La ricerca indaga la visione aerea come mode of vision, una configurazione percettiva, simbolica e mediale di lunga durata, collocandosi all’interno degli aerial view studies e della cultura visuale. In tale prospettiva, lo studio ricostruisce una genealogia transtorica della visione aerea a partire da pratiche e operazioni tecnico‑mediali che vanno dalle cosmografie religiose e dai miti del volo alle vedute a volo d’uccello rinascimentali, dalle sperimentazioni aerostatiche e aeronautiche alla fotografia aerea, fino alle immagini satellitari, droniche e ai processi generativi dell’Intelligenza artificiale che segna l’orizzonte contemporaneo. Adottando e approfondendo il modello di David Gilbert (2010) delle tre epoche della visione aerea (panoramico‑simbolica, tecnico‑scientifica/fotografica, digitale‑cinetica), la ricerca mostra come il desiderio di elevarsi costituisca una costante storica che intreccia l’impulso alla totalizzazione cognitiva, al dominio verticale e all’eccedenza immaginativa, redistribuendo di volta in volta le tensioni tra oggettività e rêverie, astrazione e coinvolgimento corporeo. Sul piano teorico‑analitico, la ricerca propone una “grammatica della visione aerea” che individua una serie di princìpi formali e affettivi ricorrenti: il posizionamento dell’osservatore fra visione terrestre e aerea; la visione aerea come soglia cognitiva che richiede specifici adattamenti percettivi; una tassonomia altimetrica e la distinzione tra l’angolo verticale e quello obliquo; il ruolo della miniaturizzazione come modello ridotto del mondo; l’ambivalenza fra oggettività tecnica e ambiguità interpretativa; e un “sentimento verticale” in cui il sublime, la vertigine e l’ ebbrezza rimodellano il rapporto fra il corpo, la verticalità e la figurazione. La riflessione culmina nel caso studio The AIneid, che prende in esame un progetto sperimentale basato su sistemi di IA generativa text‑to‑image per l’adattamento audiovisivo di alcuni episodi dell’Eneide virgiliana, finalizzato alla promozione e valorizzazione di Aeneas Route – Cultural Route of the Council of Europe e concepito come verifica applicativa delle ipotesi teoriche che strutturano la tesi. In questa prospettiva, la ricerca – parafrasando la mediazione del god’s eye o della bird’s‑eye view – introduce il concetto operativo di text’s‑eye view, che assume il testo come matrice immaginativa del processo generativo, traducendo la dimensione verbale in figurazioni algoritmiche e facendo emergere nuove configurazioni cognitive ed estetiche della verticalità, insieme a inedite forme di opacità e stereotipizzazione. Il paradigma del text’s‑eye view, proposto come modello per la collaborazione con l’IA generativa, delinea una specifica posizione cognitiva antropocentrica “above AI” , in cui la verticalità dell’immaginazione, la capacità critica e il controllo selettivo restano prerogative non delegabili dell’agente umano.
La visione aerea: storia, percezione e culture della verticalità dal mito all’intelligenza artificiale
MOROTTI, FABIO
2026
Abstract
La ricerca indaga la visione aerea come mode of vision, una configurazione percettiva, simbolica e mediale di lunga durata, collocandosi all’interno degli aerial view studies e della cultura visuale. In tale prospettiva, lo studio ricostruisce una genealogia transtorica della visione aerea a partire da pratiche e operazioni tecnico‑mediali che vanno dalle cosmografie religiose e dai miti del volo alle vedute a volo d’uccello rinascimentali, dalle sperimentazioni aerostatiche e aeronautiche alla fotografia aerea, fino alle immagini satellitari, droniche e ai processi generativi dell’Intelligenza artificiale che segna l’orizzonte contemporaneo. Adottando e approfondendo il modello di David Gilbert (2010) delle tre epoche della visione aerea (panoramico‑simbolica, tecnico‑scientifica/fotografica, digitale‑cinetica), la ricerca mostra come il desiderio di elevarsi costituisca una costante storica che intreccia l’impulso alla totalizzazione cognitiva, al dominio verticale e all’eccedenza immaginativa, redistribuendo di volta in volta le tensioni tra oggettività e rêverie, astrazione e coinvolgimento corporeo. Sul piano teorico‑analitico, la ricerca propone una “grammatica della visione aerea” che individua una serie di princìpi formali e affettivi ricorrenti: il posizionamento dell’osservatore fra visione terrestre e aerea; la visione aerea come soglia cognitiva che richiede specifici adattamenti percettivi; una tassonomia altimetrica e la distinzione tra l’angolo verticale e quello obliquo; il ruolo della miniaturizzazione come modello ridotto del mondo; l’ambivalenza fra oggettività tecnica e ambiguità interpretativa; e un “sentimento verticale” in cui il sublime, la vertigine e l’ ebbrezza rimodellano il rapporto fra il corpo, la verticalità e la figurazione. La riflessione culmina nel caso studio The AIneid, che prende in esame un progetto sperimentale basato su sistemi di IA generativa text‑to‑image per l’adattamento audiovisivo di alcuni episodi dell’Eneide virgiliana, finalizzato alla promozione e valorizzazione di Aeneas Route – Cultural Route of the Council of Europe e concepito come verifica applicativa delle ipotesi teoriche che strutturano la tesi. In questa prospettiva, la ricerca – parafrasando la mediazione del god’s eye o della bird’s‑eye view – introduce il concetto operativo di text’s‑eye view, che assume il testo come matrice immaginativa del processo generativo, traducendo la dimensione verbale in figurazioni algoritmiche e facendo emergere nuove configurazioni cognitive ed estetiche della verticalità, insieme a inedite forme di opacità e stereotipizzazione. Il paradigma del text’s‑eye view, proposto come modello per la collaborazione con l’IA generativa, delinea una specifica posizione cognitiva antropocentrica “above AI” , in cui la verticalità dell’immaginazione, la capacità critica e il controllo selettivo restano prerogative non delegabili dell’agente umano.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
tesi_def_Morotti.pdf
accesso aperto
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
25.07 MB
Formato
Adobe PDF
|
25.07 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/375528
URN:NBN:IT:IULM-375528