This doctoral thesis lies at the intersection of historical musicology and digital humanities, offering an important study for the systematic mapping, cataloging, and critical analysis of the liturgical-musical manuscript heritage preserved in Terra di Bari dating from the 11th to the 19th century. Given the vastness of the documentary corpus, the investigation focused on evidence relating to mensuralism and local simple polyphony. The primary objective of the project was to overcome the fragmentary nature of previous studies and the lack of a comprehensive mapping, offering a coherent picture of the liturgical soundscapes of the area. To this end, a rigorously interdisciplinary methodology was adopted, combining on-site paleographic-codicological analysis, historical-musicological evaluation of the repertoire, and the implementation of digital tools that ensure the accessibility and specialized coding of musical information, such as digital mapping, the design of a relational database, and the proposed application of the IEEE 1599 Standard to the repertoire. The research led to the identification and cataloging of 247 liturgical-musical manuscripts, 73 of which contain forms of mensuralism and simple polyphony, for a total of 162 polyphonic chants. Notational analysis revealed a significant variety of writing practices and, in particular, the existence of complex notational hybridizations representative of a principle of liturgical practicality and a dynamic relationship between orality and writing. The emergence and experimentation of two-, three-, and four-part polyphony in Terra di Bari draws on widely recognized repertoires and noteworthy local traditions, such as the Office of Tenebrae. Another methodological contribution comes from the re-enactment phase: the practical performance of some songs from the repertoire, carried out in collaboration with local choirs and musicians, served as a form of active heritage valorization, restoring acoustic vitality to a tradition otherwise confined to the documentary dimension. Despite some limitations related to the discontinuity of documentation and the challenges of standardizing metadata in the relational database, the project has outlined a precise picture of the diffusion and specific liturgical-musical features in Terra di Bari; furthermore, the results confirm the need for an ongoing dialogue between historical research and technological innovation.

La presente tesi dottorale si colloca all’intersezione tra musicologia storica e digital humanities, proponendosi come un importante studio per la mappatura sistematica, la catalogazione e l’analisi critica del patrimonio manoscritto liturgico-musicale conservato nel territorio della Terra di Bari databile tra l’XI e il XIX secolo. Data la vastità del corpus documentario, l’indagine si è focalizzata sulle testimonianze relative al mensuralismo e alle polifonie semplici locali. L’obiettivo primario del progetto è stato quello di superare la frammentarietà degli studi pregressi e l’assenza di una mappatura esaustiva, offrendo un quadro organico dei paesaggi sonori liturgici del territorio. A tal fine, è stata adottata una metodologia rigorosamente interdisciplinare, che ha combinato l’analisi paleografico-codicologica in loco, la valutazione storico-musicologica del repertorio e l’implementazione di strumenti digitali che garantissero l’accessibilità e la codifica specialistica dell’informazione musicale, quali il digital mapping, la progettazione di un database relazionale e l’ipotesi di applicazione dello Standard IEEE1599 al repertorio. La ricerca ha portato all’individuazione e alla catalogazione di 247 manoscritti liturgico-musicali, di cui 73 contenenti forme di mensuralismo e polifonie semplici, per un totale di 162 canti polifonici. L’analisi notazionale ha rivelato una significativa varietà di prassi scrittorie e, in particolare, l’esistenza di ibridazioni notazionali complesse rappresentative di un principio di praticità liturgica e di un rapporto dinamico tra oralità e scrittura. La comparsa e la sperimentazione della polifonia a due, tre e quattro voci in Terra di Bari si attesta su repertori ampiamente riconosciuti e su tradizioni locali degne di nota, come l’Ufficio delle Tenebre. Un ulteriore contributo metodologico è rappresentato dalla fase di re-enactment: l’esecuzione pratica di alcuni canti del repertorio, realizzata in collaborazione con cori e musicisti locali, ha agito come forma di valorizzazione attiva del patrimonio, restituendo vitalità acustica a una tradizione altrimenti confinata alla dimensione documentaria. Nonostante alcune limitazioni legate alla discontinuità della documentazione e alle sfide di standardizzazione dei metadati nel database relazionale, il progetto ha delineato un quadro preciso della diffusione e delle peculiarità liturgico-musicali in Terra di Bari; inoltre, i risultati ottenuti confermano la necessità di un dialogo costante tra ricerca storica e innovazione tecnologica.

