5 RIASSUNTO La Drepanocitosi, chiamata anche Anemia a Cellule Falciformi (SCD sickle cell disease) è una malattia congenita ed ereditaria dell’emoglobina e rappresenta nel mondo, la più comune malattia genetica. Ogni anno nascono più di 300.000 bambini con SCD, la maggior parte in Africa, India e Albania, secondo i dati dell’OMS nel 2008. La SCD è diventata un problema in crescita a livello mondiale. Le complicanze neurologiche sono frequenti e tra le più serie e disabilitanti. Lo stroke sintomatico accade in circa 11% dei pazienti con SCD prima dei 20 anni (Ohene-Frempong K. 1998) e circa il 35% presenta lesioni silenti alla RMN (Pegelow C. 2002) con relativo coinvolgimento psico-cognitivo e deficit di apprendimento (Schatz J 2002). Programmi di screening per la prevenzione dell’ictus (studio STOP e linee guida SPREAD) sono stati condotti con l’uso del TCD (Adams R. 1998). Il TCD può misurare le velocità di flusso ematico delle grandi arterie della base cranica. Lo studio STOP ha dimostrato la validità del TCD nell’identificare i bambini a rischio stroke: le velocità ematiche > 200 cm/s a livello dell’Arteria Cerebrale Media correlavano con elevato rischio di stroke in una coorte di bambini Afro-americani omozigoti HbS/HbS (STOP study Adams 1998-2000). Il rischio si riduceva del 90% quando questi bambini venivano sottoposti a terapia trasfusionale cronica (STOP2). Altri studi effettuati con uso di RMN, hanno rilevato la prevalenza di Infarti Silenti (I.S.) in bambini con SCD senza sintomi neurologici associati (Pegelow et al. 2002). Gli Infarti Cerebrali Silenti sono responsabili di deficit neuro-cognitivi, basso QI e problemi scolastici. Lo scopo di questa ricerca è stato quello di valutare da un punto di vista multidisciplinare i vari aspetti di coinvolgimeno neurologico in pazienti con SCD. Sono stati quindi utilizzate metodiche Ultrasonografiche (TCD e TCCS) , Neuropsicologiche, Neurofisiologiche, e Neuroradiologiche. La prima parte dello studio ha riguardato la comparazione tra due metodiche Ultrasonografiche : TCCS e TCD: una “cross sectional” e un’analisi di “follow up”. L’obiettivo è stato quello di supportare l’ipotesi che il TCCS possa essere più utile e indicato nello screening per identificare il rischio di stroke nelle SCD 6 La seconda fase si è poi sviluppata nel verificare l’ipotesi che la combinazione dei risultati ottenuti con TCD, Angio-RMN e MRI potesse identificare i bambini che sviluppavano I.S. rispetto a quelli che non li sviluppavano. I nostri risultati non hanno però supportato tale ipotesi. La terza fase è stata quella di valutare le performance cognitive dei bambini con e senza I.S. Sono stati somministrati test Neuropsicologici (Wechsler Intelligence Scales for Children, WISC and Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence, WPPSI). Il QIP (quoziente intellettivo di Performance) e altri subtest si sono dimostrati significativamente compromessi nel gruppo di bambini SCD con presenza di I.S. Infine l’obiettivo della quarta fase è stato quello di valutare dal punto di vista neurofisiologico (analisi morfologica e di LORETA nella P300) e studio volumetrico della RMN (Free Surfer software) la differenza tra un sottogruppo di pazienti con e senza I.S. e un gruppo di controllo di età sovrapponibile. I generatori della P300 sono stati dimostrati essere gli stessi nel gruppo SCD e nei controlli, senza significativa differenza tra I.S. verso non I.S. Il gruppo SCD ha mostrato il coinvolgimento di più networks corticali e che permanevano attivi più a lungo: ciò suggerisce la probabile presenza di un processo compensativo. Lo studio volumetrico ha evidenziato differenze significative in alcune aree corticali ma non nella regione ippocampale: questo risultato può essere dovuto al fatto che il circolo posteriore risulta meno compromesso nelle SCD.

