Presentazione. Dopo un’introduzione generale alle principali strategie, standard e non standard, di formazione della frase interrogativa diretta in alcune varietà di inglese, la tesi si concentra sul fenomeno di inversione ausiliare-soggetto nella frase interrogativa indiretta wh nell’inglese d’Irlanda. Partendo dall’osservazione che la frase interrogativa indiretta wh e la frase relativa senza testa mostrano delle similitudini motivate in parte anche da fatti diacronici, la nostra proposta di analisi discute, in un approccio cartografico, la possibilità che le frasi interrogative indirette wh che mostrano inversione abbiano in realtà la struttura sintattica di una frase relativa senza testa e non di una interrogativa. In una struttura articolata della periferia sinistra, gli elementi wh occupano la posizione di specificatore della proiezione alta WhRelP, dedicata ai relativi, e non la proiezione più bassa IntWhP, nella quale si trovano gli elementi wh interrogativi sia in contesti diretti che incassati. Segue che l’attivazione della proiezione alta WhRelP non impedisce la salita del verbo e l’inversione può occorrere. Le varietà romanze e germaniche forniscono prove a sostegno di questa ipotesi. Nell’ultimo capitolo, viene discusso lo status particolare dell’elemento wh what. Adottando un prospettiva cross linguistica, la tesi analizza l’occorrenza di what sia nel sistema interrogativo che in quello relativo, al fine di fornire prove in favore della natura sottospecificata di what in inglese. Ci concentreremo, da una parte, su un’ interpretazione particolare di what nelle varietà colloquiali e dialettali, in cui l’elemento assume approssimativamente il significato di perché (“why”-like what) e, dall’altra, sulle caratteristiche sintattiche di what come elemento relativo nei dialetti inglesi, mostrando come il what relativo, unico caso fra i pronomi wh, sia diventato un complementatore.
Interrogatives and relatives in some varieties of English
BERIZZI, MARIACHIARA
2010
Abstract
Presentazione. Dopo un’introduzione generale alle principali strategie, standard e non standard, di formazione della frase interrogativa diretta in alcune varietà di inglese, la tesi si concentra sul fenomeno di inversione ausiliare-soggetto nella frase interrogativa indiretta wh nell’inglese d’Irlanda. Partendo dall’osservazione che la frase interrogativa indiretta wh e la frase relativa senza testa mostrano delle similitudini motivate in parte anche da fatti diacronici, la nostra proposta di analisi discute, in un approccio cartografico, la possibilità che le frasi interrogative indirette wh che mostrano inversione abbiano in realtà la struttura sintattica di una frase relativa senza testa e non di una interrogativa. In una struttura articolata della periferia sinistra, gli elementi wh occupano la posizione di specificatore della proiezione alta WhRelP, dedicata ai relativi, e non la proiezione più bassa IntWhP, nella quale si trovano gli elementi wh interrogativi sia in contesti diretti che incassati. Segue che l’attivazione della proiezione alta WhRelP non impedisce la salita del verbo e l’inversione può occorrere. Le varietà romanze e germaniche forniscono prove a sostegno di questa ipotesi. Nell’ultimo capitolo, viene discusso lo status particolare dell’elemento wh what. Adottando un prospettiva cross linguistica, la tesi analizza l’occorrenza di what sia nel sistema interrogativo che in quello relativo, al fine di fornire prove in favore della natura sottospecificata di what in inglese. Ci concentreremo, da una parte, su un’ interpretazione particolare di what nelle varietà colloquiali e dialettali, in cui l’elemento assume approssimativamente il significato di perché (“why”-like what) e, dall’altra, sulle caratteristiche sintattiche di what come elemento relativo nei dialetti inglesi, mostrando come il what relativo, unico caso fra i pronomi wh, sia diventato un complementatore.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/110099
URN:NBN:IT:UNIPD-110099