A partire dall’esame dei numerosi autori antichi e medievali che si occupano di Geometria Pratica, lo studio approda al riconoscimento dell’autonomia di tali conoscenze geometriche rispetto al corpus euclideo evidenziando inoltre la profonda vicinanza tra la disciplina e i fondamenti teorici e pratici del Rilevamento. In tale quadro la tesi si propone in qualche modo come uno studio “di base” nel campo della storia del Rilievo alla ricerca delle fonti poco note dell’antichità e del Medioevo. Si formulano inoltre alcune ipotesi, a volte verificate anche sperimentalmente, sulle procedure che mediante gli strumenti permettevano di eseguire misurazioni indirette.

Conservazione e sviluppo delle conoscenze geometriche durante il medioevo: il ruolo della geometria pratica.

BIANCHINI, Carlo
1995

Abstract

A partire dall’esame dei numerosi autori antichi e medievali che si occupano di Geometria Pratica, lo studio approda al riconoscimento dell’autonomia di tali conoscenze geometriche rispetto al corpus euclideo evidenziando inoltre la profonda vicinanza tra la disciplina e i fondamenti teorici e pratici del Rilevamento. In tale quadro la tesi si propone in qualche modo come uno studio “di base” nel campo della storia del Rilievo alla ricerca delle fonti poco note dell’antichità e del Medioevo. Si formulano inoltre alcune ipotesi, a volte verificate anche sperimentalmente, sulle procedure che mediante gli strumenti permettevano di eseguire misurazioni indirette.
1995
Italiano
geometria medievale; geometria pratica; storia del rilievo
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/109933
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-109933