This project examines the historical participation of women in the Jordanian Muslim Brotherhood, the most influential contemporary Islamist transnational organisation, from its inception in 1945 to the present. The dissertation argues that the Brotherhood’s endeavour in Jordan was not merely a quest for institutional power but a reordering of everyday life, values, and social relations that extended into governance. Across five empirical chapters, the study theorises women’s participation as incremental acts of citizenship. It advances a twofold claim: first, that the Brotherhood articulated, from below, a socio-political vision of Islamic governance in Jordan; and second, that this vision could not have taken root without women’s active participation. Far from being marginal, women were and remain foundational to the movement’s social and institutional expansion. They built and sustained Qurʾanic education networks, welfare institutions, student movements, and professional syndicates, while also shaping the movement’s public presence through journalism, academia, and the Brotherhood’s political arm, the Islamic Action Front (IAF). This long trajectory culminated in 2024, when seven IAF women were elected to Parliament, most of them outside the gender quota, a result unmatched by any other political force in Jordan’s history. Based on fourteen months of ethnographic and archival research in Arabic, and on a triangulation of methods drawing on the Brotherhood’s internal archives, newspapers, and documentaries, as well as oral histories collected through biographical interviews conducted with Sisters and Brothers across several sectors of the movement, together with four months of ethnography in a Qurʾanic centre, this dissertation offers the first gendered history of the Jordanian Muslim Brotherhood. It reveals how moral labour shaped a lifeworld that evolved into a state-building project oriented towards an ideal polity.

Questo progetto esamina la partecipazione storica delle donne all'interno della Fratellanza Musulmana giordana, la più influente organizzazione islamista transnazionale contemporanea, dalla sua fondazione nel 1945 fino ai giorni nostri. La tesi sostiene che l'azione della Fratellanza in Giordania non sia stata semplicemente una ricerca del potere istituzionale, bensì un processo di riordinamento della vita quotidiana, dei valori e delle relazioni sociali che si è progressivamente esteso alla sfera della governance. Attraverso cinque capitoli empirici, lo studio teorizza la partecipazione femminile come una serie di atti incrementali di cittadinanza. La ricerca avanza una duplice argomentazione: in primo luogo, che la Fratellanza abbia elaborato dal basso una visione socio-politica di governance islamica in Giordania; in secondo luogo, che tale visione non avrebbe potuto radicarsi senza la partecipazione attiva delle donne. Lungi dall'essere marginali, le donne sono state e continuano a essere elementi fondativi dell'espansione sociale e istituzionale del movimento. Esse hanno costruito e sostenuto reti di educazione coranica, istituzioni assistenziali, movimenti studenteschi e sindacati professionali, contribuendo al contempo a plasmare la presenza pubblica del movimento attraverso il giornalismo, il mondo accademico e il suo braccio politico, il Fronte d'Azione Islamica (Islamic Action Front, IAF). Questa lunga parabola culmina nel 2024, quando sette candidate dell'IAF vengono elette al Parlamento, la maggior parte vincendo seggi al di fuori della quota di genere, conseguendo un risultato senza precedenti nella storia politica della Giordania. Fondata su quattordici mesi di ricerca etnografica e archivistica condotta in lingua araba e su una triangolazione metodologica che combina gli archivi interni della Fratellanza, quotidiani e documentari, nonché storie di vita raccolte attraverso interviste biografiche realizzate con Sorelle e Fratelli attivi in diversi settori del movimento, insieme a quattro mesi di etnografia svolti in un centro coranico, questa tesi offre la prima storia della Fratellanza Musulmana giordana costruita attraverso una prospettiva di genere. L'elaborato evidenzia come il lavoro morale abbia dato forma a un mondo dell vita quotidiana (lifeworld) condiviso che ha progressivamente ecceduto la sfera dell'etica quotidiana per configurarsi come un processo di costruzione dello Stato dal basso, orientato verso una comunità politica ideale (ideal polity).