Libri liturgico-musicali manoscritti in Terra di Bari. Una mappatura digitale

FICO, ILARIA
2026

Abstract

This doctoral thesis lies at the intersection of historical musicology and digital humanities, offering an important study for the systematic mapping, cataloging, and critical analysis of the liturgical-musical manuscript heritage preserved in Terra di Bari dating from the 11th to the 19th century. Given the vastness of the documentary corpus, the investigation focused on evidence relating to mensuralism and local simple polyphony. The primary objective of the project was to overcome the fragmentary nature of previous studies and the lack of a comprehensive mapping, offering a coherent picture of the liturgical soundscapes of the area. To this end, a rigorously interdisciplinary methodology was adopted, combining on-site paleographic-codicological analysis, historical-musicological evaluation of the repertoire, and the implementation of digital tools that ensure the accessibility and specialized coding of musical information, such as digital mapping, the design of a relational database, and the proposed application of the IEEE 1599 Standard to the repertoire. The research led to the identification and cataloging of 247 liturgical-musical manuscripts, 73 of which contain forms of mensuralism and simple polyphony, for a total of 162 polyphonic chants. Notational analysis revealed a significant variety of writing practices and, in particular, the existence of complex notational hybridizations representative of a principle of liturgical practicality and a dynamic relationship between orality and writing. The emergence and experimentation of two-, three-, and four-part polyphony in Terra di Bari draws on widely recognized repertoires and noteworthy local traditions, such as the Office of Tenebrae. Another methodological contribution comes from the re-enactment phase: the practical performance of some songs from the repertoire, carried out in collaboration with local choirs and musicians, served as a form of active heritage valorization, restoring acoustic vitality to a tradition otherwise confined to the documentary dimension. Despite some limitations related to the discontinuity of documentation and the challenges of standardizing metadata in the relational database, the project has outlined a precise picture of the diffusion and specific liturgical-musical features in Terra di Bari; furthermore, the results confirm the need for an ongoing dialogue between historical research and technological innovation.
19-mag-2026
Italiano
La presente tesi dottorale si colloca all’intersezione tra musicologia storica e digital humanities, proponendosi come un importante studio per la mappatura sistematica, la catalogazione e l’analisi critica del patrimonio manoscritto liturgico-musicale conservato nel territorio della Terra di Bari databile tra l’XI e il XIX secolo. Data la vastità del corpus documentario, l’indagine si è focalizzata sulle testimonianze relative al mensuralismo e alle polifonie semplici locali. L’obiettivo primario del progetto è stato quello di superare la frammentarietà degli studi pregressi e l’assenza di una mappatura esaustiva, offrendo un quadro organico dei paesaggi sonori liturgici del territorio. A tal fine, è stata adottata una metodologia rigorosamente interdisciplinare, che ha combinato l’analisi paleografico-codicologica in loco, la valutazione storico-musicologica del repertorio e l’implementazione di strumenti digitali che garantissero l’accessibilità e la codifica specialistica dell’informazione musicale, quali il digital mapping, la progettazione di un database relazionale e l’ipotesi di applicazione dello Standard IEEE1599 al repertorio. La ricerca ha portato all’individuazione e alla catalogazione di 247 manoscritti liturgico-musicali, di cui 73 contenenti forme di mensuralismo e polifonie semplici, per un totale di 162 canti polifonici. L’analisi notazionale ha rivelato una significativa varietà di prassi scrittorie e, in particolare, l’esistenza di ibridazioni notazionali complesse rappresentative di un principio di praticità liturgica e di un rapporto dinamico tra oralità e scrittura. La comparsa e la sperimentazione della polifonia a due, tre e quattro voci in Terra di Bari si attesta su repertori ampiamente riconosciuti e su tradizioni locali degne di nota, come l’Ufficio delle Tenebre. Un ulteriore contributo metodologico è rappresentato dalla fase di re-enactment: l’esecuzione pratica di alcuni canti del repertorio, realizzata in collaborazione con cori e musicisti locali, ha agito come forma di valorizzazione attiva del patrimonio, restituendo vitalità acustica a una tradizione altrimenti confinata alla dimensione documentaria. Nonostante alcune limitazioni legate alla discontinuità della documentazione e alle sfide di standardizzazione dei metadati nel database relazionale, il progetto ha delineato un quadro preciso della diffusione e delle peculiarità liturgico-musicali in Terra di Bari; inoltre, i risultati ottenuti confermano la necessità di un dialogo costante tra ricerca storica e innovazione tecnologica.
Manoscritti; Musica liturgica; Terra di Bari; Digital humanities
TOFFETTI MARINA
COSSETTINI, Luca
VENTURINI, Simone
Università degli Studi di Udine
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/376165
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIUD-376165