Questo studio è parte di un più ampio progetto di ricerca nell’ambito delle attività del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova, che ha per oggetto l’analisi della cultura musiva in età romana. Seguendo la metodologia dell’inserimento dei dati in un database per quanto riguarda i mosaici dell’odierna Albania, che corrisponde ad un territorio compreso in età antica tra l’Illirico, l’Epiro e la Macedonia, fino ad oggi sono stati individuati circa 43 centri, tra cui i più importanti sono: Durazzo, Tirana, Bylis, Butrinto, Elbasan, Antigonea, Apollonia, Saranda, Vrina, Diaporit, i quali complessivamente restituito circa 265 rivestimenti pavimentali inquadrabili tra il IV secolo a.C. e il VI secolo d.C. Il motivo principale della ricerca è stato lo studio della storia e dello sviluppo della cultura musiva di questa parte dell’impero romano dalle origini al tardo antico. Pochi sono gli studi fatti su questo repertorio dell’arte albanese. Esiste soltanto il testo di due studiosi albanesi, S. Anamali e S. Adhami, del 1974, che manca di aggiornamenti su molti mosaici rinvenuti negli anni successivi. Sfruttando la sua posizione, l’Illirico antico, parte dell’Albania odierna, instaurò legami sia col mondo greco sia col mondo romano. Grazie al porto più grande dell’Adriatico orientale, il porto di Dyrrachium, e la via Egnatia, fu infatti terra di vivi contatti commerciali e culturali tra Oriente e Occidente. L’obiettivo finale della ricerca, condotta seguendo il metodo dell’analisi attraverso la raccolta dei dati nel database, è stato lo studio e la rivisitazione critica dei mosaici dell’Albania tra il IV-III sec.a.C. e il VI sec.d.C. In questa ricerca l’attenzione è stata focalizzata sugli aspetti relativi al contesto topografico e architettonico e sulle problematiche socio culturali connesse con la produzione musiva.
Storia e sviluppo dei rivestimenti pavimentali nell'area sud occidentale dei Balcani. L'Albania
OMARI, ELDA
2009
Abstract
Questo studio è parte di un più ampio progetto di ricerca nell’ambito delle attività del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova, che ha per oggetto l’analisi della cultura musiva in età romana. Seguendo la metodologia dell’inserimento dei dati in un database per quanto riguarda i mosaici dell’odierna Albania, che corrisponde ad un territorio compreso in età antica tra l’Illirico, l’Epiro e la Macedonia, fino ad oggi sono stati individuati circa 43 centri, tra cui i più importanti sono: Durazzo, Tirana, Bylis, Butrinto, Elbasan, Antigonea, Apollonia, Saranda, Vrina, Diaporit, i quali complessivamente restituito circa 265 rivestimenti pavimentali inquadrabili tra il IV secolo a.C. e il VI secolo d.C. Il motivo principale della ricerca è stato lo studio della storia e dello sviluppo della cultura musiva di questa parte dell’impero romano dalle origini al tardo antico. Pochi sono gli studi fatti su questo repertorio dell’arte albanese. Esiste soltanto il testo di due studiosi albanesi, S. Anamali e S. Adhami, del 1974, che manca di aggiornamenti su molti mosaici rinvenuti negli anni successivi. Sfruttando la sua posizione, l’Illirico antico, parte dell’Albania odierna, instaurò legami sia col mondo greco sia col mondo romano. Grazie al porto più grande dell’Adriatico orientale, il porto di Dyrrachium, e la via Egnatia, fu infatti terra di vivi contatti commerciali e culturali tra Oriente e Occidente. L’obiettivo finale della ricerca, condotta seguendo il metodo dell’analisi attraverso la raccolta dei dati nel database, è stato lo studio e la rivisitazione critica dei mosaici dell’Albania tra il IV-III sec.a.C. e il VI sec.d.C. In questa ricerca l’attenzione è stata focalizzata sugli aspetti relativi al contesto topografico e architettonico e sulle problematiche socio culturali connesse con la produzione musiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/108045
URN:NBN:IT:UNIPD-108045