Studio Multidisciplinare sulle complicanze neurologiche in bambini affetti da Anemia Falciforme Valutazione con metodiche Ultrasonografiche, Neuroradiologiche, test Neuropsicologici e Neurofisiologici

RAMPAZZO, PATRIZIA
2012

Abstract

5 RIASSUNTO La Drepanocitosi, chiamata anche Anemia a Cellule Falciformi (SCD sickle cell disease) è una malattia congenita ed ereditaria dell’emoglobina e rappresenta nel mondo, la più comune malattia genetica. Ogni anno nascono più di 300.000 bambini con SCD, la maggior parte in Africa, India e Albania, secondo i dati dell’OMS nel 2008. La SCD è diventata un problema in crescita a livello mondiale. Le complicanze neurologiche sono frequenti e tra le più serie e disabilitanti. Lo stroke sintomatico accade in circa 11% dei pazienti con SCD prima dei 20 anni (Ohene-Frempong K. 1998) e circa il 35% presenta lesioni silenti alla RMN (Pegelow C. 2002) con relativo coinvolgimento psico-cognitivo e deficit di apprendimento (Schatz J 2002). Programmi di screening per la prevenzione dell’ictus (studio STOP e linee guida SPREAD) sono stati condotti con l’uso del TCD (Adams R. 1998). Il TCD può misurare le velocità di flusso ematico delle grandi arterie della base cranica. Lo studio STOP ha dimostrato la validità del TCD nell’identificare i bambini a rischio stroke: le velocità ematiche > 200 cm/s a livello dell’Arteria Cerebrale Media correlavano con elevato rischio di stroke in una coorte di bambini Afro-americani omozigoti HbS/HbS (STOP study Adams 1998-2000). Il rischio si riduceva del 90% quando questi bambini venivano sottoposti a terapia trasfusionale cronica (STOP2). Altri studi effettuati con uso di RMN, hanno rilevato la prevalenza di Infarti Silenti (I.S.) in bambini con SCD senza sintomi neurologici associati (Pegelow et al. 2002). Gli Infarti Cerebrali Silenti sono responsabili di deficit neuro-cognitivi, basso QI e problemi scolastici. Lo scopo di questa ricerca è stato quello di valutare da un punto di vista multidisciplinare i vari aspetti di coinvolgimeno neurologico in pazienti con SCD. Sono stati quindi utilizzate metodiche Ultrasonografiche (TCD e TCCS) , Neuropsicologiche, Neurofisiologiche, e Neuroradiologiche. La prima parte dello studio ha riguardato la comparazione tra due metodiche Ultrasonografiche : TCCS e TCD: una “cross sectional” e un’analisi di “follow up”. L’obiettivo è stato quello di supportare l’ipotesi che il TCCS possa essere più utile e indicato nello screening per identificare il rischio di stroke nelle SCD 6 La seconda fase si è poi sviluppata nel verificare l’ipotesi che la combinazione dei risultati ottenuti con TCD, Angio-RMN e MRI potesse identificare i bambini che sviluppavano I.S. rispetto a quelli che non li sviluppavano. I nostri risultati non hanno però supportato tale ipotesi. La terza fase è stata quella di valutare le performance cognitive dei bambini con e senza I.S. Sono stati somministrati test Neuropsicologici (Wechsler Intelligence Scales for Children, WISC and Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence, WPPSI). Il QIP (quoziente intellettivo di Performance) e altri subtest si sono dimostrati significativamente compromessi nel gruppo di bambini SCD con presenza di I.S. Infine l’obiettivo della quarta fase è stato quello di valutare dal punto di vista neurofisiologico (analisi morfologica e di LORETA nella P300) e studio volumetrico della RMN (Free Surfer software) la differenza tra un sottogruppo di pazienti con e senza I.S. e un gruppo di controllo di età sovrapponibile. I generatori della P300 sono stati dimostrati essere gli stessi nel gruppo SCD e nei controlli, senza significativa differenza tra I.S. verso non I.S. Il gruppo SCD ha mostrato il coinvolgimento di più networks corticali e che permanevano attivi più a lungo: ciò suggerisce la probabile presenza di un processo compensativo. Lo studio volumetrico ha evidenziato differenze significative in alcune aree corticali ma non nella regione ippocampale: questo risultato può essere dovuto al fatto che il circolo posteriore risulta meno compromesso nelle SCD.
2012
Italiano
Drepanocitosi, Anemia Falciforme/ SCD Sickle Cell Disease
PEGORARO, ELENA
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/110058
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-110058