NATASAWAR TARIKH: AN INTEGRATIVE SOCIAL HISTORY OF WOMEN IN THE JORDANIAN MUSLIM BROTHEROOD (1945-2024)

Macario, Giulia
2026

Abstract

This project examines the historical participation of women in the Jordanian Muslim Brotherhood, the most influential contemporary Islamist transnational organisation, from its inception in 1945 to the present. The dissertation argues that the Brotherhood’s endeavour in Jordan was not merely a quest for institutional power but a reordering of everyday life, values, and social relations that extended into governance. Across five empirical chapters, the study theorises women’s participation as incremental acts of citizenship. It advances a twofold claim: first, that the Brotherhood articulated, from below, a socio-political vision of Islamic governance in Jordan; and second, that this vision could not have taken root without women’s active participation. Far from being marginal, women were and remain foundational to the movement’s social and institutional expansion. They built and sustained Qurʾanic education networks, welfare institutions, student movements, and professional syndicates, while also shaping the movement’s public presence through journalism, academia, and the Brotherhood’s political arm, the Islamic Action Front (IAF). This long trajectory culminated in 2024, when seven IAF women were elected to Parliament, most of them outside the gender quota, a result unmatched by any other political force in Jordan’s history. Based on fourteen months of ethnographic and archival research in Arabic, and on a triangulation of methods drawing on the Brotherhood’s internal archives, newspapers, and documentaries, as well as oral histories collected through biographical interviews conducted with Sisters and Brothers across several sectors of the movement, together with four months of ethnography in a Qurʾanic centre, this dissertation offers the first gendered history of the Jordanian Muslim Brotherhood. It reveals how moral labour shaped a lifeworld that evolved into a state-building project oriented towards an ideal polity.
13-lug-2026
Inglese
Questo progetto esamina la partecipazione storica delle donne all'interno della Fratellanza Musulmana giordana, la più influente organizzazione islamista transnazionale contemporanea, dalla sua fondazione nel 1945 fino ai giorni nostri. La tesi sostiene che l'azione della Fratellanza in Giordania non sia stata semplicemente una ricerca del potere istituzionale, bensì un processo di riordinamento della vita quotidiana, dei valori e delle relazioni sociali che si è progressivamente esteso alla sfera della governance. Attraverso cinque capitoli empirici, lo studio teorizza la partecipazione femminile come una serie di atti incrementali di cittadinanza. La ricerca avanza una duplice argomentazione: in primo luogo, che la Fratellanza abbia elaborato dal basso una visione socio-politica di governance islamica in Giordania; in secondo luogo, che tale visione non avrebbe potuto radicarsi senza la partecipazione attiva delle donne. Lungi dall'essere marginali, le donne sono state e continuano a essere elementi fondativi dell'espansione sociale e istituzionale del movimento. Esse hanno costruito e sostenuto reti di educazione coranica, istituzioni assistenziali, movimenti studenteschi e sindacati professionali, contribuendo al contempo a plasmare la presenza pubblica del movimento attraverso il giornalismo, il mondo accademico e il suo braccio politico, il Fronte d'Azione Islamica (Islamic Action Front, IAF). Questa lunga parabola culmina nel 2024, quando sette candidate dell'IAF vengono elette al Parlamento, la maggior parte vincendo seggi al di fuori della quota di genere, conseguendo un risultato senza precedenti nella storia politica della Giordania. Fondata su quattordici mesi di ricerca etnografica e archivistica condotta in lingua araba e su una triangolazione metodologica che combina gli archivi interni della Fratellanza, quotidiani e documentari, nonché storie di vita raccolte attraverso interviste biografiche realizzate con Sorelle e Fratelli attivi in diversi settori del movimento, insieme a quattro mesi di etnografia svolti in un centro coranico, questa tesi offre la prima storia della Fratellanza Musulmana giordana costruita attraverso una prospettiva di genere. L'elaborato evidenzia come il lavoro morale abbia dato forma a un mondo dell vita quotidiana (lifeworld) condiviso che ha progressivamente ecceduto la sfera dell'etica quotidiana per configurarsi come un processo di costruzione dello Stato dal basso, orientato verso una comunità politica ideale (ideal polity).
Fratellanza Musulmana; Giordania; Storia Sociale; Studi di Genere; Sorelle Musulmane; Etnografia
Maggiolini, Paolo
Wagermakers, Joas
Colombo, Paolo
Università Cattolica del Sacro Cuore
MILANO
339
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Nataṣawwar Tārīkh- an Integrative Social History of Women in the Jordanian Muslim Brotherhood (1945-2024)_Upload.pdf

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/375414
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICATT-375414