Sulla base di una nuova collazione della tradizione manoscritta dell'Epitome di Ateneo la tesi chiarisce i rapporti tra i testimoni del testo ed offre nuovi argomenti riguardo alla possibile derivazione di quest'ultima dalla versione integrale contenuta nel codice Venetus Marcianus gr. 447. In particolare, si illustra il ruolo di Demetrio Damilas, che nella redazione del codice B (Laur. plut. LX.1) si comporta da copista interpolatore e interviene anche a correggere il modello (identificato nel Parisinus gr. 3056) sulla scorta dell'Epitome. Vengono altresì descritte le peculiarità del testo epitomato ed è presentato uno specimen di edizione critica relativo al X libro.

Per una nuova edizione critica dell'Epitome di Ateneo

LAVORO, ANNALISA
2017

Abstract

Sulla base di una nuova collazione della tradizione manoscritta dell'Epitome di Ateneo la tesi chiarisce i rapporti tra i testimoni del testo ed offre nuovi argomenti riguardo alla possibile derivazione di quest'ultima dalla versione integrale contenuta nel codice Venetus Marcianus gr. 447. In particolare, si illustra il ruolo di Demetrio Damilas, che nella redazione del codice B (Laur. plut. LX.1) si comporta da copista interpolatore e interviene anche a correggere il modello (identificato nel Parisinus gr. 3056) sulla scorta dell'Epitome. Vengono altresì descritte le peculiarità del testo epitomato ed è presentato uno specimen di edizione critica relativo al X libro.
28-feb-2017
Italiano
Greco antico
CANNATA', Maria Rosa
FERA, Vincenzo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/101179
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIME-101179