La sepsi è una delle cause principali di morbidità e mortalità nei pazienti critici in Terapia Intensiva. I batteri Gram-negativi sono implicati nel 50-60% dei casi di sepsi in Terapia Intensiva e l’endotossina svolge un ruolo importante nella patogenesi dello shock settico. La sepsi è anche un fattore che contribuisce in oltre il 20% dei casi al danno renale acuto nei pazienti in terapia intensiva, e in alcuni casi vi è la necessità di una terapia renale sostitutiva. L’insufficienza renale acuta (IRA) si verifica nel 35-65% dei ricoveri in Terapia Intensiva e la maggior parte degli studi mostrano un aumento di cinque volte sul rischio di morte tra i pazienti con danno renale acuto rispetto ai pazienti senza IRA. Dato il tasso di mortalità più elevato di pazienti in Terapia Intensiva con sepsi e IRA, si è indagato nei pazienti settici della Terapia Intensiva sulla possibile correlazione tra i biomarcatori di danno d'organo (NGAL, AOPP e BNP) e l'attività dell’endotossina. Inoltre, il confronto dei livelli di questi marcatori sono stati analizzati tra i pazienti settici e non settici, pazienti settici con o senza IRA e tra i pazienti che hanno sviluppato danno renale acuto, con o senza sepsi. Novantotto pazienti adulti ricoverati in Terapia Intensiva dell'Ospedale di San Bortolo, Vicenza, Italia, tra ottobre 2008 e agosto 2010, sono stati arruolati in questo studio. I pazienti sono stati divisi in due gruppi a seconda della presenza di sepsi, definita come Sindrome da Risposta Infiammatoria Sistemica (SIRS) associata a un processo infettivo. Cinquantasei pazienti presentavano sepsi, mentre 42 pazienti non presentavano sepsi. Tra i pazienti settici, 24 soggetti hanno sviluppato IRA, definita dai criteri RIFLE, mentre 32 non hanno IRA. Una correlazione significativa tra l’attività di endotossina e i biomarcatori è stata trovata solo con i livelli di BNP dei pazienti settici (p=0,02). I livelli di NGAL, BNP e AOPP erano significativamente più alti tra i pazienti settici rispetto ai soggetti non settici (p<0,001). Tra i pazienti settici, i soggetti che hanno sviluppato IRA hanno mostrato livelli più alti di NGAL e AOPP (p=0,0425), e BNP (p=0,0327). La correlazione tra l'attività dell’endotossina e i livelli di BNP nei pazienti settici, e l'aumento dei livelli di NGAL, BNP e AOPP in caso di sepsi e IRA, in particolare se sono associati, indicano un coinvolgimento multiorgano in queste condizioni. La loro valutazione può permettere ai medici di individuare prima i pazienti a maggior rischio di morbidità e mortalità.
Sepsis and AKI in ICU Patients: the role of Plasma Biomarkers
DE CAL, MASSIMO
2012
Abstract
La sepsi è una delle cause principali di morbidità e mortalità nei pazienti critici in Terapia Intensiva. I batteri Gram-negativi sono implicati nel 50-60% dei casi di sepsi in Terapia Intensiva e l’endotossina svolge un ruolo importante nella patogenesi dello shock settico. La sepsi è anche un fattore che contribuisce in oltre il 20% dei casi al danno renale acuto nei pazienti in terapia intensiva, e in alcuni casi vi è la necessità di una terapia renale sostitutiva. L’insufficienza renale acuta (IRA) si verifica nel 35-65% dei ricoveri in Terapia Intensiva e la maggior parte degli studi mostrano un aumento di cinque volte sul rischio di morte tra i pazienti con danno renale acuto rispetto ai pazienti senza IRA. Dato il tasso di mortalità più elevato di pazienti in Terapia Intensiva con sepsi e IRA, si è indagato nei pazienti settici della Terapia Intensiva sulla possibile correlazione tra i biomarcatori di danno d'organo (NGAL, AOPP e BNP) e l'attività dell’endotossina. Inoltre, il confronto dei livelli di questi marcatori sono stati analizzati tra i pazienti settici e non settici, pazienti settici con o senza IRA e tra i pazienti che hanno sviluppato danno renale acuto, con o senza sepsi. Novantotto pazienti adulti ricoverati in Terapia Intensiva dell'Ospedale di San Bortolo, Vicenza, Italia, tra ottobre 2008 e agosto 2010, sono stati arruolati in questo studio. I pazienti sono stati divisi in due gruppi a seconda della presenza di sepsi, definita come Sindrome da Risposta Infiammatoria Sistemica (SIRS) associata a un processo infettivo. Cinquantasei pazienti presentavano sepsi, mentre 42 pazienti non presentavano sepsi. Tra i pazienti settici, 24 soggetti hanno sviluppato IRA, definita dai criteri RIFLE, mentre 32 non hanno IRA. Una correlazione significativa tra l’attività di endotossina e i biomarcatori è stata trovata solo con i livelli di BNP dei pazienti settici (p=0,02). I livelli di NGAL, BNP e AOPP erano significativamente più alti tra i pazienti settici rispetto ai soggetti non settici (p<0,001). Tra i pazienti settici, i soggetti che hanno sviluppato IRA hanno mostrato livelli più alti di NGAL e AOPP (p=0,0425), e BNP (p=0,0327). La correlazione tra l'attività dell’endotossina e i livelli di BNP nei pazienti settici, e l'aumento dei livelli di NGAL, BNP e AOPP in caso di sepsi e IRA, in particolare se sono associati, indicano un coinvolgimento multiorgano in queste condizioni. La loro valutazione può permettere ai medici di individuare prima i pazienti a maggior rischio di morbidità e mortalità.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/105107
URN:NBN:IT:UNIPD-105107