STIs e con il supporto del software di analisi qualitativa Nvivo. L’analisi si dimostra conclusiva e conferma l’ipotesi principale secondo cui la neutralità climatica urbana, nel contesto europeo, rappresenti molto più di un semplice obiettivo di politica ambientale. Essa configura piuttosto un immaginario sociotecnico della futura città europea, fondato sugli ottimistici assunti della modernizzazione ecologica, secondo i quali le problematiche esistenti o emergenti legate alla giustizia e alle disuguaglianze possono essere affrontate principalmente attraverso la semplice partecipazione, dando priorità quindi a obiettivi ambientali e di sviluppo.

THE EUROPEAN CLIMATE-NEUTRAL CITY AS A SOCIOTECHNICAL IMAGINARY. POLICY, TECHNOLOGY, AND IMAGINATION IN URBAN CLIMATE CHANGE MITIGATION

Bracchi, Caterina
2026

Abstract

The goal of the present research has been to investigate how cities are implementing their climate strategies with a particular focus on climate change mitigation, understood as the efforts needed to drastically reduce the concentration of GHGs in the atmosphere, to reach climate neutrality or net-zero emissions by a given year (Seto et al., 2021). While urban mitigation efforts are often understood as a mainly technological and development challenge, the research departs from the assumption that the road to urban climate neutrality is rather a sociotechnical transition, affecting all aspects of urban life, to be aided through technical and technological advancements (Frantzeskaki et al., 2017). Given the all-encompassing effects that climate neutrality transitions can have in the urban (social) structure, this research goes beyond traditional policy analysis, by adopting the theoretical and methodological approach of sociotechnical imaginaries (STIs) (Jasanoff & Kim, 2009; 2015). The present work has been aimed, therefore, at investigating whether European cities in their road to climate neutrality through the Horizon Europe Mission “Climate-neutral and Smart Cities” are indeed envisioning a specific sociotechnical imaginary of the climate-neutral city, and what the main discourse informing this STI entails for the European city of the future. The work is structured into two main sections. The first three chapters retrace the historical evolution of the role of the city in the context of environmental protection and sustainable development, by developing a sort of genealogy (Foucault, 1977) of the climate-neutral city between scholarship and global governance, as well as presenting the theoretical framework of sociotechnical imaginaries. The following two chapters present the more interpretative-analytical part of the research, based on a discourse analysis of the policy documents developed in the framework of the European “Climate-neutral and Smart Cities” Mission, through the lens of STIs, conducted with the support of the QDA software Nvivo. The analysis is conclusive and confirms the main hypothesis that urban climate neutrality in the European context indeed represents more than a simple environmental policy goal, but rather the sociotechnical imaginary of the future European city, one based on the optimistic ecological modernisation assumptions, whereby existing or arising issues of justice and inequalities can primarily be tackled through participation, while connecting environmental and development objectives.
31-mar-2026
Inglese
L’obiettivo della presente ricerca è stato quello di indagare le modalità attraverso cui le città stanno implementando le proprie strategie climatiche, con particolare attenzione alla mitigazione dei cambiamenti climatici, intesa come l’insieme degli sforzi necessari a ridurre drasticamente la concentrazione di gas serra (GHG) nell’atmosfera, al fine di raggiungere la neutralità climatica o emissioni nette pari a zero entro un determinato anno (Seto et al., 2021). Sebbene gli sforzi di mitigazione urbana siano spesso interpretati prevalentemente come una sfida di natura tecnologica e di sviluppo, la ricerca prende le mosse dall’assunto secondo cui il percorso verso la neutralità climatica urbana costituisce piuttosto una transizione sociotecnica, che interessa tutti gli aspetti della vita urbana e che può essere sostenuta attraverso innovazioni tecniche e tecnologiche (Frantzeskaki et al., 2017). Alla luce degli effetti pervasivi che le transizioni verso la neutralità climatica possono avere sulla struttura (sociale) urbana, la presente ricerca va oltre l’analisi tradizionale delle politiche pubbliche, adottando l’approccio teorico e metodologico degli immaginari sociotecnici (sociotechnical imaginaries, STIs) (Jasanoff & Kim, 2009; 2015). Il lavoro si è quindi proposto di indagare se le città europee, nel loro percorso verso la neutralità climatica nell’ambito della Mission Horizon Europe “Climate-neutral and Smart Cities”, stiano effettivamente delineando uno specifico immaginario sociotecnico della città climate-neutral, e quale sia il discorso, la narrazione principale che informa tale immaginario in relazione alla città europea del futuro. Il lavoro è strutturato in due sezioni principali. I primi tre capitoli ripercorrono l’evoluzione storica del ruolo della città nel contesto della protezione ambientale e dello sviluppo sostenibile, ricostruendo una sorta di genealogia (Foucault, 1977) della città climate-neutral tra letteratura accademica e policy globali, oltre a presentare il quadro teorico degli immaginari sociotecnici. I due capitoli successivi costituiscono la parte più interpretativa e analitica della ricerca e si basano su un’analisi del discorso dei documenti di policy elaborati nel quadro della Mission europea “Climate-neutral and Smart Cities”, condotta attraverso la lente degli STIs e con il supporto del software di analisi qualitativa Nvivo. L’analisi si dimostra conclusiva e conferma l’ipotesi principale secondo cui la neutralità climatica urbana, nel contesto europeo, rappresenti molto più di un semplice obiettivo di politica ambientale. Essa configura piuttosto un immaginario sociotecnico della futura città europea, fondato sugli ottimistici assunti della modernizzazione ecologica, secondo i quali le problematiche esistenti o emergenti legate alla giustizia e alle disuguaglianze possono essere affrontate principalmente attraverso la semplice partecipazione, dando priorità quindi a obiettivi ambientali e di sviluppo.
Immaginari sociotecnici; mitigazione del cambiamento climatico; politiche urbane; giustizia climatica; neutralità climatica
Colombo, Paolo
Università Cattolica del Sacro Cuore
MILANO
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/363727
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICATT-363727