Se il legislatore degli ultimi anni si è mostrato particolarmente attento alla tutela delle relazioni affettive instaurate dal minore nell’ambito della “famiglia legale”, lo stesso non può dirsi con riguardo alla tutela delle relazioni affettive dallo stesso instaurate nell’ambito dei nuovi contesti familiari che si affacciano nella realtà sociale. Le famiglie ricomposte o allargate ed ancora le famiglie formate da coppie omosessuali che si recano all’estero per soddisfare il desiderio di genitorialità, per poi rientrare in Italia con il minore, rappresentano un fenomeno diffuso, meritevole di tutela da parte dell’ordinamento. Ciò specie in considerazione della necessità di fornire protezione all’interesse del minore a mantenere e conservare rapporti significativi instaurati con soggetti che costituiscono delle figure di riferimento per una serena crescita psicofisica dello stesso, ma che non sono genitori “legali”, ma meri “genitori sociali”. Nel silenzio del legislatore, che ha perso più volte l’occasione per fornire risposta alle istanze di tutela che provengono dalle nuove realtà familiari (da ultimo, come visto, con la riforma della filiazione e con la legge sulle unioni civili) spetta all’interprete il delicato compito di tutelare il minore, individuando nel sistema delle norme che consentano allo stesso di mantenere la relazione affettiva instaurata con il “genitore sociale”.

La Riforma della filizione e la tutela delle relazioni affettive del minore nel "contesto familiare"

FERRARA, Federica
2017

Abstract

Se il legislatore degli ultimi anni si è mostrato particolarmente attento alla tutela delle relazioni affettive instaurate dal minore nell’ambito della “famiglia legale”, lo stesso non può dirsi con riguardo alla tutela delle relazioni affettive dallo stesso instaurate nell’ambito dei nuovi contesti familiari che si affacciano nella realtà sociale. Le famiglie ricomposte o allargate ed ancora le famiglie formate da coppie omosessuali che si recano all’estero per soddisfare il desiderio di genitorialità, per poi rientrare in Italia con il minore, rappresentano un fenomeno diffuso, meritevole di tutela da parte dell’ordinamento. Ciò specie in considerazione della necessità di fornire protezione all’interesse del minore a mantenere e conservare rapporti significativi instaurati con soggetti che costituiscono delle figure di riferimento per una serena crescita psicofisica dello stesso, ma che non sono genitori “legali”, ma meri “genitori sociali”. Nel silenzio del legislatore, che ha perso più volte l’occasione per fornire risposta alle istanze di tutela che provengono dalle nuove realtà familiari (da ultimo, come visto, con la riforma della filiazione e con la legge sulle unioni civili) spetta all’interprete il delicato compito di tutelare il minore, individuando nel sistema delle norme che consentano allo stesso di mantenere la relazione affettiva instaurata con il “genitore sociale”.
5-set-2017
Italiano
TRIMARCHI, Mario
RIZZO, Maria Piera
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/100459
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIME-100459