Con una frequenza stimata nel 2002 di 933,937 nuovi casi e 700,349 decessi a livello mondiale, il tumore gastrico risulta essere il quarto tumore più comune nel mondo e il secondo come causa di morte correlata al cancro dopo il tumore epatico (Parkin et al., 2005; Crew and Neugut, 2006). La sequenza delle variazioni istologiche attraverso le quali si sviluppa il carcinoma gastrico è estremamente complessa. Le conoscenze attuali sui precursori del carcinoma gastrico consentono di ricostruirne l’istogenesi che conferma nella maggior parte dei casi la sequenza atrofia-metaplasia-displasia-neoplasia (Correa, 1992). L’aggressività legata alla precoce metastatizzazione di tale neoplasia, rende spesso la prognosi infausta e attualmente nessun biomarcatore (o set di biomarcatori) è considerato sufficientemente affidabile per essere utilizzato nella pratica clinica. L’identificazione di nuovi bersagli molecolari per l’individuazione dei pazienti ad alto rischio di sviluppare il tumore rappresenta dunque una necessità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche più efficaci. L’obbiettivo del progetto è stato lo studio dei profili di espressione fosfoproteomica delle cellule dell’epitelio gastrico in soggetti sani e pazienti con gastrite atrofica metaplasica e il loro confronto con i profili delle cellule neoplastiche, in pazienti con carcinoma dello stomaco con e senza metastasi linfonodali. In particolare, sono state prelevate 10 biopsie di mucosa normale e 9 metaplasie mediante EGDS e 18 campioni tumorali durante l’intervento di resezione chirurgica (di cui 9 senza metastasi linfonodali “N-” e 9 con metastasi linfonodali “N+”). Tutti i pazienti affetti da metaplasia e tumote N- ed N+ hanno presentato nella loro storia clinica un’infezione da parte di Helicobacter pylori. I campioni sono stati processati mediante la tecnica dei Reverse Phase Protein Array e sono stati analizzati i livelli di fosforilazione di 50 proteine chiave coinvolte principalmente nell’apoptosi, nella sopravvivenza e nella differenziazione cellulare. Dall’analisi statistica eseguita mediante test di Kruskal Wallis è emerso un identico andamento dei segnali di fosforilazione in tutte le isoforme delle protein chinasi C analizzate (PKC α, β2, δ e θ). Più precisamente, è stato possibile osservare un incremento dei livelli di fosforilazione dal tessuto sano a quello tumorale facendo presupporre che le proteine in esame possano avere un ruolo centrale nella progressione tumorale. Inoltre, analizzando le proteine incluse nei pathway cellulari in cui sono coinvolte le protein chinasi C si è osservata l’attivazione delle vie di segnale P13/AKT e NF-kβ/Bcl2 da cui emerge una forte inibizione dei segnali apoptotici cellulari. La presenza di questi profili risulterebbe essere compatibile con una possibile attivazione delle proteine da parte di H. pylori mediata dai propri fattori di virulenza.

Studio dell'espressione delle Protein Chinasi C (PKC) alpha, beta 2, delta e theta nelle lesioni pre-neoplastiche e neoplastiche dello stomaco e correlazioni clinico patologiche con l'infezione da Helicobacter pylori

GALDI, FRANCESCA
2010

Abstract

Con una frequenza stimata nel 2002 di 933,937 nuovi casi e 700,349 decessi a livello mondiale, il tumore gastrico risulta essere il quarto tumore più comune nel mondo e il secondo come causa di morte correlata al cancro dopo il tumore epatico (Parkin et al., 2005; Crew and Neugut, 2006). La sequenza delle variazioni istologiche attraverso le quali si sviluppa il carcinoma gastrico è estremamente complessa. Le conoscenze attuali sui precursori del carcinoma gastrico consentono di ricostruirne l’istogenesi che conferma nella maggior parte dei casi la sequenza atrofia-metaplasia-displasia-neoplasia (Correa, 1992). L’aggressività legata alla precoce metastatizzazione di tale neoplasia, rende spesso la prognosi infausta e attualmente nessun biomarcatore (o set di biomarcatori) è considerato sufficientemente affidabile per essere utilizzato nella pratica clinica. L’identificazione di nuovi bersagli molecolari per l’individuazione dei pazienti ad alto rischio di sviluppare il tumore rappresenta dunque una necessità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche più efficaci. L’obbiettivo del progetto è stato lo studio dei profili di espressione fosfoproteomica delle cellule dell’epitelio gastrico in soggetti sani e pazienti con gastrite atrofica metaplasica e il loro confronto con i profili delle cellule neoplastiche, in pazienti con carcinoma dello stomaco con e senza metastasi linfonodali. In particolare, sono state prelevate 10 biopsie di mucosa normale e 9 metaplasie mediante EGDS e 18 campioni tumorali durante l’intervento di resezione chirurgica (di cui 9 senza metastasi linfonodali “N-” e 9 con metastasi linfonodali “N+”). Tutti i pazienti affetti da metaplasia e tumote N- ed N+ hanno presentato nella loro storia clinica un’infezione da parte di Helicobacter pylori. I campioni sono stati processati mediante la tecnica dei Reverse Phase Protein Array e sono stati analizzati i livelli di fosforilazione di 50 proteine chiave coinvolte principalmente nell’apoptosi, nella sopravvivenza e nella differenziazione cellulare. Dall’analisi statistica eseguita mediante test di Kruskal Wallis è emerso un identico andamento dei segnali di fosforilazione in tutte le isoforme delle protein chinasi C analizzate (PKC α, β2, δ e θ). Più precisamente, è stato possibile osservare un incremento dei livelli di fosforilazione dal tessuto sano a quello tumorale facendo presupporre che le proteine in esame possano avere un ruolo centrale nella progressione tumorale. Inoltre, analizzando le proteine incluse nei pathway cellulari in cui sono coinvolte le protein chinasi C si è osservata l’attivazione delle vie di segnale P13/AKT e NF-kβ/Bcl2 da cui emerge una forte inibizione dei segnali apoptotici cellulari. La presenza di questi profili risulterebbe essere compatibile con una possibile attivazione delle proteine da parte di H. pylori mediata dai propri fattori di virulenza.
gen-2010
Italiano
Protein Chinasi C; adenocarcinoma gastrico; gastrite atrofico metaplasica; lesioni pre-neoplastiche; Helicobacter pylori;carcinogenesi gastrica; fosfoproteomica; Reverse Phase Protein Array
Nitti, Donato
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/110024
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-110024