L’adiudicatio del communi dividundo iudicium e i titolari di diritti reali limitati - Abstract La presente ricerca si propone come obiettivo l’approfondimento dello studio dell’adiudicatio del communi dividundo iudicium da una particolare prospettiva, quella dei titolari di diritti reali limitati. Punto di partenza è costituito dall’analisi della funzione dell’adiudicatio nel processo per formulas e, in particolar modo, nel communi dividundo iudicium. Si procede, poi, all’individuazione dei legittimati all’esercizio dell’azione divisoria, nel tentativo di ricostruire il quadro delle categorie di soggetti cui fu concessa inizialmente l’actio communi dividundo nel diritto romano classico, distinguendoli da coloro che poterono usufruirne in via utile. Identificato il principio guida che fu alla base dell’originaria legittimazione e della successiva espansione, si evidenziano i limiti di tale espansione, mettendo in rilievo i testi che si presume essere stati corrotti dalla mano dei compilatori giustinianei. Cambiando, infine, ulteriormente punto di osservazione, si considerano i titolari di diritti reali limitati non come parti potenziali di un giudizio divisorio, bensì come destinatari degli effetti dell’adiudicatio del communi dividundo iudicium svoltosi fra comproprietari della res communis sulla quale detti titolari esercitavano i loro diritti. Si scoprirà che l’adiudicatio del processo formulare non incideva sui diritti reali limitati di chi era rimasto estraneo al giudizio, continuando tali diritti a gravare su una quota pro indiviso anche a seguito della divisione della cosa comune, giungendo alla conclusione che, per tutta l’età classica, la giurisprudenza accordò a costoro il massimo favore, salvaguardando i loro interessi anche a fronte degli effetti costitutivi della sentenza divisoria.
L'adiudicatio del communi dividundo iudicium e i titolari di diritti reali limitati
TRAMONTANO, TIZIANA
2015
Abstract
L’adiudicatio del communi dividundo iudicium e i titolari di diritti reali limitati - Abstract La presente ricerca si propone come obiettivo l’approfondimento dello studio dell’adiudicatio del communi dividundo iudicium da una particolare prospettiva, quella dei titolari di diritti reali limitati. Punto di partenza è costituito dall’analisi della funzione dell’adiudicatio nel processo per formulas e, in particolar modo, nel communi dividundo iudicium. Si procede, poi, all’individuazione dei legittimati all’esercizio dell’azione divisoria, nel tentativo di ricostruire il quadro delle categorie di soggetti cui fu concessa inizialmente l’actio communi dividundo nel diritto romano classico, distinguendoli da coloro che poterono usufruirne in via utile. Identificato il principio guida che fu alla base dell’originaria legittimazione e della successiva espansione, si evidenziano i limiti di tale espansione, mettendo in rilievo i testi che si presume essere stati corrotti dalla mano dei compilatori giustinianei. Cambiando, infine, ulteriormente punto di osservazione, si considerano i titolari di diritti reali limitati non come parti potenziali di un giudizio divisorio, bensì come destinatari degli effetti dell’adiudicatio del communi dividundo iudicium svoltosi fra comproprietari della res communis sulla quale detti titolari esercitavano i loro diritti. Si scoprirà che l’adiudicatio del processo formulare non incideva sui diritti reali limitati di chi era rimasto estraneo al giudizio, continuando tali diritti a gravare su una quota pro indiviso anche a seguito della divisione della cosa comune, giungendo alla conclusione che, per tutta l’età classica, la giurisprudenza accordò a costoro il massimo favore, salvaguardando i loro interessi anche a fronte degli effetti costitutivi della sentenza divisoria.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/109628
URN:NBN:IT:UNIPD-109628