La mia tesi di Dottorato mira a indagare i legami tra la Commedia di Dante, le Sententiae di Pietro Lombardo (il più celebre manuale di teologia del Basso Medioevo) e i commenti duecenteschi al testo del Magister sententiarum. Il primo capitolo raccoglie tutte le indicazioni che la critica dantesca e i commentari alle opere di Dante hanno offerto riguardo a quali argomenti del poema possano essere utilmente interpretati attraverso le Sententiae. Il secondo e il terzo capitolo prendono in esame alcuni argomenti specifici: da un lato, il tema del peccato originale, della natura umana prima della Caduta di Adamo ed Eva, e le dinamiche della Redenzione dell’uomo mediante l’Incarnazione di Cristo (Purg. xxvii-xxxiii e Par. vii); dall’altro, i complessi rapporti fra grazia e libertà nel poema, la possibilità (o meno) di salvezza per coloro che, per motivi geografici e/o cronologici, si situano fuori dal circolo della Rivelazione, e il dibattutissimo tema della predestinazione divina (Par. xix-xx e xxxii). Il ricorso alle Sententiae e ai relativi commenti permette sia, in alcuni casi, di rilevare possibili influenze dirette dell’opera teologica sul poema dantesca; sia, in altri, di ricostruire il background teoretico relativo alle questioni elencate, così da comprendere e apprezzare meglio la posizione di Dante in merito.
Dante, Pietro Lombardo e le "Sententiae". Un dibattito intorno a natura, peccato originale, grazia, libertà e predestinazione nella "Commedia".
RIU, EMMANUELE
2020
Abstract
La mia tesi di Dottorato mira a indagare i legami tra la Commedia di Dante, le Sententiae di Pietro Lombardo (il più celebre manuale di teologia del Basso Medioevo) e i commenti duecenteschi al testo del Magister sententiarum. Il primo capitolo raccoglie tutte le indicazioni che la critica dantesca e i commentari alle opere di Dante hanno offerto riguardo a quali argomenti del poema possano essere utilmente interpretati attraverso le Sententiae. Il secondo e il terzo capitolo prendono in esame alcuni argomenti specifici: da un lato, il tema del peccato originale, della natura umana prima della Caduta di Adamo ed Eva, e le dinamiche della Redenzione dell’uomo mediante l’Incarnazione di Cristo (Purg. xxvii-xxxiii e Par. vii); dall’altro, i complessi rapporti fra grazia e libertà nel poema, la possibilità (o meno) di salvezza per coloro che, per motivi geografici e/o cronologici, si situano fuori dal circolo della Rivelazione, e il dibattutissimo tema della predestinazione divina (Par. xix-xx e xxxii). Il ricorso alle Sententiae e ai relativi commenti permette sia, in alcuni casi, di rilevare possibili influenze dirette dell’opera teologica sul poema dantesca; sia, in altri, di ricostruire il background teoretico relativo alle questioni elencate, così da comprendere e apprezzare meglio la posizione di Dante in merito.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/105665
URN:NBN:IT:UNIGE-105665