Fattori genetici e stress ossidativo alterano la funzione endoteliale (E) ed è stato ipotizzato che varianti dei geni che codificano le subunità della nicotinamina adenina dinucleotide fosfato (NADPH) ossidasi, fonte principale di radicali liberi dell’ossigeno (ROS), siano implicate nella patogenesi della disfunzione endoteliale (DE). Quest’ultima rappresenta un connotato dell’ipertensione arteriosa essenziale ed è ritenuta svolgere un ruolo cruciale in tutte le fasi dell’aterogenesi. La p22phox umana è una delle subunità della NAD(P)H ossidasi, è codificata dal gene CYBA, collocato sul braccio lungo del cromosoma 16 in posizione 24, grande 7,75 kb e si compone di sei esoni e cinque introni che codificano per un open reading frame (ORF) di circa 600 bp. Sono noti numerosi SNPs della p22phox, ma quelli da noi esaminati sono stati: • il -930 A/G che si trova nella regione del promotore, alla posizione -930 dal codone ATG. Questo polimorfismo si trova su un sito potenzialmente vincolante per il fattore di trascrizione C/EBP (CCAAT/enhancer-binding protein); • il C242T collocato sull’esone4. Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare se ai due single nucleotide polymorphism (SNPs), -930 A/G e C242 del gene p22phox (NC_000016.8), corrisponde una diversa produzione di anione superossido (O2°- ) coinvolto nello stress ossidativo e valutare se i polimorfismi suddetti modificano l’emivita dell’enzima stesso. E’ stato valutato il ruolo di questi due SNPs in quindici pazienti, genotipizzati per entrambi i polimorfismi ed è stato condotto uno studio sulle cellule endoteliali estratte dalle vene giugulari di questi pazienti. E’ risultato che la mutazione sul promotore può realmente cambiare la capacità di legame del fattore di trascrizione C/EBP, modulando in maniera negativa l'attività trascrizionale di CYBA e la mutazione sull’esone 4 potrebbe ridurre lo stress ossidativo. Questi risultati aiuterebbero l’identificazione di pazienti a elevato rischio di malattie cardiovascolari (CAD), al di là dei classici fattori di rischio già conosciuti.

GENETIC VARIANTS C242T and -930 A/G OF THE p22 phox NAD(P)H OXIDASE POLYMORPHISM and VASODILATATION ENDOTHELIUM-DEPENDENT IN ESSENTIAL HYPERTENSION

ANTEZZA, KATIA
2010

Abstract

Fattori genetici e stress ossidativo alterano la funzione endoteliale (E) ed è stato ipotizzato che varianti dei geni che codificano le subunità della nicotinamina adenina dinucleotide fosfato (NADPH) ossidasi, fonte principale di radicali liberi dell’ossigeno (ROS), siano implicate nella patogenesi della disfunzione endoteliale (DE). Quest’ultima rappresenta un connotato dell’ipertensione arteriosa essenziale ed è ritenuta svolgere un ruolo cruciale in tutte le fasi dell’aterogenesi. La p22phox umana è una delle subunità della NAD(P)H ossidasi, è codificata dal gene CYBA, collocato sul braccio lungo del cromosoma 16 in posizione 24, grande 7,75 kb e si compone di sei esoni e cinque introni che codificano per un open reading frame (ORF) di circa 600 bp. Sono noti numerosi SNPs della p22phox, ma quelli da noi esaminati sono stati: • il -930 A/G che si trova nella regione del promotore, alla posizione -930 dal codone ATG. Questo polimorfismo si trova su un sito potenzialmente vincolante per il fattore di trascrizione C/EBP (CCAAT/enhancer-binding protein); • il C242T collocato sull’esone4. Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare se ai due single nucleotide polymorphism (SNPs), -930 A/G e C242 del gene p22phox (NC_000016.8), corrisponde una diversa produzione di anione superossido (O2°- ) coinvolto nello stress ossidativo e valutare se i polimorfismi suddetti modificano l’emivita dell’enzima stesso. E’ stato valutato il ruolo di questi due SNPs in quindici pazienti, genotipizzati per entrambi i polimorfismi ed è stato condotto uno studio sulle cellule endoteliali estratte dalle vene giugulari di questi pazienti. E’ risultato che la mutazione sul promotore può realmente cambiare la capacità di legame del fattore di trascrizione C/EBP, modulando in maniera negativa l'attività trascrizionale di CYBA e la mutazione sull’esone 4 potrebbe ridurre lo stress ossidativo. Questi risultati aiuterebbero l’identificazione di pazienti a elevato rischio di malattie cardiovascolari (CAD), al di là dei classici fattori di rischio già conosciuti.
15-mar-2010
Inglese
NADH/NAD(P)H oxidase Endothelial dysfunction Endothelium-Dependent vasodilatation Nitric Oxide superoxide anion single nucleotide polymorphism
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-108367